Il contadino cerca (anche) marito. Nella nuova edizione anche donne e gay.

È già in moto la macchina produttiva della nuova stagione della versione italiana di ‘Farmers Wants Wife’, portata al successo in Italia da Simona Ventura col titolo di ‘Il Contadino Cerca Moglie‘. Ed è proprio la moglie al centro del restyling del dating show di FoxLife e Freemantlemedia.

La seconda edizione infatti aprirà alla partecipazione delle donne: oltre a contadini in cerca dell’anima gemella in città, quest’anno saranno anche contadine donne a dovere vagliare i candidati metropolitani. Ma non solo! Cavalcando la dichiarazione di Maria De Filippi di inserire un trono gay a settembre nel suo ‘Uomini e Donne‘, Fox Life ha deciso di giocare d’anticipo e calare l’asso del contadino gay. Infatti, uno dei concorrenti cercherà il cittadino gemello.

I nuovi protagonisti dello show saranno presentati in uno speciale martedì 26 aprile 2016, su FoxLife alle 21.55.

Svelata la scaletta del Rebel Heart Tour: prime impressioni

SEZIONE 1 – [Mike Tyson Intro Video]
Iconic
Unapologetic Bitch
Don’t Tell Me
Hold Tight

SEZIONE 2 – [S.E.X. – Interlude]
Holy Water/Vogue
Deeper and Deeper\GGW
Like A Virgin
Inside Out
Devil Pray

SEZIONE 3 –[Between the Bars – Intro]
Ghosttown
Body Shop/La Vie en Rose
Music
True Blue
Take A Bow

SEZIONE 4 – [Love Don’t Live Here Anymore]
Living For Love
La Isla Bonita
Dress You Up
Who’s That Girl
Rebel Heart

SEZIONE 5 – [Illuminati – Video con Guest Star Gaga, Beyoncé ed altri]
Bitch I’m Madonna
Holiday

È quasi sicuramente questa qui sopra la setlist che Madonna andrà presentando nei sessantaquattro show del Rebel Heart Tour, decimo tour mondiale dell’artista. Infatti gli indizi seminati dalla stessa sui social network, indiscrezioni dei forum di Madonnatribe e Madonna News (solitamente attendibili) e il fatto che la serie di spettacoli sta per partire, vuole che – salvo cambiamenti dell’ultima ora – sia abbastanza ufficiale quanto si legge.

È necessario quindi lanciarsi in qualche considerazione sullo svilupparsi della tournée: questo tour parte con una grande pecca, ovvero la scelta dei palazzetti anziché gli stadi, come negli ultimi tre trionfali tour. Questo rende già solo l’idea dello show meno faraonica e imponente, aggettivi che viste le doti vocali della Ciccone negli ultimi anni erano l’ingrediente segreto degli spettacoli. C’è da sperare che questo ridimensionamento non influisca negativamente sul colpo d’occhio totale della performance.
Passando ai brani, come ampiamente annunciato questo tour avrebbe fatto la gioia dei fan della prima ora di M; circa metà scaletta appartiene alla prima parte della sua carriera, fino al 1992, mentre l’altra metà mescola successi recenti e soprattutto brani dell’album in promozione, Rebel Heart.

Le assenze illustri: impossibile non notare l’assenza di alcuni brani cardine della discografia madonnara. Hung Up (ultimo grande successo mondiale), Ray Of Light, Like a Prayer, Into The Groove (inizialmente prevista, ma a quanto pare scartata nelle fasi finali di realizzazione). Inoltre è completamente assente il periodo Hard Candy (ma non è una notizia drammatica per i fan più accaniti, che non hanno mai visto di buon occhio la svolta gggiovane dei secondi anni Zero della loro icona di riferimento) ma soprattutto continua imperterrita la campagna contro il suo disco più controverso, acclamato dalla critica e dal fanbase (un po’ meno dalle vendite) American Life. Del meraviglioso disco del 2003, nei tre tour successivi – Confessions, Sticky And Sweet, MDNA – non è mai stato performato nessun pezzo, ad eccezione di un remix di Hollywood e un backdrop video sulle note di Nobody Knows Me. Un vero peccato perché questa scaletta thirty-something-oriented avrebbe goduto davvero tanto di un lavoro di riabilitazione di un disco che è comunque una pietra miliare del suo percorso. Parzialmente assente anche tutta l’era MDNA, che appare sotto le vesti di una Girl Gone Wild mashuppata con Deeper And Deeper.

Del nuovo album dispiace constatare che è rimasto fuori un brano apprezzatissimo dai fan: Wash All Over Me. I più maligni affermano che la difficoltà di esecuzione del pezzo – molto alto in alcuni punti – abbia influenzato la scelta.

Le piacevoli sorprese: essendo il primo tour così orientato verso i primi anni della sua carriera le sorprese sono diverse; tra queste spicca sicuramente True Blue, che i fan della Ciccone non vedevano dal vivo dal lontano 1987, Who’s That Girl, Take a Bow e quella più ‘di nicchia’ di tutte: Love Don’t Live Here Anymore. Fa piacere anche tornare a sentire Don’t Tell Me dal vivo. Sorprendente la chiusura con Holiday, che va a rompere la tradizione di chiudere uno show con un pezzo dell’album in promozione (Hung Up per il Confessions, Give It 2 Me per lo S&S, Celebration per MDNA).

I momenti dei quali avremmo fatto a meno: sebbene sia presto per parlare dell’esecuzione del concerto (appuntamento al 9 settembre, con la prima data in Canada), ci sono dei passaggi del concerto che non convincono già sulla carta. Innanzitutto l’apertura con Iconic, brano che stona col tono nostalgico della scaletta e – a meno che non avrà una messa in scena sconvolgente – si presta poco al ‘fomento’ da primo brano. Irrilevanti anche Hold Tight e Inside Out e onestamente imbarazzante il medley Holy Water / Vogue. Mentre la prima è una delle parentesi più infami del disco (il brano parla di eiaculazione femminile), la seconda è un’icona di stile e musica, capace di camminare sulle proprie gambe in uno spettacolo, senza bisogno di essere valorizzata con improbabili accostamenti e stravolgimenti. Body Shop/La Vie En Rose – minuti che potevano essere impiegati per uno dei brani presenti tra le ‘grandi assenze’ sarà il consueto segmento ‘minoranza etnica – world music’ che la Regina adora concedersi sul palco incastonato in tutta la sezione ‘momento acustico sgabello e chitarra’ del quale pare non si possa fare a meno. Dispiace anche che Illuminati sia stato relegato a video interlude e non abbia la possibilità di essere valorizzato come brano a sé stante. Sarà vero che nel video ci sarà un cameo di Lady Gaga? Dopo il mash up polemico di che Madonna portò sul palco qualche anno fa c’è ben poco da sperare.

Intanto qui sotto, i primi rendering di come sarà/dovrebbe essere il palcoscenico.maxresdefault-2 RHeart-Stage1

#TVmix – Torna La Talpa, Morgan contro X Factor, De Filippi verso Sanremo?

#TVmix è l’irresistibile rubrica nata dall’esigenza di raccontarvi le notizie più succose provenienti dal tubo catodico in un pratico formato pocket, così da poterle snocciolare coi vostri colleghi in pausa caffè senza però sembrare dei completi suonati che passano le ore a informarsi su questo o quel format.

La prima notizia, se confermata, avrebbe dell’incredibile: tornerebbe, su Italia 1, il reality-adventure più bastardo di tutti i tempi, La Talpa. Nei corridoi Mediaset non si parla d’altro, il clima è bollente come le mutande di Rocco Siffredi, che non a caso dovrebbe esserne il conduttore. La nuova ondata di popolarità che l’Isola ha regalato al pornodivo potrebbe aiutarlo a riesumare un format caro agli amanti del genere, in garage da ben otto anni. La terza ed ultima edizione, tra l’altro, vide come vincitore Karina Cascella (chi?!) e come ‘talpa’ Franco Trentalance altro ‘volto’ noto alle luci rosse.

Anche dalle parti di Sky non se la passano troppo bene: durante la conferenza stampa di presentazione di un festival rock, Morgan è tornato a tuonare contro la televisione, e in particolare contro X Factor, il talent che lo ha reso il giudice più longevo della storia di tutto il programma forse (ha perso una sola edizione), accusando la produzione di non averlo pagato e puntando il dito – ancora una volta – contro tutto il sistema ‘talent’, che sarebbe la tomba della creatività.
La risposta del gruppo di Murdoch non si è fatta attendere: ‘Fremantlemedia e Sky hanno sottoscritto diversi accordi che prevedevano un compenso complessivo molto generoso, ben al di sopra degli standard di mercato. La quota di spettanza dell’artista è stata invece sottoposta a pignoramento da parte di Equitalia Nord Spa, per il soddisfacimento di un credito.
Era inoltre presente una clausola che prevedeva un “bonus” legato al pieno e scrupoloso rispetto dei suoi impegni con la produzione che non è stato corrisposto perché Morgan ha tenuto più volte pubblicamente una condotta incompatibile con i principi basilari di professionismo’. E inoltre: ‘ Ciò ci amareggia come gruppo di lavoro che negli anni ha fatto tutto il possibile per aiutare e supportare l’artista nella propria complicata vicenda umana e professionale, andando molto al di là di quanto normalmente avviene nei rapporti tra emittente, produttori e artisti, con pazienza infinita‘.

Intanto in RAI fervono i preparativi per il nuovo Sanremo, e con l’occasione degli Oscar della TV – che vedono Carlo Conti e Maria De Filippi rispettivamente Uomo e Donna TV dell’anno – Oggi ha catturato una preziosa intervista doppia ai due fuoriclasse del piccolo schermo: ‘La ricetta del nostro successo? Siamo stakanovisti. Pensiamo più che altro a pedalare’. E se all’inevitabile domanda sul suo eventuale Sanremo-bis Conti appare cauto (Chi ha detto che farò di nuovo Sanremo? Non sono affatto sicuro di accettare!) la Lady Di Ferro del Biscione si sbilancia: ‘Il Festival di Sanremo può fare paura, perché, è inutile nasconderlo. È un programma impegnativo che richiede almeno un anno di lavoro, e io non ho tempo, forse nemmeno la competenza, per fare, che so, il direttore artistico. Ecco, se mi dicessero: ti vogliamo sul palco dell’Ariston ma solo per la conduzione, magari per una sera, be’ allora a queste condizioni lo farei, .’.