Non c’è pace per le nemiche amatissime: dito medio da Heather per Lorella (video) 

Come prevedibile non si è fatto attendere un nuovo capitolo della lotta tra le Nemiche Amatissime più polemiche della TV italiana. Continua lo scontro a distanza tra Lorella Cuccarini e Heather Parisi, e a portare a segno l’ultimo punto è la caustica showgirl americana.
Ieri, durante lo speciale di Natale di Domenica In, Lorella Cuccarini aveva confidato a Pippo Baudo – padre artistico di entrambe – che il rapporto tra le due era ‘un po’ complicato, un pochino difficoltoso’, ma soprattutto aveva augurato alla Disco Bambina di “fare pace con sé stessa” perché “donna molto fragile che va trattata con cura’.

Dopo poche ore è Heather a commentare la dichiarazione, come sempre attraverso i suoi canali social, pubblicando su Twitter un breve video in cui si prende da sola a schiaffi e pugni. Una voce le chiede ‘Ma cosa stai facendo?’ e lei risponde, ironicamente, ‘sto litigando con me stessa’. Il video termina con un inequivocabile dito medio verso la camera, (e quindi rivolto proprio a Lorella?) che l’aveva esortata a fare pace con sé stessa.

A quasi un mese dalla messa in onda di Nemicamatissima non accennano a placarsi le polemiche e le dichiarazioni a distanza tra le due. Dobbiamo preparaci ad un nuovo capitolo il 7 Gennaio, giorno in cui verrà trasmessa una puntata ‘extra’ dello show con tutte le scene tagliate?

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Il marito di Heather Parisi querela Magalli per diffamazione: ‘Non sono un latitante!’

Non accenna a placarsi la tempesta attorno a Nemicamatissima, nemmeno a una settimana dalla messa in onda dello show evento. A scrivere un altro capitolo della querelle ci pensa Lorella Cuccarini, che – dopo settimane nei panni della conciliatrice – ha iniziato a levarsi qualche sassolino dalla scarpa (e a lanciarlo in direzione Honk Hong).

In tour promozionale con la sua autobiografia, la Cuccarini ha fatto tappa alla trasmissione di Rai Radio 1 Un Giorno Da Pecora, condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro; proprio quest’ultimo ha chiesto alla bionda showgirl di commentare la lite tra le due. Lapidaria la risposta di Lorella:

“In realtà io non ho litigato con nessuno, è lei che ha litigato con se stessa, è un altro discorso. Io mi sono divertita tantissimo e mi fermo all’immagine finale del programma, io e lei abbracciate, ci siamo dette cose bellissime”.

Ma ne ha anche per ‘noi’: “Quando si scrive su un blog personale si può scrivere di tutto. Il problema grande è se qualche giornalista lo riprende come notizia vera” lanciando una stoccatina ai siti e ai giornali di informazione che – a onor del vero – con la storia della rivalità hanno alzato non poco l’hype attorno alla trasmissione, rendendo un servizio più che un danno.

Ma non finisce qui, perché oltre gli screzi tra le nemiche amatissime, lo scontro si è spostato sul piano legale tra due personaggi ‘esterni’ alle Signore delle sigle TV: Umberto Maria Anzolin, marito di Heather e Giancarlo Magalli.

In una recente intervista a Tvblog il conduttore e autore di Rai 2 – che nel 1991 divise il palco con la Parisi in Ciao Weekend – confessò: “Ho avuto tante partner nella mia carriera, sono sempre andato d’accordo con tutte. Le uniche tre con cui non sono andato d’accordo sono la Falchi, la Parisi e la Volpe ma per motivi diversi. La Parisi era capricciosa, arrivava tardi e faceva come le pare; ho sempre detto, però, che quando lavorava era di una bravura che le si perdonava tutto”. Sulle pagine di Gay.it la Parisi ovviamente non si lasciò sfuggire l’occasione ghiotta di polemizzare contro il conduttore de I Fatti Vostri, con un secco ma eloquente: ‘Magalli chi?’.

La palla tornò a Giancarlo che, con la sua consueta ironia pungente commentò a Dagospia le dichiarazioni di Heather: “L’alzheimer è una brutta bestia. Non vedo altra spiegazione, visto che ha lavorato un anno con me a “Ciao Week End”, visto che la scelsi nonostante le molte telefonate di quelli che avevano già lavorato con lei che me lo sconsigliavano e visto che sono stato l’ultimo a farla lavorare prima che scappasse ad Hong Kong al seguito del marito latitante”.

Proprio quest’ultima frase è finita nell’occhio del ciclone, e l’imprenditore ha affidato all’avvocato Pietro Frattarelli la risposta, giunta con un comunicato sempre su Dagospia.

“Voglio, evidenziare come il coinvolgimento del mio assistito sia stato del tutto gratuito ed estraneo all’oggetto dello scambio, anche polemico, tra il Magalli e la Parisi. Pertanto, senza la benché minima provocazione da parte del Sig. Anzolin, il Magalli ne ha offeso la reputazione e l’onore rivolgendogli il grave epiteto di “latitante” […] Lo stesso mi ha conferito incarico di dar corso alle vie legali, quindi ho già scritto una querela per il reato di diffamazione, nei confronti del Sig. Magalli”.

Riusciranno a spegnersi i riflettori dentro e fuori il Teatro 5 senza ulteriori spargimenti di sangue?

Conti sceglie Edicola Fiore per ufficializzare le vallette di Sanremo: confermate Chiara Ferragni e Miriam Leone

Una confessione inaspettata: incalzato da Fiorello, Carlo Conti ha confermato la presenza di Chiara Ferragni e Miriam Leone come vallette sul palco dell’Ariston per la sessantasettesima edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo.

Si vociferava da un paio di settimane la presenza della fashion blogger e dell’attrice, ma ora sarebbe veramente ufficiale. Durante un collegamento con l’Edicola Fiore, prima di congedare il conduttore toscano Fiorello gli ha chiesto una ultima notizia, ‘qualcosa di che ti sei dimenticato di dire ieri sera, un’ultima ora esclusiva’. Il ‘proprietario delle mura dell’Ariston’ – come simpaticamente appellato – ha dichiarato candidamente e senza misteri di sorta la presenza delle due bellezze nella Città dei fiori:

– Posso dirvi chi sarà al mio fianco!

– Chiara Ferragni c’è?

– Sì!

– Miriam Leone c’è?

– Sì!

Non menzionata Sveva Alviti, nome che circolava assieme alle due ‘colleghe’ nei scorsi giorni.

Il profilo Twitter del morning show di TV8 aveva ‘anticipato’ la presenza di una notizia con un tweet nel pomeriggio:schermata-2016-12-13-alle-22-28-55

 

La spontaneità con cui Conti ha svelato la notizia, ma soprattutto la scelta della trasmissione in una rete diversa dalla più comprensibile Rai 1, ha fatto storcere il naso anche agli utenti dei social che seguivano la trasmissione; la notizia è stata accolta con sgomento e incredulità. Che sia stata una ‘bischerata’ del padrone di casa del Teatro Ariston per depistare? O semplicemente una strategia  ben studiata per ‘invadere’ gli altri network? D’altronde la puntata di Edicola Fiore è stata registrata prima della conferenza stampa di stamattina, nella quale la notizia è stata (volutamente) omessa.

Per ora non è dato saperlo, ma il tono della risposta sembrava abbastanza definitivo.

Eurovision a rischio spostamento? La TV Ucraina vicina al tracollo: ‘Non abbiamo abbastanza fondi’. E si candida la Crimea.

UPDATE: 

Oleksandr Kharebin, l’attuale direttore generale di NTU (la tv ucraina che si sta occupando dell’organizzazione dell’evento) smentisce le voci, annunciando che a dicembre verrà anche presentato il logo della nuova edizione dell’Eurovision.

Secondo Kharebin, intervistato dal canale all news 24 TV, questo mese verranno presentati logo e slogan della prossima edizione dell’evento ed è stata già selezionata la società che curerà la scenografia. Inoltre a fine dicembre verrà comunicata anche la società che si occuperà della gestione della vendita dei biglietti per l’Eurovision 2017.
(fonte: eurofestivalnews.com)

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Tira una brutta aria attorno alla 62° edizione dell’Eurovision Song Contest. la manifestazione musicale che vede sfidarsi gli esponenti di (quasi) ogni stato del Vecchio Continente, in un ‘Sanremo Europeo’ che ogni anno raccoglie milioni di fan in tutto il mondo, e che da pochi anni è tornato ad essere appuntamento seguito anche in Italia.

Al centro della crisi c’è la mancanza di fondi della TV ucraina, che secondo il regolamento dovrebbe ospitare la kermesse il prossimo anno, in quanto vincitori nell’ultima edizione con la cantante Jamala. Un ritardo nell’organizzazione sta spingendo i dirigenti dell’European Broadcasting Union (che si riuniranno in settimana) a prendere una decisione definitiva sull’edizione 2017.

Il problema principale sono quindi le disponibilità economiche che negli scorsi mesi avevano portato addirittura alle dimissioni del direttore generale della TV di Stato, in aperta protesta contro i costi del festival , e il budget necessario per l’evento che rischia di mettere a repentaglio il futuro dell’intera tv di Stato. Inoltre negli scorsi mesi il Governo ucraino aveva erogato dei fondi mirati proprio per l’organizzazione dell’Eurovision, fondi che non sono bastati ad evitare una crisi organizzativa a pochi mesi dalla serata inaugurale. L’attuale capo ad interim della TV ucraina, Alexander Kharebin, ha confermato che i vertici dell’Eurovision sarebbero intenzionati a spostare tutta la cerimonia altrove. Germania, Russia, Svezia o il Regno Unito tra le papabili.

Previsto per il prossimo Maggio nella capitale Kiev, l’ESC è possibilità ghiotta per diversi paesi e diversi broadcaster: infatti fioccano le autocandidature, come quella della Crimea, che ha ‘politicizzato’ la festa lasciando intervenire il deputato dell’amministrazione Ruslan Balbek: “Siamo pronti ad ospitare “Eurovision” nella Crimea russa. Possediamo i presupposti e le condizioni necessarie per ospitare il concorso, compresi i requisiti di sicurezza e la garanzia che “Eurovision” non diventerà uno show politico”.

Non si è fatta attendere la risposta di Volodymyr Groysman, primo ministro ucraino, che si è sfogato su Facebook parlando di ‘affronto’, nel caso in cui l’evento venisse spostato in Russia.

Non ci sono ancora decisioni ufficiali, ma sono state registrate già prenotazioni di biglietti aerei, alberghi e acquisto dei biglietti per le semifinali e la finale di 9, 11 e 13 maggio, situazione che impone una velocità nella decisione nel rispetto degli spettatori. L’Ucraina potrebbe essere il primo Paese vincitore a non ospitare la gara negli ultimi 37 anni. L’ultima volta nel 1980, quando l’Eurovision si tenne nei Paesi Bassi anche se a vincere, l’anno prima, fu Israele.

Sarà Sanremo: il 12 dicembre i nomi dei Big in prima serata su Rai 1

Entra davvero nel vivo la corsa alla 67° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, che dal 12 Dicembre vedrà profilarsi la rosa ufficiale dei nomi che concorreranno al premio della categoria ‘Giovani’ nella kermesse musicale del Teatro Ariston, e l’ufficializzazione dei venti ‘big’.

È questo il momento più difficile: la scelta delle canzoni in gara […] perché ho sempre sostenuto che siano la ‘ciccia’ del Festival “ ammette Carlo Conti sulle pagine di Sorrisi presentando Sarà Sanremo, lo show di prima serata in onda Lunedì 12 Dicembre dalle 21.35, in diretta da Villa Ormond.

Nella serata evento saranno scelti i 6 Giovani che, aggiunti ai due nomi provenienti da Area Sanremo, andranno a comporre la gara ‘minore’ della Città dei Fiori. 561 gli iscritti, decimati dalla Commissione Musicale che ne ha dapprima selezionati 60 e poi ancora 12, i protagonisti di questa serata: dopo l’ascolto dei singoli brani, la prima fase di scelta avverrà con votazione palese, e vedrà il gruppo dei giovani passare da 12 a 8. La seconda, con voto segreto, ne eliminerà altri due.

La giuria è composta da Massimo Ranieri, Anna Foglietta, Amadeus, Fabio Canino e Andrea Delogu.

Questi i brani in gara:

APRILE & MANGIARACINA: “IL CIELO DI NAPOLI”

CAROLA CAMPAGNA: “PRIMA CHE ARRIVI IL GIORNO”

CHIARA GRISPO: “NIENTE È IMPOSSIBILE”

FRANCESCO GUASTI: “UNIVERSO”

LA RUA: “TUTTA LA VITA QUESTA VITA”

LELE: “ORA MAI”

LEONARDO LAMACCHIA: “CIÒ CHE RESTA”

MALDESTRO: “CANZONE PER FEDERICA”

MARIANNE MIRAGE: “LE CANZONI FANNO MALE”

THE SHALALALAS: “DIFFICILE”

TOMMASO PINI: “COSE CHE DANNO ANSIA”

VALERIA: “LA VITA È UN’ILLUSIONE”

I più attenti avranno notato che sono ben sette i nomi provenienti da talent come Amici e The Voice.

Ma grande attesa è anche per l’annuncio dei ‘Big’ in gara; diversamente dagli altri anni – in cui i nomi venivano rilevati nei contenitori domenicali del pomeriggio di Rai1 – quest’anno sarà proprio Carlo Conti a svelare i nomi dei venti artisti che gareggeranno nel torneo maggiore.

Assieme a lui critici ed opinionisti che commenteranno le scelte.

La pagella di Nemicamatissima. 10 alla sigla, 2 allo show.

Atteso, pubblicizzato, controverso. Ha visto la luce uno dei prodotti centrali della nuova stagione della prima rete del servizio pubblico: non senza polemiche e dichiarazioni al vetriolo (ma sopratutto qualche difetto oggettivo) è andata finalmente in onda la prima puntata di Nemicamatissima, il two-woman-show di Lorella Cuccarini e Heather Parisi.
Per raccontarvelo prenderemo in prestito una formula cara a quest’ultima – che con i suoi voti pre-show ha fatto tremare più volte il Teatro 5 – e stileremo una sorta di pagella di cosa secondo noi ha funzionato, ma (sopratutto) di cosa non ha funzionato ieri sera.

Iniziamo dalle lieti note: nello show dedicato a due artiste che devono alla sigla (10) – forma d’arte abbandonata nella tv di oggi – il loro successo era doveroso rendere omaggio con un brano all’altezza. Ovviamente Silvio Testi alla scrittura (produttore musicale di entrambe, marito della Cuccarini), che da abile esperto dei repertori delle Nemiche Amatissime ha messo su un collage dei testi, legato da un ritmo che strizza l’occhio alla musica contemporanea con incursioni house e dance ha dato vita ad un trionfo di citazionismo sfrenato. Il brano è entrato subito nella top 20 di iTunes e i social lo hanno accolto con grande calore (c’è addirittura chi lo vorrebbe candidare all’Eurovision Song Contest!), rendendolo già un piccolo cult.

Prima di spostarsi sugli aspetti prettamente televisivi è impossibile non menzionare musica e ballo (9): Veronica Peparini e la sua crew di ballerini (la maggior parte ex-Amici di Maria) ha messo su coreografie e scenografie dove la mano della bionda insegnate di ballo è visibilissima, conferendo contemporaneità e clima ‘pop’ ad uno show che avrebbe potuto rimanere imbrigliato nelle ritualità più classiche proprie di Rai 1. Da applaudire anche l’idea di aver completamente riarrangiato alcuni brani, modernizzandoli e mixandoli con successi di oggi (come La Notte Vola/This Is What You Came For, hit da discoteca di Calvin Harris). Questo compensa in parte l’utilizzo smodato del playback.

Maestoso lo studio (8), il suggestivo Teatro 5 di Cinecittà, che seppur mortificato da alcune scelte registiche discutibili – di cui parleremo piu avanti – restituisce l’atmosfera del varietà d’altri tempi, integrando le nuove tecnologie senza però che quest’ultime sovrastino la scena, asciutta ma funzionale.

Sbrigate le formalità e plaudite le maestranze, è ora di entrare nel merito, e parlare delle padrone di casa. Lorella (7), tra le due, è quella che spicca di più nello show, ma soprattutto porta sul palco la sua interpretazione di cosa è – e cosa dovrebbe essere – una showgirl: co-conduce senza voler strafare, canta (un po’ in un perdonabile playback, un po’ in un ammirabile live), balla (seppur aiutati dal corpo di ballo e dall’impatto visivo della scenografia), si presta come spalla agli sketch comici di Lillo e Greg. Certo, la cifra stilistica è quella di casa Cuccarini, leggermente distaccata e con un piglio da ‘maestrina’ che però è insito nel personaggio e che probabilmente è l’ingrediente l’ha resa per anni la più amata dagli italiani, lasciando trasparire professionalità e competenza.
Heather (6) rimane in secondo piano: in video meno tempo, i suoi interventi sono più misurati, e ad eccezione di un paio di contributi, le sue coreografie si concludono a semplice playback e passeggiata, ’mossette’ e crazy-faces, come nel suo stile. Apprezzabile il suo monologo sull’accettazione di sé e sull’età , ma dopo tutte le dichiarazioni della vigilia ci si aspettava onestamente qualcosa di più, sopratutto in tema di partecipazione: quando si tratta di interagire con ospiti, co-conduttori ma soprattutto coinquilina del Teatro 5, Heather non dimostra la minima empatia o coinvolgimento.
Infatti il rapporto tra le due (5) non decolla mai. In un’intervista rilasciata dopo poche ore a gay.it Heather ha ammesso che tra le due non è scattato nessun feeling, e non fatichiamo a crederlo. Oltre lo sketch iniziale e il medley di successi, sono pochi i momenti corali. Inoltre i dialoghi previsti non brillano per acume: la differenza di altezza, la storia del produttore musicale scippato, Heather che rinfaccia a Lorella di averle rubato il posto e la smentita delle voci di rivalità sono argomenti triti e ritriti tra le due artiste. Non c’è stata rivalità, non c’è stata intesa, è rimasto tutto in superficie. La dinamica di Lorella conciliatrice e Heather ancora sul piede di guerra non è mai esplosa del tutto, regalando parentesi piuttosto deboli.

Debole come sono state alcune scelte registiche (4): montaggio confuso e inquadrature incomprensibili – come macchinisti e assistenti di studio ripresi più volte durante le esibizioni- sono solo alcuni dei vezzi che hanno reso la confezione inadeguata al contenuto, già non ottimo.

A migliorare la situazione non sono stati certamente gli ospiti (3), grande punto debole dell’intero progetto: tutti personaggi in ‘marchetta’. Chi un libro, chi un disco, chi un film. Il Teatro 5 si è trasformato in una passerella per personaggi in promozione. Non che questo sia necessariamente un male, ma nessun ospite era in alcun modo legato al ‘mondo’ delle due, nessuno ha portato qualcosa al racconto, nessun ha permesso di approfondire la carriera delle Nemiche Amatissime. Si sarebbero potuti chiamare conduttori, coreografi, ballerini. Anche senza scomodare la – doverosa – partecipazione di Pippo Baudo che però non c’è stata, la scelta dei personaggi poteva (e doveva) essere diversa. L’unico ospite di cui si è intravista una ragion d’essere è stato l’outsider Greggio, che dopo aver trasposto sul palco niente più che un qualsiasi monologo di apertura di Striscia, ha tenuto banco con una presa in giro all’Universo Rai, ma soprattutto è stato ‘presentatore’ dell’unico numero introdotto con qualche cenno storico (La Notte Vola, sigla di Odiens, programma del conduttore Mediaset).
Gli stessi Lillo E Greg non avevano l’autorevolezza necessaria per legare gli snodi narrativi, e si sono limitati a riempire i tempi morti dovuti al cambio d’abito delle due star, riproponendo alcuni classici e portando a casa il compitino senza slanci particolarmente memorabili.

Il grande problema di Nemicamatissima consiste però nella struttura globale dello show (2), oltre che nelle pecche singole: non c’è racconto, non c’è celebrazione. È uno show che strizza l’occhio ai nostalgici del piccolo schermo e degli anni che furono, senza però tener conto dei giovanissimi, o di chi semplicemente voleva avvicinarsi alla produzione delle due e saperne di più: le canzoni scorrono senza spiegazione, senza contestualizzazione storica, senza un minimo di riferimenti ai programmi da cui sono state tratte. Nemmeno una segnalazione in grafica del titolo, per andare eventualmente a cercarla e riascoltarla a casa. Paradossalmente sarebbe stata più efficace una puntata di Techetechetè. L’idea di base avrebbe potuto funzionare, ma è mancata una scrittura adeguata ad attualizzare un genere insostenibile oggi: il varietà anni ’90. Ospiti di seconda mano, poca empatia tra le due e la totale assenza di idee innovative hanno fatto il resto e hanno dato la sensazione di una promessa non mantenuta, oltre che di una serie di interventi slegati ai quali manca una ragion d’essere e una scrittura che potesse fungere da collante. Levato il battage pubblicitario imponente e la vera o presunta rivalità tra le due, di Nemicamatissima rimane solamente la sensazione di un’occasione sprecata che avrebbe (e avrebbe dovuto) andare diversamente.

Mika a Vanity Fair: “X Factor non mi apparteneva più, a CasaMika ho carta bianca su tutto”

Dodici milioni di copie vendute nel mondo, una nomination ai Grammy Awards, il titolo onorifico di “Chevalier dans l’Ordre des arts et des lettres”, il ruolo di giudice amatissimo sia ad X Factor Italia che a The Voice Francia e una mensola di dischi d’oro e di platino da fare invidia ad artisti sulle scene da decenni. Tutto questo in poco meno di dieci anni di carriera. E ora anche un one man show di cui è mattatore unico.

Sulle pagine di Vanity Fair Mika si confessa (anche) sul suo rapporto con l’Italia e con la televisione italiana, parlando di X Factor ma soprattutto di Stasera CasaMika, programma in quattro puntate  che dal 15 novembre lo vedrà protagonista su Rai 2, con ospiti internazionali e non che daranno vita a performance cantando, ballando, ma anche offrendo interessanti spunti per riflessioni più serie su tematiche sociali e di attualità.

“Qualche anno fa mi ero detto: io la TV non la farò mai “ mette subito in chiaro il cantautore libanese naturalizzato britannico. “Invece ho fatto un talent, che era di così alta qualità che mi ha permesso di rimanere me stesso in una situazione molto pericolosa. Non puoi continuare per tropo tempo a fare qualcosa che non ti appartiene davvero, mi sono fermato.”

L’ex giudice di X Factor confessa di aver ricevuto “un’invasione di richieste” dopo l’abbandono al talent, e lui ha risposto a CasaMika: “Se va bene, bene, se no posso dire di aver provato a fare una bella cosa”.

Mika dimostra di aver studiato, e alla domanda su cosa fosse ‘una cosa bella in TV’ per lui risponde preparatissimo sulla storia della televisione italiana: “Di cose belle in TV ce ne sono state tantissime in passato, quando la televisione era un evento […] Penso agli show di Mina e a Indietro Tutta! di Arbore in Italia. […] Ho pensato a tutte queste cose quando immaginavo il programma, e ho posto una condizione: che mi venisse data carta bianca su tutto, fin dai dettagli come il logo, il promo e i vestiti.

Allora rivela qualche dettaglio in più sullo show: “(A CasaMika) si sta affollati, ci sono tantissimi amici che vengono a trovarmi, Virginia Raffaele e Sarah Felberbaum saranno presenze fisse in tutte le puntate, e anche io vedo molte persone e cose interessanti fuori dallo studio. Sto facendo un lungo e bellissimo viaggio nel vostro Paese. […] Mi piace che l’Italia abbia una sua autonomia culturale che è la stessa che ritrovo in Francia: avete star che sono vere star anche se all’estero non le conosce nessuno, e questo è bello perché vuol dire che la macchina dello spettacolo americana non ha proprio omologato ogni cosa”.

Stasera CasaMika è prodotto da Ballandi/Multimedia con la regia di Piero Messina. L’appuntamento è per Martedì 15 Novembre, alle 21.10, su Rai 2.

Heather Parisi: molto nemica, poco amatissima. Cronaca di un’insofferenza

Un giorno o l’altro te ne andrai! Muoviti Crilù che il tuo tempo vola via, diventa star nel tuo video!” cantava Heather Elizabeth Parisi nel 1984, durante la sigla di Fantastico 5.

Questa strofa, quasi come fosse una profezia, torna drammaticamente attuale se si leggono le dichiarazioni della biondissima showgirl alla vigilia di Nemica Amatissima, il two-women show dell’inverno di Rai 1 che la vedrà coinvolta in due serate evento (registrate, e in onda 2 e 3 dicembre) con Lorella Cuccarini. Atteggiamenti da diva o trovata pubblicitaria? Disinteresse reale o ansia da prestazione camuffata con modi intrattabili?

Non passa settimana in cui non arrivino stoccate, frecciate, polemiche e dichiarazioni al vetriolo riguardo il programma, il gruppo autoriale, i piani alti di Viale Mazzini e addirittura la collega di video Lorella. Facciamo un passo indietro e  con ordine rivediamo le tappe principali di questo travagliato percorso.

28 Giugno

Il direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, alla consueta presentazione dei palinsesti, annuncia fiero una grande novità: un varietà dal sapore anni ottanta che vedrà coinvolte due icone del piccolo schermo, Heather Parisi e Lorella Cuccarini. Cantanti, ballerini, attrici. Artiste complete e showgirl nell’accezione più classica del termine, che negli anni di grande successo di un genere sofferente come il varietà si sono sfidate a colpi di sigle e coreografie, alimentando le voci di una spietata rivalità. E ovviamente è la rivalità tra le due a tenere vivo lo show, che anche dal nome si preannuncia pungente: Nemica Amatissima. Applausi ed entusiasmo accolgono l’annuncio.

17 Agosto

Dopo le prime dichiarazioni della Cuccarini, che pochi giorni prima a Il Messaggero aveva rassicurato i fan annunciando con fermezza e convinzione:“Balleremo anche: certo, magari non come un tempo. Ma come potremmo star ferme? […] La nostra rivalità? Fu montata.” 

A prendere la parola però fu proprio la Parisi che dalle pagine del Messaggero spense gli entusiasmi:
“Così sicuri del mio ritorno in tv? Ho mille dubbi. Sincera, sincera, non ho ancora deciso. E, se torno, non sarà certo per ballare fingendo che gli anni non siano passati anche per me. […] Vedremo, per ora è fifty fifty.”

Quindi non solo una certa freddezza e distacco nei confronti del progetto, ma addirittura l’ipotesi di non accettare la proposta e far saltare l’intero show, annunciato in pompa magna alla presentazione dei palinsesti. Ovviamente non mancò la prima ‘stoccata’ alla nemica amatissima: “Siamo state rivali. […] Diciamo che tra di noi non è mai sbocciata una piena e totale complicità. Abbiamo visioni della vita, della nostra professione, della famiglia e in generale dei valori, distanti anni luce.”

Inoltre si lasciò andare in una riflessione sulla televisione attuale e sul suo rapporto col piccolo schermo: “La televisione non è mai stata per me una ragione di vita. In questi anni ho ricevuto un’infinita di richieste e delle più svariate, ma io sono molto difficile. La mia carriera mi consente di non dover dimostrare nulla”. A differenza di Lorella, Heather sembrava molto meno coinvolta nel progetto.

12 Ottobre

A meno di due mesi dallo show non si potè fare a meno di tornare a parlarne, con le dirette interessate. A rompere il silenzio estivo fu Heather, che in un’intervista esclusiva al settimanale Oggi si ‘sbottonò’ sul programma:

Lucio Presta è un inguaribile romantico, innamorato della televisione esattamente come me. Quando mi parlava di questo progetto lo faceva con entusiasmo, era davvero emozionato. Ma ho pensato: io sto bene così, chi me lo fa fare di rientrare in un ambiente così difficile come quello dello spettacolo? Mi hanno convinto i miei gemelli e i miei fan. Il mio è un atto d’amore nei confronti di chi ancora oggi mi segue e mi dimostra il suo affetto” Quindi il clima si distese e le acque si calmarono.

Ma non si fece in tempo a prendere un sospiro di sollievo che la minaccia di rinunciare al progetto tornò prepotente: “Ci saranno contenuti importanti, anche sociali. Vorrei lavorare contro alcuni pregiudizi ancora molto diffusi verso omosessualità, immigrazione e, in genere, nei confronti della diversità. Lorella muore dalla voglia di ballare, io voglio fare altro. Se mi si chiede di fare le stesse cose di 30 anni fa mi chiamo fuori“.

Il riferimento ad un loro vecchio alterco balza agli occhi immediatamente: nel giugno 2015 Lorella – da sempre icona gay – pubblicò un tweet contro la maternità surrogata. Non si fece attendere la risposta di Heather, che dalle pagine del suo sito tuonò contro la Cuccarini: ‘Che s’adda fa pe’ campa quando si lavora in Rai! Cara Lorella, tutti hanno diritto di avere un figlio perchè tutti hanno il diritto di amare! […]Non neghiamo agli altri ciò che noi abbiamo concesso a noi stesse”.

E come potrebbe mancare un’ulteriore frecciatina a alla ‘più amata dagli italiani’? Lorella pochi giorni prima aveva detto di ‘essere rimasta traumatizzata’ quando dietro le quinte di un programma la Heather non la salutò. ‘Le ricordo che dopo quella sera ci sono stati ben quattro programmi in cui abbiamo lavorato e ballato insieme. Lorella, se continui così ti si allungherà il naso come Pinocchio!” la risposta piccata della Disco Bambina.

21 Ottobre

Né interviste esclusive, né dichiarazioni ufficiali: questa volta la precisazione è affidata ad un veloce stato di Facebook, che sottolinea quanto già detto.
Pensare di danzare oggi anche solo lontanamente come facevo un tempo, è una follia. A 56 anni potrei essere solo la patetica controfigura di me stessa come ballerina. Chi nega questo non conosce la danza. Lorella la pensa diversamente e la rispetto. Ma io ho sempre detto che non avrei ballato, e non lo farò.” Lapidaria, breve, incisiva. Interviene nel merito della questione – ancora una volta – spegnendo gli entusiasmi dei fan.

23 Ottobre

A solamente due giorni dal laconico comunicato, arriva un piccolo capolavoro di insofferenza, direttamente dal suo seguitissimo blog personale.
Heather sciorina una lista sotto forma di pagella, dando i voti alle prime impressioni di questa esperienza, ormai in dirittura d’arrivo. Dopo i consueti ringraziamenti di rito a figli, famiglia, calore dei fan, si va al cuore del programma e dei preparativi, con toni un filo più distesi, ma non senza un retrogusto amaro che pervade l’intera lista, caratterizzata da un sapiente gioco di ‘carota e bastone’.

10 ai ballerini [diretti dall’”Amica’ Veronica Peparini] (‘Quasi quasi mi torna la voglia di ballare. Scherzo!)

8 a Lorella (!!!) (“Ammiro la sua dedizione. Peccato che c’è sempre da spostare la macchina”)

7 agli autori (“Sono i migliori sulla piazza! Ma mi viene il dubbio che il cuore batta solo dalla parte di Lory!”)

1 al social media manager della pagina Facebook di Nemica Amatissima (“Non riesco proprio a capire i loro post su di me!”)

0 ad un non meglio specificato convitato di pietra, presenza che aleggerebbe sui preparativi sin dall’inizio e che nessuno avrebbe avuto il coraggio di nominare per un’intera settimana.

Nel mezzo insofferenza generalizzata nei confronti della cucina italiana, del traffico romano, della scarsa velocità della rete internet, alle auto di servizio che a suo dire sono solo ‘Ducato ammaccate’ e non “i comodissimi 7 Seaters che impazzano ad Hong Kong”.

In attesa di nuove, gradevolissime dichiarazioni, non si può fare a meno di fermarsi a riflettere sul coinvolgimento della showgirl americana nei confronti dello show e su come questo generi affezione e interesse nel pubblico.Ballera? Non ballerà? Resta? Non resta? Lo show si farà? Una giostra di domande che non trova pace (sebbene ormai sia praticamente certo che lo show s’ha da fare).

A che pro manifestare un’insofferenza così grande? I più maligni potrebbero pensare ad una trovata pubblicitaria che mantenga alto l’hype nei confronti della trasmissione, altri paventano una reale ed inconciliabile differenza di punti di vista con la Cuccarini, altri ancora solamente un inaspettato modo di fare da diva della Parisi.
Qualunque sia la risposta è innegabile constatare un’aria di negatività che aleggia attorno allo show, che è comunque molto atteso da fan e addetti ai lavori e uno dei programmi di punta della nuova stagione della prima rete del servizio pubblico. Un filo in più di comprensione, ma sopratutto – anche se di facciata – un po’ più di coinvolgimento farebbe solo che bene ad autori (capitanati da Marco Salvati) e maestranze che lavorerebbero in un clima più disteso, ma anche ai telespettatori, che non meritano queste ‘catfight’ da ultime dive alla vigilia di un appuntamento atteso da quasi trent’anni.

#sanremo2017, parte il toto-nomi: Ferro e Giorgia tra gli ospiti, Noemi e Nina Zilli tra i big

Si rimette in moto la grande macchina organizzativa del Festival di Sanremo. Dalle pagine dell’ultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni inizia l’inevitabile toto-nomi riguardo partecipanti e ospiti della sessantasettesima edizione del Festival della Canzone Italiana. Sebbene manchino ancora più di tre mesi alla serata inaugurale in diretta dal Teatro Ariston, il conduttore e direttore artistico (per il terzo anno consecutivo) Carlo Conti è già al lavoro per confezionare la nuova edizione dell’atteso premio musicale, appuntamento televisivo ormai iconico.

Tra i papabili concorrenti nella categoria principale della gara spuntano i nomi di alcune vecchie conoscenze della Città dei fiori: Nina Zilli, Syria, Chiara Galiazzo e Giusy Ferreri, e ancora Clementino, Nesli, Francesco Sarcina (in onda proprio ora con Pechino Express) e due mostri sacri come Michele Zarrillo e Fausto Leali.
Tanta l’attesa anche per i super ospiti: Il Volo, Zucchero, Giorgia e Tiziano Ferro sono i nomi più quotati. Il Volo, vincitori dell’edizione del 2015 e acclamati in tutto il mondo, potrebbero tornare lì dove è iniziato il grande successo per omaggiare proprio la kermesse che li ha consacrati. Giorgia e Tiziano Ferro in quel periodo saranno in pieno periodo di promozione con i nuovi progetti discografici, tra poco nei negozi, rispettivamente Oronero e Il Mestiere Della Vita.
La rosa ufficiale potrebbe essere ufficializzata – in linea con le tempistiche degli anni passati – domenica 11 Dicembre durante L’Arena di Massimo Giletti o la Domenica In di Pippo Baudo.

Ovviamente è grande l’attesa anche per la gara ‘minore’: per il girone dei Giovani Sorrisi rivela che sono arrivate oltre 600 proposte e la commissione di esperti (compositori, cantanti, discografici, giornalisti, conduttori radiofonici ed esperti del settore) selezionerà il 10% e successivamente scremerà la rosa fino ad arrivare ai 12 nomi in gara nella serata ‘Sanremo Giovani’ (in programma per il 10 Dicembre su Rai Uno). Durante questa serata ne verranno eliminati la metà e avremo così i 6 finalisti che, aggiunti ai due nomi provenienti da Area Sanremo, si scontreranno sul palco del Festival.

Il Sessantasettesimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo sarà trasmesso in diretta su Rai Uno, Rai Uno HD, Rai Radio 1 e Rai Radio 2 da Martedì 7 a Sabato 11 Febbraio 2017.

Non solo Pamela e Clemente: tutti gli squalificati nella storia del Grande Fratello.

Non solo Pamela, non solo Clemente. Nella storia della Casa più spiata d’Italia i provvedimenti disciplinari presi ai danni dei concorrenti sono stati frequenti e per i motivi più vari. Bestemmie soprattutto, ma anche infrazioni del regolamento, atti di violenza, liti furibonde, e anche una minaccia di defecazione nei letti. A Cinecittà non si sono fatti mancare niente in questi quindici anni, e si sa, la squalifica paga in termini di hype per la puntata. Mettiamoci le pressione delle associazioni dei consumatori, la critica televisiva e la polemica è servita. Prima della mancanza di rispetto nei confronti delle donne perpetrata del pugile napoletano e della tentata evasione della showgirl sarda, ci sono stati molti altri episodi salienti.

Luana Spagnolo (2001), omissione di informazioni

Prima squalifica nel ‘Grande Fratello’ italiano. Luana Spagnolo dovette abbandonare la casa al secondo giorno della seconda edizione. La sua colpa? Nel 1996 fu eletta ‘Miss Italia nel mondo’. Tale informazione, volutamente omessa dalla concorrente durante tutte le fasi delle selezioni, portò inevitabilmente alla sua esclusione. Il regolamento del Grande Fratello dell’epoca prevedeva la squalifica del concorrente che non rispettasse le norme, tra cui quella di non aver mai partecipato a nulla nel mondo dello spettacolo. Il requisito della ‘verginità’ televisiva era così ferreo che all’epoca Endemol rilasciò addirittura un comunicato che recitava: “Luana Spagnolo con il suo comportamento ‘non corriponde allo spirito del progetto’, ha infranto il rapporto di fiducia con il ‘Grande Fratello”. Al suo posto entrò Eleonora Daniele.

– Guido Genovesi (2004), bestemmia

Durante la quinta edizione del Grande Fratello, quella vinta da Jonathan Kashanian, a dividere la Casa con lo stilista israeliano c’era anche tale Guido, folcloristico musicista toscano con problemi di balbuzie. Durante la puntata in diretta del Giovedì (giorno di messa in onda del reality show nei primi anni), Guido si macchiò di una violazione del regolamento (che era molto più rigido di adesso): dopo aver fatto la sua nomination, ne rivelò il contenuto a Veronica, concorrente nella casa. Ovviamente le telecamere non si lasciarono sfuggire il fattaccio, e una giovane Barbara D’Urso comunicò ad un febbricitante Guido che – alla luce della violazione – avrebbe dovuto passare la notte nel tugurio (ovvero quella che oggi è la Cantina).

Guido non la prese affatto bene, anche perché convalescente da una brutta influenza: iniziò a calciare l’arredamento della casa e si lasciò sfuggire una sonora bestemmia, in diretta televisiva, in prima serata. Il giorno dopo la comunicazione del Grande Fratello: Guido deve abbandonare immediatamente la casa.

– Mirko Sozio (2008), bestemmia

Il Grande Fratello, nella sua ottava edizione, squalificò in diretta Mirko Sozio in seguito ad una espressione offensiva per la morale comune: il provvedimento, con effetto immediato, si rese necessario poiché il concorrente si lasciò sfuggire la solita bestemmia.

Mirko, nato ad Isernia, fu costretto ad abbandonare il gioco a soli quindici giorni dalla finale. Lo studente, una volta abbandonata la Casa raggiunse lo studio, dove chiese umilmente€ scusa al pubblico per l’involontaria esclamazione.

– Paolo Mari (2009), nudità molesta

L’idraulico-modello non ci ha messo neppure una settimana a farsi cacciare dalla Casa: Paolo Mari, è stato squalificato dal reality a causa dei suoi comportamenti decisamente ‘sopra le righe’. Dopo qualche insofferenza (proprio come la più recente Pamela) nei confronti di qualsiasi episodio della quotidianità, Paolo iniziò una vera e propria escalation di litigi, terminata con una forte discussione ai danni alcuni degli inquilini che stavano tranquillamente giocando in giardino, colpevoli di aver lanciato il pallone vicino a Gerry, il concorrente non vedente. Non sazio della protesta, il mantovano iniziò ad urlare frasi senza senso e si denudò completamente davanti alle telecamere. Inoltre si mise a gridare come un pazzo dicendo che sarebbe arrivato al punto anche di defecare in giardino e nel letto di alcuni coinquilini.

L’ultima frase dell’idraulico nella Casa è dedicata a Claudia, concorrente insieme a lui: “Mi dispiace solo che ora sappiate che ce l’ho piccolo”.

– Federica Rosatelli (2009), lancio di bicchiere

Bersaglio perfetto per la Gialappa’s, che ne fece un’imitazione esilarante a cura di Lucia Ocone, nello stesso anno anche Federica Rosatelli venne squalificata dal gioco. Personaggio ‘borderline’ e sempre avvezza agli eccessi, l’episodio che le costò l’eliminazione dalla casa fu l’iconico lancio del bicchiere di vetro a dieci centimetri dalla faccia di Gianluca Zito, dopo un’accesissima discussione.

Prima di procedere alla squalifica, riguardo la quale la produzione nutriva ancora qualche dubbio, Alessia Marcuzzi chiese il parere ai coinquilini per l’eliminazione: con 8 voti a favore dell’eliminazione e 4 contrari, la romana dovette abbandonare immediatamente la casa, tra le lacrime e le consuete frasi di pentimento, come l’evergreen: ‘Nella casa le emozioni sono amplificate’.

Massimo Scattarella (2010), bestemmia + Lelli e il gruppo Casnici, Titone, Scattarella Bis (2011)

Massimo Scattarella è stato squalificato dal Grande Fratello decima edizione per la ragione che ha mietuto più vittime in quel di Cinecittà: una bestemmia che gli è scappata chiacchierando con Veronica Ciardi. La distrazione gli costò l’uscita dal reality. Massimo si scusò e si è disse subito pronto a pagarne le conseguenze, ma forse neanche lui credeva che il GF sarebbe stato così inflessibile. I compagni, avuta, la notizia, si disperarono: pensavano a una settimana di tugurio e invece il destino del muscoloso concorrente prendeva una squalifica che ha accontentato tutte le Associazioni dei Consumatori e il Moige, come come sempre in questi casi avevano invocato l’immediata eliminazione. Massimo ebbe possibilità di ‘redenzione’: partecipò all’edizione successiva, l’undicesima, proprio per dimostrare il proprio pentimento. Dopo aver superato il televoto divenne ufficialmente concorrente della casa. Ma qui iniziò una vicenda che ebbe del comico.

Grande Fratello, edizione 11: nella puntata numero tredici una pioggia di eliminazioni. Pietro Titone, accusato di aver bestemmiato durante una conversazione notturna con Davide Baroncini, Matteo Casnici, inizialmente perdonato dalla produzione dal reality di Canale 5 perché la sua espressione non era stata ritenuta blasfema e addirittura, ancora una volta, Massimo Scattarella, ancora per l’esclamazione dello scorso anno. Una punizione esemplare per punire i ragazzi, colpevoli di aver dato vita all’edizione più sboccata di sempre.

“Non ho mai trovato nella Casa un’arroganza, un’ignoranza… Viene voglia di alzarmi dalla sedia e di andarmene via. Sono abbastanza nervoso. Non ne possiamo più. Il livello è bassissimo: parolacce, bestemmie… è ora di finirla” commentò in studio Alfonso Signorini.

Diciassette giorni dopo stessa sorte toccò a Nathan Lelli, muratore di Castel San Pietro Terme, che dopo essere rimasto coinvolto in una polemica relativa al ‘casting online’, modalità di accesso inserita in quell’anno, pronuncio una tanto odiata bestemmia e abbandonò la casa.

Daniele Mkongo (2011 – 2012), bestemmia

Edizione dalla durata immensa, che fu anche a cavallo del Capodanno, per la settima volta condotto da Alessia Marcuzzi. Daniele, modello svizzero, rimase in casa solo quattordici giorni: entro al 78esimo, uscì al 92esimo. Ovviamente, per una bestemmia. In questo caso , oltre l’espulsione, anche il montepremi venne decurtato di 10.000 euro.

Enzo Capasso (2013), infrazione del regolamento

Primo caso di eliminazione avvenuta ancora prima della messa in onda dello show: “Enzo è stato squalificato. Brevemente vi spiego cosa è successo. Lui era chiuso in albergo come tutti voi, ma ha sentito molto la mancanza dei suoi familiari, come è giusto che sia. Lui l’ha sentita soprattutto nei confronti della moglie e del figlio. Talmente tanto che a un certo punto non ce l’ha fatta più nel senso che non ha resistito e non è riuscito ad andare avanti”, queste le parole della Marcuzzi, che ha letto il breve comunicato in apertura della prima puntata (forse anche per creare un po’ di attesa per il lancio della nuova edizione).