E se i loghi dei brand fossero davvero onesti?

Avere una buona immagine è molto importante per le aziende . Il logo  giusto aiuta l’azienda a rivolgersi ad una varietà di individui e contribuisce a spingere i loro prodotti o servizi . Ci sono aziende , tuttavia , la cui immagine ufficiale è oscurata da qualità che non aumentano esattamente il valore del loro marchio, ma sono estremamente diffuse tra i consumatori. Clif Dickens , un graphic designer di Nashville, ha trovato un modo originalissimo di prendere in giro questi famosi marchi globali, sostituendo i loro slogan originali con qualcosa di un po’ più.. veritiero.

Il risultato è semplicemente esilarante, e nessuno viene risparmiato. Ad esempio il mondo del food: Mc Donald’s ha visto sostituire il suo iconico ‘I’m Lovin’ It‘ con un bel più onesto ‘Perché ho solo 4 dollari‘, alludendo al prezzo concorrenziale dell’Happy Meal, oppure la Pepsi, generalmente riconosciuta come sostituta della Coca Cola quando quest’ultima non c’è.
Toblerone ad esempio, chi non ha sempre pensato che sia esclusivamente un cioccolato da aeroporto? E che la Perrier sia un’acqua da ricchi?

Non vengono risparmiate neanche le nuove tecnologie: Instagram, Maschera Brutte Foto coi Filtri, o LinkedIn, che ‘connette gente per nessun motivo’, o ancora Candy Crush, la ‘versione gioco della cocaina’.

Ce ne sono tantissimi e sono tutti esilaranti. I miei preferiti sono in questa galleria!

 

 

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Netflix in Italia a Ottobre, è ufficiale. Cos’è è perché era cosi atteso.

Sessanta milioni di abbonati in cinquanta paesi ad ogni angolo del globo, cento milioni di ore di programmazione, quasi quattro miliardi di fatturato l’anno e un curioso passato da noleggio di DVD. Sono questi i numeri di Netflix, la società californiana leader nel settore dello streaming online e on demand di contenuti video.

La piattaforma ha cambiato irrevocabilmente il modo di fruire della televisione negli Stati Uniti e in molti altri paesi del mondo, e dopo mesi (anni?) di tira e molla finalmente arriverà in Italia, ad Ottobre.
Ad annunciarlo è Wired Italia, che ha portato a casa una gustosa intervista esclusiva – disponibile nel numero di Giugno, a breve nelle edicole – al fondatore e CEO Reed Hastings:

Netflix sarà disponibile in Italia da ottobre, anche se non abbiamo ancora fissato il giorno esatto. Per cinquant’anni abbiamo avuto la tv lineare, ma ogni cosa ha il suo tempo e prima o poi viene sostituita: la tv del futuro sarà un grande iPad”.

LE FUNZIONI
Un abbonamento mensile darà accesso ad un catalogo praticamente perfetto di film e serie TV. Non solo le storie trasmesse dalle TV via cavo, ma anche produzioni originale, come Orange Is The New Black e House Of Cards.
Si potrà acquistare un solo ‘evento’ o una serie intera e concedersi una maratona  – il cosiddetto binge watching – mettere in pausa, rimandare la visione.

I PREZZI
Ancora niente di ufficiale, ma Hasting ha dichiarato che saranno in linea col resto dell’Europa. Presumibilmente 7,99 al mese, col primo mese gratuito.

I SEGRETI DEL SUCCESSO
La forza dirompente di questo ‘Spotify‘ dei video è che ha permesso di slegare l’utente dalla tradizionale – e un po’ superata – concezione settimanale di fruizione. Ora è il palinsesto che si spalma sull’utente, e non l’utente a dover modificare la propria quotidianità dei suoi appuntamenti preferiti.

Inoltre il grande vantaggio è il catalogo praticamente perfetto; come iTunes ci ha insegnato, la completezza dell’offerta è la chiave del successo. È riuscito ad inserirsi in un momento di morìa dell’industria dell’home video, schiacchiata dalla pirateria, ma rendendo legali – e a prezzi stracciati – le stesse pratiche che della pirateria furono il successo (contenuti tutto-e-subito, assenza di pubblicità).

PERCHE TANTO RITARDO?
Mesi, forse anni, hanno separato il lancio ufficiale dalle voci di corridoio che si sono rincorse a lungo. I motivi erano fondamentalmente due:

Inadeguatezza delle reti italiane; la banda larga è sempre stata considerata precaria per questo tipo di servizio;
– I diritti televisivi; i principali soggetti che li detengono per il nostro paese (sia di film e serie straniere che soprattutto di quelli italiani, fondamentali per il nostro mercato) sono restii a concederli e vorrebbero mettere in piedi loro un servizio simile – che poi sono Infinity e Sky Online.


DOVE VEDERLO?

Il servizio è disponibile su PC, smartphone, tablet, console e Smart TV.


E PER CHI NON VUOLE ASPETTARE…
È possibile aggirare i confini nazionali e sottoscrivere un abbonamento anche se non si risiede nelle nazioni in cui il servizio è attivo. Senza nessuna sorpresa la procedura è molto semplice (si tratta di fare un account e cambiare i Dns, vale anche sulle console), per il resto basta solo sapere l’inglese e si è nella semilegalità, i legittimi proprietari dei contenuti vengono pagati ma non i distributori italiani.

Apple Watch: in Italia dal 26 Giugno, è ufficiale

Finalmente anche in Italia è scoccata l’ora dell’orologio delle meraviglie di Apple. Watch arriverà in Italia (e altri dei paesi) il 26 Giugno.

Sara disponibile sia negli store online che in quelli fisici, inoltre anche in una serie di retail selezionati, come quello di Corso Como a Milano.

Le versioni disponibili saranno tre: Sport, Watch e Edition. I prezzi vanno da 399 euro a 18mila euro. I modelli di iPhone supportati saranno solamente 5, 5c, 5s, 6 e 6 Plus. 

Roma: al via la Social Media Week, dall’8 al 12 Giugno.

Gli impatti dei social media su società, imprese e culture. Sono questi, tra gli altri, i temi della Social Media Week, la settimana mondiale dedicata al mondo connesso, che sbarca a Roma dall‘8 al 12 Giugno. La Casa Del Cinema di Villa Borghese ospiterà la cinque-giorni di workshop, eventi e panel di discussione, tutti gratuiti (ma ad esaurimento posti, pertanto la prenotazione è consigliata) e in contemporanea con Los Angeles e Città Del Messico.

Il tema di quest’anno è ‘Upwardly Mobile: the rise of the connected class‘, quindi il mobile e le modalità con cui la tecnologia portatile e indossabile sta modificando le nostre abitudini sociali, lavorative e relazionali.

L’altissima percentuale delle persone connesse in tutto il mondo rende sempre più rilevante il dibattito e il confronto sul ruolo del digitale e in particolare dei social media” – spiega Antonio Greco, CEO di Fiera Milano Media, che organizza l’evento – “Le esperienze e le testimonianze di chi ha fatto e fa del digitale il proprio punto di forza metteranno in luce la trasversalità del social networking, sempre più indispensabile nel lavoro così come nella vita di tutti i giorni”.
La Social Media Week ospita ogni anno circa 2.500 eventi coinvolgendo 100.000 partecipanti e oltre 1.000.000 di followers ed è “un evento per incoraggiare il dialogo sui cambiamenti sociali, economici e culturali che i media e la tecnologia hanno determinato“, parola di Toby Daniels, fondatore della SMW.