Roma Smistamento, nasce il nuovo hub polifunzionale per i giovani creativi.

Workshop, corsi di formazione, co-working e sala pose: sono solamente alcune delle funzionalità che Roma Smistamento si propone di offrire ai giovani creativi che decideranno di usufruire di questi spazi in arrivo nel quartiere Nuovo Salario di Roma.

300 mq di ex-uffici situati in Via di Villa Spada 343 e ottenuti in comodato d’uso dalla Rete Ferroviaria Italiana, che l’associazione culturale TWM Factory – già attiva sul territorio romano grazie al loro seguitissimo portale di lifestyle The Walkman Magazine – ha convertito e riqualificato al fine di renderli uno spazio multi-funzionale, coinvolgente e produttivo, in grado di raccontare tutte le anime del giovane gruppo di lavoro dietro a questo ambizioso e interessante progetto. Infatti saranno architettura, design, innovazione ma anche moda, cinema, fotografia e musica i motori pulsanti di questa nuova iniziativa.

Roma Smistamento si propone di essere una vetrina per il talento dei millenials, che avranno la possibilità di utilizzare uno spazio inedito e libero per mostre, conferenze, progetti fotografici ed eventi creativi, in pieno spirito The Walkman. L’obiettivo è quello di assecondare il fermento creativo italiano e mettere a disposizione spazi e strutture altrimenti difficili da raggiungere.

ROMA SMISTAMENTO – IL CROWFUNDING

Un progetto ambizioso che nella sua fase iniziale ha bisogno di fondi, necessari alla ristrutturazione e al ripristino degli spazi. Ad ospitare il crowfunding è la piattaforma Eppela, attraverso la quale – fino al 22 dicembre – sarà possibile versare una quota, scegliendo tra una lista di possibilità adatta a qualunque portafogli, e ricevere una ricompensa, ovviamente in pieno spirito Roma Smistamento. Inoltre le aziende avranno la possibilità di aiutare il progetto con un intervento più massiccio e dedicato alle loro esigenze.

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Gay Village torna dal 18 Giugno, intanto Top 5 delle sigle più belle.

18 Giugno 2015, segnatevelo sulle agende, torna il Gay Village di Roma. Se per qualche informazione in più dovremmo aspettare comunicati ufficiali, possiamo ingannare l’attesa con una serie di speciali dedicati alla kermesse estiva più amata da tutti i romani, gay e – negli ultimi anni – etero insieme.

Una delle cose che personalmente attendo di più ogni anno del Gay Village è la sigla, la colonna sonora che accompagna per tutta l’estate le serate di divertimento genuino che chi frequenta ‘er Village’ conosce bene. Se negli anni precedenti le sigle erano formate perlopiù da patchwork di spezzoni di clip di musica pop, negli ultimi anni – circa dal 2010 – sì sono trasformate in veri e proprio gioiellini di musica e fotografia, con loro concept ben definiti e tracce che riescono a camminare sulle loro gambe anche nelle chart dance. Il tutto condito dall’irresistibile fascino di quel ‘minimondo‘ di drag queen, DJ, dancers, vocalist, che infiammano il palcoscenico delle realtà LGBT invernali e che si ripropongono per una loro versione estiva, se possibile ancora più pazza e scatenata.

#5. Gay Village 2011

L’edizione numero dieci del GV ha portato con sé la sigla che mi piace di meno degli ultimi anni. Forse per la fotografia caotica e amatoriale, forse per l’imbarazzante inglese del siparietto iniziale ‘Are You Kidding?‘ o per le coreografie un po’ volgarotte di un Marco Garofalo forse non al top della sua forma, ma è la sigla che mi ha colpito meno. Un peccato perché è l’unica sigla nella quale la protagonista è la pazzesca drag singer Daniel De Co‘ (recuperate subito  la sua What A Feeling se non la conoscete!).

4. Gay Village 2012 – You’re My Disco

Barbara Tucker e Giangi Cappai alla guida della sigla dell’edizione numero undici, quella con una delle campagne pubblicitarie più di impatto di sempre. Infatti venne ‘distrutto’ un caposaldo della cultura machista italiana, il pallone, e i cartelloni rappresentavano un calciatore in calzettoni e tacchi. Nel video si vede un baldo giovane che prima dell’allenamento con gli amici del calcetto sta provando per uno spettacolo drag con La Pepa e gli altri.

#3. Gay Village 2014 – Play For Love

L’ultima sigla del Gay Village Stadium, quella dello scorso anno, che vedeva come tema lo sport. Infatti la sigla, girata nella cornice splendida dello Stadio Olimpico, vedeva due timide coppie di giovani ‘corteggiarsi’ durante una sessione di allenamento all’aria aperta. Sarà poi l’intervento degli inarrivabili Karma B, due cupidi moderni in piume e paillettes a unire i ragazzi. Di tracce ce ne sono state di più potenti, e le animazioni finali (Luxuria che accende una fiamma con le mani alzate non ve la posso proprio perdonare) penalizzano un po’ il tutto, ma resta una di quelle col messaggio più bello. Menzione d’onore per i due protagonisti, due manzi che levatevi proprio!

#2. Gay Village 2013 – Free Your Mind

https://www.youtube.com/watch?v=MAuxdg_uH

Il concept più bello, la canzone tra le più bella e una fotografia pazzesca. La sigla del dodicesimo Village è un manifesto visivo alla libertà e anche la canzone, interpretata da Kristine, Kevin DeLite, è una traccia validissima. Il video, in cui il ‘popolo’ è oppresso da uno scudo che reprime i comportamenti contrari al regime mi mette i brividi anche ora che lo rivedo, mentre scrivo questo post.

#1. Gay Village 2010 – You’re The Best

La prima sigla della ‘rivoluzione‘. Idea più simpatica e meno ‘impegnata’ della #2, ma quella della sfilata ‘occupata’ dal mondo Gay Village fu fantastica (poi erano gli anni del boom de Il Diavolo Veste Prada, e l’idea di questa Miranda Priestley rapita fu un colpo di genio), come l’idea delle sexy ballerine che danzano vestite da ‘sequestrate’. Con la partecipazione, tra gli altri, di Monique De Torbel, il video termina con l’equilibrio di questa sfilata piena di persone ‘perbene’ turbato da una passerella di veri e propri freaks, tra ballerine oversize, drag queen e il contributo finale – che fa sempre là differenza – dei Karma B.

Roma: al via la Social Media Week, dall’8 al 12 Giugno.

Gli impatti dei social media su società, imprese e culture. Sono questi, tra gli altri, i temi della Social Media Week, la settimana mondiale dedicata al mondo connesso, che sbarca a Roma dall‘8 al 12 Giugno. La Casa Del Cinema di Villa Borghese ospiterà la cinque-giorni di workshop, eventi e panel di discussione, tutti gratuiti (ma ad esaurimento posti, pertanto la prenotazione è consigliata) e in contemporanea con Los Angeles e Città Del Messico.

Il tema di quest’anno è ‘Upwardly Mobile: the rise of the connected class‘, quindi il mobile e le modalità con cui la tecnologia portatile e indossabile sta modificando le nostre abitudini sociali, lavorative e relazionali.

L’altissima percentuale delle persone connesse in tutto il mondo rende sempre più rilevante il dibattito e il confronto sul ruolo del digitale e in particolare dei social media” – spiega Antonio Greco, CEO di Fiera Milano Media, che organizza l’evento – “Le esperienze e le testimonianze di chi ha fatto e fa del digitale il proprio punto di forza metteranno in luce la trasversalità del social networking, sempre più indispensabile nel lavoro così come nella vita di tutti i giorni”.
La Social Media Week ospita ogni anno circa 2.500 eventi coinvolgendo 100.000 partecipanti e oltre 1.000.000 di followers ed è “un evento per incoraggiare il dialogo sui cambiamenti sociali, economici e culturali che i media e la tecnologia hanno determinato“, parola di Toby Daniels, fondatore della SMW.

Mondo Drag: al Gay Village arrivano i Drag Factor Awards + 20 Anni di Karma B

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La campagna pubblicitaria non è ancora iniziata, ma il Gay Village – la kermesse estiva romana dedicata al mondo LGBT – già vanta in cartellone un evento che non passerà inosservato. Il 16 luglio andrà in scena la prima edizione dei Drag Factor Awards, la premiazione che incoronerà le migliori performer in tacchi a spillo di tutta Italia.

Come ogni serata di gala che si rispetti, gli scettri di regine dell’intrattenimento in paillettes saranno assegnati secondo una divisione in categorie: Best Make Up (trucco), Best Headwork (parrucca), Best Outfit (vestito), Best Lip Synch (playback), Impersonator (imitazione), Dancing Queen (coreografie), Comedy Queen (capacità di intrattenimento), Voice Queen (capacità vocali), Best Drag Mama (drag queen.. d’annata!) e Male Queen.

Nato da un’idea di Era Splèndor (già nota al grande pubblico per la partecipazione a Tu Si Que Vales, Canale 5) e di Drag Race, concorso nazionale per drag queen, i Drag Factor Awards hanno visto come selezionatori gli eccellenti Karma B, Tiffany Romano, Simone Farag, Polena De Kastor, che hanno scelto sei partecipanti per ogni categoria, che verranno sottoposti al giudizio di una giuria tecnica (50%) e dal televoto social (50%) che sta infiammando la pagina Facebook dell’evento proprio in questi giorni. Sommando i voti i candidati verranno dimezzati e premiati proprio sul palco del Gay Village dalla esplosiva Vladimir Luxuria, già direttrice artistica.

Ma non è tutto, perché c’è un altro appuntamento imperdibile per gli amanti romani del mondo drag: Lunedì 1 Giugno i riflettori si accenderanno sul Teatro Centrale di Via Celsa per celebrare i vent’anni del duo di drag queen più famoso d’Italia, i Karma B, che porteranno in scena uno speciale della loro serie di spettacoli ‘Dive Divine: 20th Celebration‘. Club, TV  e tanto teatro per la coppia di intrattenitori che in due decadi hanno sempre saputo coniugare la trasgressione ad un’estrema cura per i dettagli, rendendo le loro performance delle opere d’arte pop.

Sul palco insieme a loro non mancheranno ovviamente amici e colleghi del mondo gay romano e non: Fuxia, Daniel De Cò (Forte Forte Forte, RaiUno), Kastadiva, Sophie D’Ishtar, Kevin Delite, La Pepa e Polena De Kastor.

Roma Pride 2015: si parte il 7 Giugno con il Park, il 13 la Parata.

Non aprirà la stagione dei Pride cittadini, ma sarà la seconda città a veder sfilare le istanze dell’amore omosessuale: Roma infatti si prepara ad accogliere un’ondata rainbow con la ventunesima edizione del gay pride capitolino.
Si inizia il 7 Giugno, col Pride Park, il consueto spazio di aggregazione in cui si potrà assistere a dibattiti, proiezioni, concerti e spettacoli. L’appuntamento è fino al 12 giugno presso Eutropia – Città dell’Altra Economia all’interno dell’Ex Mattatoio di Testaccio. Sul sito è possibile anche effettuare una donazione.

Ovviamente a chiudere la sei-giorni di eventi sarà la grande Parata conclusiva di Sabato 13 Giugno. Tante la associazioni che parteciperanno, tra le più famose il Mario Mieli, DiGayProject, LUISS Arcobaleno, Condividilove e Famiglie Arcobaleno.
Il percorso, ormai solito, prevede l’incontro alle 15.00 a Piazza della Repubblica e si snoderà per il centro secondo questo percorso:

Nelle scorse ore è stata resa nota la madrina dell’evento, la cantante austriaca Conchita Wurst – vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014 – da sempre vicina alle tematiche LGBT: “Oggi abbiamo un movimento agguerrito per la difesa di gay, lesbiche e transgender che ci tiene parzialmente al riparo da violenze e discriminazioni. C’è ancora molto da fare, ma molto si sta facendo.”

Gay Village non chiude i battenti: si parte il 19 Giugno con l’edizione 2014

Un errore di grafica, una svista nel layout, la diffusione rapidissima nei social: è bastato questo a gettare nel panico lo zoccolo duro di fan del Gay Village. Come mostra la foto in testa, l’annuncio dell’opening party non è stato separato dal ringraziamento per la scorsa stagione. Risultato? Sembrava che l’evento del 19 Giugno 2014 fosse un ‘one night only’ di addio.

Ma fortunatamente non sarà così: poco più di un mese e prenderà il via la tredicesima edizione di Gay Village, la kermesse romana dedicata alla comunità LGBT. Il 19 Giugno è quindi la data scelta per l’opening party, atteso da migliaia di romani non necessariamente gay; il grande circo del ‘Village’ infatti è da qualche anno un evento trasversale agli orientamenti sessuali, pure troppo secondo i puristi delle prime edizione indimenticate, quelle a Testaccio, che storcono il naso e boicottano la disco perché piena di ‘burini’. Che forse è anche vero che da due, tre anni il Gay Village abbia aperto ad un pubblico più vario, ma l’autoghettizzazione non va forse contro le istanze di tolleranza e apertura di cui la comunità gay italiana, e soprattutto quella romana invischiata nei giochi di potere delle associazioni, ha bisogno?

La location sarà per il settimo anno di fila il Parco Del Ninfeo, all’EUR, splendida cornice verde che ha saputo valorizzare i due palchi (commerciale e house) e i molti stand presenti ogni anni all’interno del Libero Stato. Tre serate previste come sempre, giovedì-venerdì-sabato, fino a metà settembre (salvo prolungamenti come l’anno scorso, che hanno spostato la chiusura addirittura ai primi di ottobre). Ancora poche notizie sulla nuova campagna pubblicitaria (presumibilmente si continuerà con il tema del ‘Libero Stato del Gay Village’ che tanto successo ha riscosso lo scorso anno), sulla direzione artistica, lo scorso anno assegnata a Vladimir Luxuria che salvo impegni televisivi (si vocifera possa essere l’inviata della nuova Isola dei Famosi targata Canale 5) potrebbe ricoprire di nuovo la carica di ‘prima cittadina’, e soprattutto il programma che vedrà sicuramente rassegne teatrali, concerti e ovviamente tante guest tra i DJ che andranno ad affiancare i resident provenienti dalle tre serate gay di roma: Gloss, Muccassassina e GIAM.

La speranza dei tanti fan dell’evento, soprattutto quelli dalla prima ora, siano prezzi piùdemocratici‘ dei quasi 20 euro del sabato sera e un ritorno alla centralità di temi puramente ‘rainbow’ sia nelle rassegne letterario-cinematografiche, che negli shop, che negli ospiti. Insomma, che Gay Village ritrovi la bussola e il suo orientamento originario piuttosto che restare ‘ubriaco’ dallo status di ‘disco dell’estate’ della Capitale, perché quando la ‘sensation’ del momento sarà un’altra (e storicamente il pubblico del panorama ‘disco’ romano è piuttosto volubile) il Village rischierà di dover redimersi e convincere un target deluso e tradito dalla sua isola felice.

L’appuntamento è quindi per Giovedì 19 Giugno, ore 20.30.