Irresistibili The Jackal per Ray: Breaking Bad diventa Un Chimico In Famiglia

Arrivo con imperdonabile ritardo, ma stanotte ho scoperto il meraviglioso mondo di Ray, la web TV gggiovane lanciata dalla televisione di Stato. Tra i pionieri di questo nuovo canale ci sono i The Jackal, che per chi si intende di welebrities sono dei nomi arcinoti, ma che per me che non hai mai subito il fascino di quel mondo non erano nessuno fino a questa sera.

Il ‘format’ a cura dei The Jackal in Ray è ‘Mash Up‘, linea di video in cui fanno incontrare diversi film, serie tv, stili e epoche con risultati esilaranti: un esempio? Nonno Libero incontra Walter Whitman di Breaking Bad e inizia a produrre metanfetamine in Puglia. Un Chimico In Famiglia. Una giostra di parallelismi, citazioni, omaggi e tributi che ha dell’irresistibile.

Imperdibile anche la versione telenovela de Il Trono Di Spade, ambientato a Napoli, che diventa quindi Un Trono Al Sole.

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Gay Village: finalmente online la sigla 2015 (VIDEO)

I primi biscotti in pasta.. frocia!’. Volutamente trash e volgarotta quanto basta – le allusioni al ‘biscotto‘ di Luxuria sono già CULT – finalmente arriva online la sigla di questo quattordicesimo Gay Village.

La clip racconta la realizzazione dello spot di una fantomatica linea di biscotti che ‘rendono liberi‘. Si passa poi ad un brain storming in una ideale casa di produzione capitanata dalla direttrice artistica Vladimir Luxuria. Il resto è pura disco, body painting, atmosfere house e il talento e il carisma di tutto il mondo Gay Village, Kristine e Karma B in testa.

Madh di X Factor: Madhitation è il nuovo album, Gong il primo singolo (+ VIDEO)

Non solo Fragola; nonostante il successo clamoroso del vincitore dell’ultima edizione di X Factor, la Newtopia (la casa discografica di Fedez e J Ax) preparava un altro atteso e gradito ritorno sulle scene. Quello del secondo classificato del talent di Sky Uno, Madh.

Nelle scorse settimane – dopo mesi in studio di registrazione, tra Milano e Honk Hong  – Marco Cappai (suo vero nome, ndB) aveva annunciato tramite i suoi social il titolo e la cover dell’album: gioco di parole e atmosfere fusion per quello che, escludendo l’EP di rito che si registra appena finita la trasmissione – è il suo primo vero album: MADHITATION.

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Oggi arriva – con l’endorsement del padrone di casa del talent con la X, Alessandro Cattelan, il video relativo al primo singolo: Gong, featuring The Strangers. Sonorità reggae – house – tribal per la prima traccia che precede un album che vedrà come filo rosso la contaminazione tra generi.

Madonna incontra Renato Zero con ‘Bitch, I’m Renato’: il video definitivo

Neanche il tempo di uscire, e il tremendo video di Madonna è già stato demolito dalla rete. Arriva però una reinterpretazione interessante; il format ‘passeggiata pazza tra costumi vistosi’ non vi ricorda già un’altra clip della tradizione italiana? Nel 1982 già il nostro Renato Zero girò, come sigla di Fantastico 3Viva La Rai’, video in cui l’istrione girava tra le maestranze di Viale Mazzini coi suoi esagerati costumi di scena.

A questo aggiungete l’infame brano estratto da Rebel Heart e il risultato è esilarante: ‘Bitch, I’m Renato!’.

Barbara D’Urso icona di autoironia: ‘Non ce l’ho con Fedez’

Riassunto delle puntate precedenti: nell’ultimo album di Fedez, Pop-Hoolista, è contenuto un brano che fa satira sulle trasmissioni tipo ‘Pomeriggio Cinque‘, e in più di qualche passaggio è lampante il riferimento alla TV che fa Barbara D’Urso in generale.

Il brano, Non C’è Due Senza Trash, è stato scelto dal noto rapper- maître-à-penser come nuovo singolo, che ovviamente avrà un video. Stanno uscendo in questi giorni infatti scatti rubati e non dalle riprese in cui prima Fedez manda un ‘Carmelita Smack‘ dal suo Istagram, agghindato come la conduttrice, e poi che corre per Milano in mutande in compagnia di Rocco Siffredi.

Ma Nostra Signora delle Esclusive Barbara che dirà? Avrà messo a ferro e fuoco Cologno Monzese? Vorrà la testa del cretinetto su un vassoio d’argento? Pare – ora non si sa se sentitamente o di facciata – che la regina della domenica pomeriggio abbia apprezzato le imitazioni e le attenzioni del Magnifico, che anche in tour si prende gioco di lei: ‘Come ho già detto in più interviste ed anche qui sui social mi fa ridere un sacco che Fedez si diverta con me! Che si travesta da me, che mostri questa immagine sul palco….. Mi spiace che qualcuno abbia scritto che me la sarei presa. Non è assolutamente vero! Io lo trovo esilarante! Rispetto il suo punto di vista sulla tv e sui vari programmi che cita nella sua canzone… Che tra l’altro mi diverte molto e lo ringrazio per averla dedicata a me! #verità #ironia #evviva #risate”.

Che signora, che aplomb, ma soprattutto che busciarda. Voglio immaginarla così mentre vedrà il video : #onesta #seviva #colcuore

  

Marco Mengoni: ‘Io Ti Aspetto’ è il nuovo video

Devo ammetterlo: non sono mai impazzito per Marco Mengoni. Superficialmente, l’ho sempre trovato una copia spocchiosetta e in salsa metrosexual di Tiziano Ferro. Una voce sicuramente poderosa e tanti virtuosismi, ma l’ho sempre considerato poco più di un fenomeno commerciale. Oltre ‘L’Essenziale‘, dello scorso progetto mi è rimasto ben poco, nonostante lo avessi apprezzato agli esordi, subito dopo X Factor.

E dopo tre album sono contento di ricredermi: Parole In Circolo (parte 1) è un capolavoro di scrittura e interpretazione pop, dove i testi – quasi per la totalità a cura di Mengoni – rasentano l’eccellenza in più di un caso (Guerriero è una vera poesia) e il sound è frutto di abbondante sperimentazione. L’avanguardia è lontana, per carità, ma visto il panorama dei post-talent possiamo reputarci più che soddisfatti. Anche la scelta dei singoli sta facendo la fortuna del progetto, già due volte platino, perché dopo il successo incredibile del primo singolo, anche Esseri Umani – sebbene il testo rischi in più di un punto di risultare banale – si è dimostrato un successo commerciale capace di tener testa al lead single (solitamente il calo è fisiologico). E la catena non ha intenzione di spezzarsi, perché da oggi in radio è in rotazione il terzo (ed ultimo, come annunciato a Repubblica, al quale Mengoni ha confidato di voler tornare in studio per terminare la parte 2 del progetto) singolo, Io Ti Aspetto, pazzesca power ballad dal retrogusto elettronico che strizza l’occhio alle sonorità estive senza scadere nell’ovvietà del motivetto scontato da canticchiare sotto l’ombrellone.

Oggi è uscito anche il video ufficiale:

Gay Village torna dal 18 Giugno, intanto Top 5 delle sigle più belle.

18 Giugno 2015, segnatevelo sulle agende, torna il Gay Village di Roma. Se per qualche informazione in più dovremmo aspettare comunicati ufficiali, possiamo ingannare l’attesa con una serie di speciali dedicati alla kermesse estiva più amata da tutti i romani, gay e – negli ultimi anni – etero insieme.

Una delle cose che personalmente attendo di più ogni anno del Gay Village è la sigla, la colonna sonora che accompagna per tutta l’estate le serate di divertimento genuino che chi frequenta ‘er Village’ conosce bene. Se negli anni precedenti le sigle erano formate perlopiù da patchwork di spezzoni di clip di musica pop, negli ultimi anni – circa dal 2010 – sì sono trasformate in veri e proprio gioiellini di musica e fotografia, con loro concept ben definiti e tracce che riescono a camminare sulle loro gambe anche nelle chart dance. Il tutto condito dall’irresistibile fascino di quel ‘minimondo‘ di drag queen, DJ, dancers, vocalist, che infiammano il palcoscenico delle realtà LGBT invernali e che si ripropongono per una loro versione estiva, se possibile ancora più pazza e scatenata.

#5. Gay Village 2011

L’edizione numero dieci del GV ha portato con sé la sigla che mi piace di meno degli ultimi anni. Forse per la fotografia caotica e amatoriale, forse per l’imbarazzante inglese del siparietto iniziale ‘Are You Kidding?‘ o per le coreografie un po’ volgarotte di un Marco Garofalo forse non al top della sua forma, ma è la sigla che mi ha colpito meno. Un peccato perché è l’unica sigla nella quale la protagonista è la pazzesca drag singer Daniel De Co‘ (recuperate subito  la sua What A Feeling se non la conoscete!).

4. Gay Village 2012 – You’re My Disco

Barbara Tucker e Giangi Cappai alla guida della sigla dell’edizione numero undici, quella con una delle campagne pubblicitarie più di impatto di sempre. Infatti venne ‘distrutto’ un caposaldo della cultura machista italiana, il pallone, e i cartelloni rappresentavano un calciatore in calzettoni e tacchi. Nel video si vede un baldo giovane che prima dell’allenamento con gli amici del calcetto sta provando per uno spettacolo drag con La Pepa e gli altri.

#3. Gay Village 2014 – Play For Love

L’ultima sigla del Gay Village Stadium, quella dello scorso anno, che vedeva come tema lo sport. Infatti la sigla, girata nella cornice splendida dello Stadio Olimpico, vedeva due timide coppie di giovani ‘corteggiarsi’ durante una sessione di allenamento all’aria aperta. Sarà poi l’intervento degli inarrivabili Karma B, due cupidi moderni in piume e paillettes a unire i ragazzi. Di tracce ce ne sono state di più potenti, e le animazioni finali (Luxuria che accende una fiamma con le mani alzate non ve la posso proprio perdonare) penalizzano un po’ il tutto, ma resta una di quelle col messaggio più bello. Menzione d’onore per i due protagonisti, due manzi che levatevi proprio!

#2. Gay Village 2013 – Free Your Mind

https://www.youtube.com/watch?v=MAuxdg_uH

Il concept più bello, la canzone tra le più bella e una fotografia pazzesca. La sigla del dodicesimo Village è un manifesto visivo alla libertà e anche la canzone, interpretata da Kristine, Kevin DeLite, è una traccia validissima. Il video, in cui il ‘popolo’ è oppresso da uno scudo che reprime i comportamenti contrari al regime mi mette i brividi anche ora che lo rivedo, mentre scrivo questo post.

#1. Gay Village 2010 – You’re The Best

La prima sigla della ‘rivoluzione‘. Idea più simpatica e meno ‘impegnata’ della #2, ma quella della sfilata ‘occupata’ dal mondo Gay Village fu fantastica (poi erano gli anni del boom de Il Diavolo Veste Prada, e l’idea di questa Miranda Priestley rapita fu un colpo di genio), come l’idea delle sexy ballerine che danzano vestite da ‘sequestrate’. Con la partecipazione, tra gli altri, di Monique De Torbel, il video termina con l’equilibrio di questa sfilata piena di persone ‘perbene’ turbato da una passerella di veri e propri freaks, tra ballerine oversize, drag queen e il contributo finale – che fa sempre là differenza – dei Karma B.

Anna Tatangelo tenta la svolta sexy: ecco il video di Inafferrabile.

Ennesimo cambio di stile per Anna Tatangelo, che dopo il flop del primo singolo, Libera – che a Sanremo non è arrivato neanche alle fasi finali – ci riprova con Inafferrabile. Nel sexy video Anna interpreta una versione riveduta e corretta di ‘Valentina‘, la provocante protagonista dei fumetti nata dalla matita di Crepax. Il video, esclusiva del Corriere, potete vederlo a questo link.

E sbrigata la parte meramente informativa volevo aprire una riflessione personale. Per colpa di una serie di pregiudizi (l’età anagrafica più bassa di quella spesso dimostrata – come se fosse una colpa – e un marito veramente ingombrante) che non le hanno ancora permesso di spiccare veramente il volo, Anna è un piccolo ‘caso‘ del nostro panorama discografico: non stiamo parlando di un’artista con l’estensione di Céline Dion né con l’intensità espressiva di Barbra Streisand, assolutamente, ma la Tatangelo ha comunque le doti vocali che metà Top 10 italiana sogna, un’avvenenza innegabile e ha dimostrato di saper spaziare -nel limite della coerenza artistica- in più generi, dalle ballad melodiche al pop più orecchiabile (non dimentichiamo mai la pazzesca Occhio Per Occhio!), dimostrandosi forse l’unica vera ‘popstar’ italiana. Ed è un vero peccato che viva questo ingiustificato odio dai media, perché con un giusto team creativo e discografico alle spalle (e quindi con un operazione di svecchiamento e riabiltazione che spinga l’accelleratore sulla sua vena pop) potrebbe dar vita un progetto musicale interessante, anche spendibile in un eventuale prossimo Eurovision Song Contest.

Nicki Minaj: Feeling Myself è il nuovo video (con Beyoncé)

Continua il successo mondiale di The Pinkprint, terzo album di studio della rapper trinidadiana Nicki Minaj, uscito da cinque mesi e arrivato già a un disco d’oro negli USA e sette singoli sfornati in tutto il mercato mondiale. È uscito stasera infatti, in esclusiva su Tidal (il tremendo servizio di streaming musicale di casa Jay Z) il video di Feeling Myself, traccia dove la procace artista è accompagnata da Beyoncé in persona, che ha anche collaborato alla scrittura del pezzo. La collaborazione è nata dopo il remix di Flawless, sempre delle due artiste, contenuto nel disco di Beyoncé.

Il singolo era già uscito a dicembre, ma si era fermato solamente alla quarantatreesima posizione della classifica Billboard Hot 100, e il video – oltre a far contenti i fan della signora Carter – ha il compito di risollevare le sorti del brano.

Il video è disponibile a questo link.