Gay Village allunga di due settimane e punta sul cinema: il 17 Settembre arriva ‘Magic Mike XXL’

Stagione letteralmente travolgente quella che ha visto il 2015 di Gay Village dominare su ogni altre realtà danzereccia, gay e non: un’incremento di 1500 persone a serata rispetto lo scorso anno ha praticamente costretto l’organizzazione ad allungare di due settimane la line-up di eventi, spostando il closing party dal 12 Settembre al 26 Settembre.

Uno dei segreti del successo di quest’edizione – della quale le lodi si tesseranno a giochi fatti, sempre su questi schermi – è stata sicuramente la serie di eventi culturali della ‘prima serata‘, ovvero di quella fascia oraria che va dalle 21 a mezzanotte, subito prima dell’inizio della discoteca: musica, teatro, eventi, presentazioni di libri e cinema. Ed è proprio col cinema che Gay Village intende animare queste due settimane extra.

Nella Sala Hit arriva infatti una gustosa presentazione: Magic Mike XXL, sequel del fortunato film di Jacob Gregory del 2012, che porta di nuovo le avventure del sexy spogliarellista interpretato da Channing Tatum sul grande schermo.
Il film –  uscita prevista in Italia per il 24 Settembre – sarà presentato con un evento a tema Giovedì 17 Settembre alle ore 23.30, grazie ad una collaborazione tra Gay Village e Multivision Srl.

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Gay Village 2015 stupisce: prima serata al top grazie a sigla, sala Hit e scenografie

Chi scrive, nel passato più prossimo, non è stato tenero col Gay Village. O meglio, nell’ultimo paio di anni lo ha trattato come la zia che ti sta sulle palle ma la vai a trovare perché ci incontri i cugini e alla fine un po’ ti diverti sempre.
Vuoi la virata – obbligata – verso la cafonissima EDM, vuoi la selezione sempre meno curata e la poca propensione alla novità e alle iniziative, negli ultimi tre anni (dall’ospitata di Bob Sinclair, che a mio avviso ha aperto le ‘gabbie‘) ho bastonato quando c’era da bastonare.

La conferenza stampa lo aveva promesso, ci sarebbero state scintille: e così è stato. La prima serata del quattordicesimo Gay Village è stata una continua sorpresa, da ogni punto di vista.
Il primo è il colpo d’occhio scenografico: la sala Pop ha un palcoscenico praticamente televisivo, con il sipario hi tech incastonato nel video wall che nulla ha da invidiare dalle produzioni del piccolo schermo. Un ponte panoramico porta fino alla sala House dove c’è la vera sorpresa, un ottagono led sospeso sulla pista che accoglie in dj e che crea giochi geometrici di luci. Un sogno per ogni DJ suonare li dentro, alta, altissima classe, livello europeo.
Il ‘clima’ del villaggio è come sempre ricreato, addirittura migliorato, con tanti bar, zone di aggregazione, piccoli shop e un’iniziativa che si rivelerà must di questa stagione, il camioncino di street food di hamburger, powered by T Bone Station, realtà gastronomica romana che strizza l’occhio alle steak house americane.

Proprio dal palco pop poi sono arrivate altre due delle cose più apprezzate della serata: la sigla e l‘intervento della madrina Simona Ventura. Super Simo non è Harvey Millk, nessuno voleva un pippotto sui diritti LGBT e sarebbe stato miope aspettarselo; è arrivata, vulcanica come sempre, una splendida cinquantenne, baraccona quanto basta e nella misura che ha fatto affezionare tutto il pubblico al suo stile informale e ‘caciarone‘. Due parole di rito, tanta complicità con l’amica e direttrice artistica Vladimir Luxuria e un siparietto pazzesco coi mai troppo idolatrati Karma B, che si sono esibiti – assieme ad una Ventura genuinamente divertita – nella coreografia trash cult di Pittarosso.

Ed è proprio super Simo a lanciare un’altra chicca della serata: la sigla. Ogni anno attesissima dalla fanbase del Gay Village, quest’anno non ha deluso le aspettative: si è rimasti sul tema ‘fattoria’, ovviamente, e si è voluto immaginare il lancio commerciale di una linea di biscotti che rendono liberi, fatti in ‘pasta frocia‘. Volgarotta quanto basta (e quanto serve) e volutamente trash, rimarrà incastonata nella storia delle sigle della kermesse per idea, fotografia, e soprattutto canzone.

Ultima perla di questa prima serata è la neonata Sala Hit. Ovviamente piccola perché sperimentale (e ahimè relegata in zona bagni), la sala Hit è stata annunciata – sempre in conferenza stampa – come lo spazio per ‘nutrire la mente con generi diversi che non troverebbero spazio nella classica bipartizione commerciale-house‘. Il risultato di ieri sera è stato che la nudisco di Andrea Prezioso ha ricordato al pubblico gay un po’ più attempato (e a quello giovane che si prende – vivaddio – poco sul serio) le atmosfere dei primi Village. Perché negli ultimi anni si è avvertita la mancanza di quella nota ‘baraccona‘ fatta di revival, trash, happy – ma anche anni ’90 e ’00 di qualità – che hanno reso la comunità gay.. gaia! Forse il ritorno di ‘Hung Up‘, ‘It’s Raining Man‘ o ‘Rhythm Is A Dancer’ faranno tornare alla base tutta quella clientela esigente che negli ultimi anni ha storto il naso di fronte alla ‘commercializzazione gggiovane a tutti i costi’ della musica. Anche la sala Commerciale, col Re Mida di GIAM Brezet DJ, è tornata a quell’atmosfera squisitamente Pop che la caratterizzava gli scorsi anni.

Come vi potrà confermare ognuno dei quasi diecimila (record storico) partecipanti al primo atto di Gay Village 14 quest’anno c’è veramente tanta carne al fuoco – e non ho parlato neanche della parte teatro/cinema/cultura, validissima – ed è per tutti i gusti: etero (purché simpatizzanti della comunità LGBT), gay, giovani, meno giovani, puristi del genere e novellini, scettici e adoratori. Il Gay Village è tornato competitivo a livello europeo e – senza ombra di dubbio – LA proposta, non una delle, dell’estate romana.

Gay Village 2015: lanciata la campagna pubblicitaria + LIVE CONFERENZA STAMPA

A pochi giorni dal via ufficiale ecco che arriva puntuale la campagna di comunicazione di Gay Village, la kermesse romana dedicata (non solo) al mondo LGBT capitolino.

Se due anni fa fu il ‘libero stato’ il main theme della manifestazione, e lo scorso anno lo ‘stadio‘, quest’anno, come annunciato, la campagna è incentrata sul tema Expo, in particolare sulla fattoria.
Due, intanto, i banner lanciati sui social network, che vedono due bei giovani intenti ad annaffiare palle da discoteca e microfoni.

Prezzi, orari, eventi – e il resto della campagna – saranno resi disponibili nella conferenza stampa di oggi, che prenderà il via alle 11 nella meravigliosa cornice del Vivaio Le Mura, a Caracalla.

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Gay Village 2015, le prime novità ufficiali: tre piste e Simona Ventura madrina.

Una settimana e il Gay Village di Roma aprirà di nuovo i battenti! In attesa della conferenza stampa di martedì prossimo, iniziano a trapelare le prime informazioni ufficiali sulla quattordicesima edizione dell’evento gay friendly più importante del centro Italia.

A raccogliere le prime indiscrezioni è Marco Pasqua sul Messaggero di Roma, ed in breve saranno:

Simona Ventura madrina d’eccezione per la serata inaugurale, Giovedì 18 Giugno. Sul palco sarà accompagnata dalla direttrice artistica, confermata, Vladimir Luxuria e Imma Battaglia, una delle fondatrici di Gay Village;

– La superficie più grande di addirittura mille metri quadrati permetterà, per la prima volta, una terza pista: oltre le consuete pop e house ce ne sarà una ‘alternativa‘ con DJ di fama internazionale. I resident sono confermatissimi: Brezet, Mattia Matthew, Gaia Logan e Paola Dee;

– Il privé raddoppia la dimensione e accoglierà gli ospiti della kermesse. La sua gestione è affidata ad un mostro sacro delle pubbliche relazioni, Alfonso Stani;

– La sigla, un appuntamento imperdibile, è in corso d’opera e – come suggerito dalla pagina Facebook nei mesi scorsi, cavalcherà il tema di Expo e toccherà i temi di corpo, mentre e nutrimento.
Come l’edizione passata, lo sport avrà importanza centrale: grazie ad un accordo siglato con la Fipe, ci saranno esibizioni di pesistica, che vedranno scendere in pista anche atleti olimpionici.

Per tutti i dettagli l’appuntamento è Martedì 16 Giugno, dopo la conferenza stampa ufficiale.

Mondo Drag: al Gay Village arrivano i Drag Factor Awards + 20 Anni di Karma B

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La campagna pubblicitaria non è ancora iniziata, ma il Gay Village – la kermesse estiva romana dedicata al mondo LGBT – già vanta in cartellone un evento che non passerà inosservato. Il 16 luglio andrà in scena la prima edizione dei Drag Factor Awards, la premiazione che incoronerà le migliori performer in tacchi a spillo di tutta Italia.

Come ogni serata di gala che si rispetti, gli scettri di regine dell’intrattenimento in paillettes saranno assegnati secondo una divisione in categorie: Best Make Up (trucco), Best Headwork (parrucca), Best Outfit (vestito), Best Lip Synch (playback), Impersonator (imitazione), Dancing Queen (coreografie), Comedy Queen (capacità di intrattenimento), Voice Queen (capacità vocali), Best Drag Mama (drag queen.. d’annata!) e Male Queen.

Nato da un’idea di Era Splèndor (già nota al grande pubblico per la partecipazione a Tu Si Que Vales, Canale 5) e di Drag Race, concorso nazionale per drag queen, i Drag Factor Awards hanno visto come selezionatori gli eccellenti Karma B, Tiffany Romano, Simone Farag, Polena De Kastor, che hanno scelto sei partecipanti per ogni categoria, che verranno sottoposti al giudizio di una giuria tecnica (50%) e dal televoto social (50%) che sta infiammando la pagina Facebook dell’evento proprio in questi giorni. Sommando i voti i candidati verranno dimezzati e premiati proprio sul palco del Gay Village dalla esplosiva Vladimir Luxuria, già direttrice artistica.

Ma non è tutto, perché c’è un altro appuntamento imperdibile per gli amanti romani del mondo drag: Lunedì 1 Giugno i riflettori si accenderanno sul Teatro Centrale di Via Celsa per celebrare i vent’anni del duo di drag queen più famoso d’Italia, i Karma B, che porteranno in scena uno speciale della loro serie di spettacoli ‘Dive Divine: 20th Celebration‘. Club, TV  e tanto teatro per la coppia di intrattenitori che in due decadi hanno sempre saputo coniugare la trasgressione ad un’estrema cura per i dettagli, rendendo le loro performance delle opere d’arte pop.

Sul palco insieme a loro non mancheranno ovviamente amici e colleghi del mondo gay romano e non: Fuxia, Daniel De Cò (Forte Forte Forte, RaiUno), Kastadiva, Sophie D’Ishtar, Kevin Delite, La Pepa e Polena De Kastor.

Gay Village non chiude i battenti: si parte il 19 Giugno con l’edizione 2014

Un errore di grafica, una svista nel layout, la diffusione rapidissima nei social: è bastato questo a gettare nel panico lo zoccolo duro di fan del Gay Village. Come mostra la foto in testa, l’annuncio dell’opening party non è stato separato dal ringraziamento per la scorsa stagione. Risultato? Sembrava che l’evento del 19 Giugno 2014 fosse un ‘one night only’ di addio.

Ma fortunatamente non sarà così: poco più di un mese e prenderà il via la tredicesima edizione di Gay Village, la kermesse romana dedicata alla comunità LGBT. Il 19 Giugno è quindi la data scelta per l’opening party, atteso da migliaia di romani non necessariamente gay; il grande circo del ‘Village’ infatti è da qualche anno un evento trasversale agli orientamenti sessuali, pure troppo secondo i puristi delle prime edizione indimenticate, quelle a Testaccio, che storcono il naso e boicottano la disco perché piena di ‘burini’. Che forse è anche vero che da due, tre anni il Gay Village abbia aperto ad un pubblico più vario, ma l’autoghettizzazione non va forse contro le istanze di tolleranza e apertura di cui la comunità gay italiana, e soprattutto quella romana invischiata nei giochi di potere delle associazioni, ha bisogno?

La location sarà per il settimo anno di fila il Parco Del Ninfeo, all’EUR, splendida cornice verde che ha saputo valorizzare i due palchi (commerciale e house) e i molti stand presenti ogni anni all’interno del Libero Stato. Tre serate previste come sempre, giovedì-venerdì-sabato, fino a metà settembre (salvo prolungamenti come l’anno scorso, che hanno spostato la chiusura addirittura ai primi di ottobre). Ancora poche notizie sulla nuova campagna pubblicitaria (presumibilmente si continuerà con il tema del ‘Libero Stato del Gay Village’ che tanto successo ha riscosso lo scorso anno), sulla direzione artistica, lo scorso anno assegnata a Vladimir Luxuria che salvo impegni televisivi (si vocifera possa essere l’inviata della nuova Isola dei Famosi targata Canale 5) potrebbe ricoprire di nuovo la carica di ‘prima cittadina’, e soprattutto il programma che vedrà sicuramente rassegne teatrali, concerti e ovviamente tante guest tra i DJ che andranno ad affiancare i resident provenienti dalle tre serate gay di roma: Gloss, Muccassassina e GIAM.

La speranza dei tanti fan dell’evento, soprattutto quelli dalla prima ora, siano prezzi piùdemocratici‘ dei quasi 20 euro del sabato sera e un ritorno alla centralità di temi puramente ‘rainbow’ sia nelle rassegne letterario-cinematografiche, che negli shop, che negli ospiti. Insomma, che Gay Village ritrovi la bussola e il suo orientamento originario piuttosto che restare ‘ubriaco’ dallo status di ‘disco dell’estate’ della Capitale, perché quando la ‘sensation’ del momento sarà un’altra (e storicamente il pubblico del panorama ‘disco’ romano è piuttosto volubile) il Village rischierà di dover redimersi e convincere un target deluso e tradito dalla sua isola felice.

L’appuntamento è quindi per Giovedì 19 Giugno, ore 20.30.