E ora diciotto secondi di vuoto cosmico offerti da Britney Spears

Senza troppi preamboli, Britney Spears ci regala di diciotto secondi di NULLA TOTALE condito da qualche faccina simpatica in macchina e in compagnia dei figli. Amiamola.


Posted by Britney Spears on Domenica 13 settembre 2015

#VMAStory: le 5 performance più belle di Britney Spears

Dopo la Top 5 riguardante Madonna, continua la rassegna sulle esibizione che hanno fatto la storia dei premi di MTV, raccontati in maniera monografica dalle interpreti più attive su quel palco.
E se lo scettro di regina dei VMAs e della Queen Ciccone, sul secondo gradino del podio non può che esserci la sua erede designata, l’ex fidanzatina d’America, la principessa del Pop Britney Spears.

5) Like A Virgin/Hollywood, 2003
Esibizione in parte sua, ma nella quale ha contribuito a creare quel clima di epicità che rende il live indimenticato dopo dodici anni precisi (è proprio oggi l’anniversario). Sposa sexy – omaggio a Madonna che con quell’outfit calcò il palco nel 1984 – assieme all’amica/rivale Christina Aguilera, Britney si rende protagonista del bacio lesbo più chiacchierato della storia del pop. Iconica.

4) Oops!.. I Did It Again/Satisfaction, 2000
Seconda esibizione per Britney ai VMAs, dove nel 2000 porta un medley composto dalla discutibile (I Can’t Get No) Satisfaction e dalla super hit Oops!.. I Did It Again. Un sobrio completo nero lascia il passo ad un succinto abito color carne che la vede effetto nudo sul palco. Se i contestatori trovano il gesto provocatorio per tutti gli altri non c’è dubbio: la lolita del pop sta lasciando il passo ad un sexy animale da palcoscenico.

3) Baby.. One More Time, 1999
Prima esibizione all’inizio della carriera: era il 1999 e Britney, accompagnata dagli *NSync, si esibisce in un medley della sua prima hit e Tearin’ Up My Heart della band di Justin Timberlake. Lo show vede l’ambientazione scolastica che ha reso celebre la clip di BOMT e una Britney che non risponde all’appello in classe, uscendo all’improvviso e deliziando i presenti con una coreografia di jacksoniana memoria. Per essere il primo grande live, il livello di epicità è altissimo.

2) Gimme More, 2007
Un’esibizione che porta con sé più della semplice performance: è il punto più basso della carriera della Spears, ingrassata, spaesata, goffa e ovviamente in playback contiene però la metafora dello showbiz che da ma sa anche togliere. Il risultato è assolutamente leggenda, nonostante le innumerevoli imperfezioni.

1) I’m A Slave For You, 2003
Decisamente l’esibizione più bella di Britney, dentro e fuori i VMAs. La Spears non è più la bambolina di fine anni ’90 ma una donna matura, una popstar sexy che sa provocare. L’ambientazione della giungla hot culmina con un frame che è storia: Britney avvolta da un enorme pitone albino, immagine allusiva che rimarrà incastonata per sempre nell’immagine globale di Britney Spears.

Britney Spears semplicemente magnifica coi capelli colorati ai Teen Choice Awards

Meraviglia delle meraviglie. Britney Spears illumina il palco degli inutili premi Fox con un look, e soprattutto dei capelli, che la rendono pazzesca senza passare dal via. Anche lo sguardo non sembra quello solito da ‘ma che cazzo ce sto a fa’ io qua?‘ che la ha contraddistinta negli ultimi anni, e noi per questo non possiamo fare altro che adorare.

  

  

  

Britney Spears lascia Charlie Ebersol ma trova subito un nuovo toy boy: è del ’93

E la trasformazione in vecchia matrona è conclusa, per Britney Spears, che – qualora questa indiscrezione fosse vera – mi entrerebbe nel gotha delle popstar che si accompagnano con ometti ben più giovani di loro. Se è vero che Madonna (ma anche JLo, Mariah..) docet, la Spears ha appreso al meglio la lezione, iniziando una frequentazione con un ragazzo, tenetevi forte, del 1993. 22 anni di puro manzo, di quelli che solo il profondo sud della Louisiana riescono a sfornare.

‘My loneliness is killing me‘ un par de ciufoli. Ma procediamo con ordine; non è una notivà che Britney abbia troncato la sua relazione con quello che forse era il meno scemo delle sue ultime fiamme, il meraviglioso-dolcissimo-bellissimo Charlie Ebersol. Non si sa il perché e il per come – ma la coppia ha chiesto riservatezza nel tipico modo in cui si chiedere riservatezza: con un annuncio esclusivo a US Weekly. Peccato, perché lui era piaciuto un sacco anche i piccoli, che col padre che si ritrovano, ci sta anche.

Ma la novità è che il posto nel cuore di Nostra Signora delle Extension sarebbe già stato preso da questo ragazzino di cui si parlava sopra: uno studenteatleta proprio del paese nativo della cantante. Gli indizi sono diversi; innanzitutto alcune foto che Britney ha caricato sul suo Instagram. Inoltre, proprio lui ha twittato ‘Oops!.. Credo di essere innamorato‘, parafrasando un brano che manco sto qui a spiegarvi qual è.

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Non ci resta che attendere nuove dal fronte Spears. Nell’attesa, Instagram del bono per tutti!

Britney Spears carica sul suo Vevo ‘Tom’s Diner’ di Giorgio Moroder: singolo (e video) in arrivo?

Schermata 2015-06-19 alle 21.47.02Se dovessero chiedermi qual è, per ora, il mio disco dell’estate non avrei dubbi a rispondere: Deja Vù di Giorgio Moroder. Il Re della disco music, padrino tra gli altri di David Bowie, Blondie e Donna Summer (è sua l’iconica I Feel Love), è tornato dopo 30 anni di assenza dalle scene con un album deliziosamente electro pop di duetti con le più grandi dive della scena.

Se il train single (Right Here Right Now con Kylie Minogue) e Deja Vu (title track che vede la partecipazione di Sia, evidentemente nel suo anno d’oro) sono già state scelte come singoli, sorte diversa sembrava toccare ad un ‘altra delle collaborazioni più chiacchierate del disco, quella con Britney Spears nella cover del brano di Suzanne Vega, Tom’s Diner.

Infatti Moroder, il 24 gennaio scorso, ai microfoni di officialcharts.com lasciò di stucco i fan della bionda principessa del pop con questa dichiarazione:

E’ problematico lavorare con Britney Spears perché è molto occupata, ad esempio ora è a Las Vegas e ha molti contratti firmati che le impediscono di fare molte cose come ad esempio girare un video.

Ma non tutto pare perduto, perché proprio la Spears ha caricato sul suo Vevo la traccia audio. Che questo significhi che è in arrivo un singolo (e un video!) e che il brano sarà scelto come terzo singolo per risollevare le sorti commerciali non proprio rosee del disco di Moroder?

Britney adorabile rincoglionita: ‘Vorrei duettare con Miley’, ma già lo ha fatto

Poi ditemi che non è vero che Britney Spears si è un filo rincoglionita. Nuovo intervento di spessore per l’ex principessa del Pop, che a The Project, alla domanda ‘con quali artisti vorresti collaborare?’ dopo una serie di ‘cool’ e ‘amazing’ ha risposto: ‘Mariah Carey, Céline Dion, Gwen Stefani e Miley Cyrus. Ora, quando avete finito di ridere all’idea di un duetto tra Céline Dion e Britney Spears, rileggete la risposta.

Le piacerebbe duettare con Miley? Forse la lucida Britney ha dimenticato di aver inciso una canzone con Hannah Montana, solo lo scorso anno: SMS (Bangerz), atroce traccia tutta autotune e citofoni che onestamente avremmo voluto dimenticare anche noi, contenuta nell’album della Cyrus.

Britney, ma se smetto di seguirti, would you hold it against me?

I titoli non sono il mio forte, tengo a precisarlo.
Essere fan di elloritney Spears non è mai stata cosa facile: il suo pop commerciale è sempre stato visto dalla critica musicale come il parmigiano sulla pasta al tonno, la sua condotta degli ultimi anni non è stata precisamente riconducibile all’ordine delle Carmelitane scalze, e se ci aggiungiamo che secondo la stampa e la TV italiana – citofonare Studio Aperto – Britney è ancora quella rasata, capite da voi che la più elementare azione di adorazione di un’artista è diventata uno slalom tra luoghi comuni, malinformazione e difesa strenua – e spesso forzata – dell’ideale massimo: il pop ci salverà tutti.

Crociata che dopo oltre quindici anni, otto (quasi nove) studio album e due best of, decido di interrompere in maniera ufficiale. Dichiaro conclusa la mia liaison con The Legendary Miss Britney Spears.

Saranno le mie quasi venticinque primavere che parlano per me, ma inizio a trovare inaccettabile la svogliatezza con cui la nostra bionda approccia alla sua carriera. Sono stanco di idolatrare un’artista in playback sul palco da così tanto tempo da non ricordare l’ultima volta che il microfono era realmente collegato ad un mixer, che sembra sempre aver imparato testo e coreografia tre minuti prima di salire on stage. Tante volte ho il dubbio che neanche lei sappia di stare in promozione con qualche progetto. Ogni intervista è un trionfo di ‘cool’, ‘amazing’, ‘very personal’, sorriso plastico, innegabile terrore negli occhi ogni volta che deve toccare o interagire con qualcuno. E le performance, rarissime – se si esclude la decisione di marcire a Las Vegas ed esibirsi per le vecchie ubriacone in pausa tra una slot e un jack black e i froci in pellegrinaggio da tutti gli States – non riescono mai a superare il paradigma ‘deambulazione semplice, what’s up everybody, toccata del microfono ad archetto, scuotimento di chioma bionda’. Movimenti random delle braccia, funzioni vitali delle gambe non pervenute, continua incertezza nei passi (non è raro vederla sbriciare quelli del corpo di ballo e imitarli goffamente). L’ultimo episodio ieri sera, ai Billboard, nell’esibizione più annunciata dell’anno e che non si è rivelata altro che una registrazione di giorni prima, resa digeribile da un sapiente lavoro di post produzione, in un insieme che è sembrato poco più di un saggio di fine anno di una scuole di danza qualunque di Kentwood. Un circo che ha fatto pensare al telespettatore più incallito: ‘quanto deve essere aumentato l’affitto della casa di Iggy Azalea per convincerla a fare tutto questo?’.

So come funziona il pop: la voce non è tutto, serve saper stare sul palcoscenico, ma al momento l’unico pregio di Britney Spears è quello di essere Britney Spears. Un nome che è un marchio, un’identità, ma anche una rovina. Le sue infime dote vocali non possono essere giustificate dalle ‘altre doti’, poiché non vanta né una presenza scenica ‘animale’, né un fisico invidiabile (saltiamo a pie’ pari le ipocrisie sull’anoressia promossa dal mondo dello spettacolo, perché lo sapete anche voi che una popstar non può avere i rotolini, neanche dopo due figli, e soprattutto se i figli sono in età da cresima). Sono assolutamente conscio dell’immenso patrimonio artistico che la bella cantante di Toxic ha apportato al mondo del pop; chi scrive è volato a Londra per vederla nel suo Circus Tour, ed è proprio per questo che fa male vederla così. Chi le vuole bene, come me, vorrebbe vederla finalmente realizzata in fare quello che le riesce meglio: la madre di due due splendidi bambini in un ranch della Louisiana, sempre tuta e mollettone, con frequenti pause da Starbucks per il suo litro e mezzo giornaliero di Caramel Mocha Macchiato Tall.

I più attenti potrebbero obiettare ‘e te ne sei accorto mo’ che è un cotechino con le extension?‘. Effettivamente l’ultimo accenno di salubrità mentale la Spears ce l’ha regalato nel – comunque orrido – momento My Prerogative. Quello che è venuto dopo è storia: la grande metafora dello showbiz che tutto regala e tutto toglie, la fidanzatina d’america strafatta di droga per cavalli che non permette alla polizia di portare via i figli, la rasatura ormai iconica, la ragazza della porta accanto che sfonda le macchine dei paparazzi a ombrellate. Il merito di quel momento, oltre all’umana sensazione di bene che provoca la morte sociale di un mito, un idolo col quale sei cresciuto, è che ci ha regalato il suo album più bello: Blackout.
Per questo, se nel periodo nero del 2007 la catena di solidarietà dei fan si è stretta attorno a lei, oggi, quasi dieci anni dopo – e tre CD mediocri – dalla ripresa, non le se può più perdonare la pressapochezza con cui approccia alla sua carriera. Meglio matta che approssimativa, meglio ancora sarebbe riposarsi un po’ e tornare tra un po’ di anni, lanciando una raccolta e promuovendola con ospitate autoreferenziali da Oprah o da Ellen.

Il rispetto del suo repertorio di inestimabile valore pop e il rispetto per i suoi fan, ai quali regala una copia sbiadita di quello che era, con singoli che non sfondano mai davvero né in radio e né in chart (Pretty Girls è mai, in qualsiasi altri universo parallelo, paragonabile a una Toxic o una Gimme More qualsiasi?) dovrebbero essere pertanto i due binari che accompagnano il fenomeno Britney Spears fuori dalle scene e verso la, più che meritata, pensione.

britney spears show a las vegas: ‘tradita? ora posso fare sesso occasionale!’

Qualcuno ha preso doppia razione di psicofarmaci a colazione!? Sua immensità britney, attualmente impegnata nella residency a las vegas col suo ‘piece of me tour’, ha intrattenuto il pubblico dell’ultima data con un gustoso fuori programma: colta da un raptus di lucidità, o forse da un attimo il cui il microfono era aperto, si è confessata:

Tutti quanti sapete che il mio ex fidanzato mi ha tradita – coro di buu dagli spalti – ma la cosa bella di essere tradite dal fidanzato è che adesso posso avere un incontro di una sola notte! O mio Dio, o mio Dio! Un incontro di una sola notte!’

Adorabile. L’episodio di cui parla è ovviamente il tradimento da parte di David Lucado, ultimo partner della popstar, filmato mentre baciava un’altra donna. Il video è stato fatto sparire dal padre della Spears, che ha comprato da TMZ il filmato incriminato.