La Casa De Las Flores, Netflix “svecchia” la telenovelas rendendola pop (e queer)

“La serie è incentrata sulla storia di una famiglia di fioristi, apparentemente di successo e dallo stile di vita idilliaco, ma in realtà piena di scomodi segreti.

Il breve messaggio che ne ha accompagnato l’uscita poteva farla sembrare una serie come tante, l’ennesimo dramma corale su una famiglia disfunzionale, rivisitato in così tante salse dalla serialità contemporanea da creare un sottogenere a sé. Ma La Casa De Las Flores, la nuova serie originale Netflix, è qualcosa di più.

Diffusa sul servizio di streaming video in sordina – e forse senza nemmeno troppe aspettative, in un venerdì di metà agosto – la serie che racconta le disavventure della famiglia De La Mora, ha saputo deliziare gli utenti grazie ad alcune piccole intuizioni che la rendono qualcosa di più che un guilty pleasure estivo.

La serie – originale Netflix, scritta e diretta da Manolo Caro – si apre con un suicidio che squarcia l’apparente perfezione di una famiglia dell’alta borghesia messicana, che tra feste sfarzose e copertine di magazine patinati fa di tutto per salvare le apparenze e per sembrare molto più integra di quello che in realtà è. Si troveranno costretti a proteggersi e a scoprire la miseria umana in ogni forma possibile, sullo sfondo della gestione della fioreria di famiglia – La Casa De Las Flores, appunto – crocevia di tutte le diverse storyline.

La narrazione è quella tipica della telenovelas: c’è una donna forte e carismatica al centro, tradimenti e triangoli amorosi, servitù e vicinato impiccioni, arresti scenografici nel cuore della notte, malori con la mano portata alla fronte, figli illegittimi, matrimoni misti, rocambolesco spaccio di droga, omosessualità e transessualità. C’è tanto, forse troppo: l’asticella viene portata sempre più sù, fino a sfidare la verosimiglianza. Ma dimenticate i drammi delle soap del pomeriggio di Canale 5: ne La Casa De Las Flores non ci sono fermi immagine su primi piani contriti prima dei titoli di coda.

Quello che rende questo genere “accessibile” – ed è qui la novità – è la modalità “pop” con cui viene trattato. Immaginate “Beautiful” al tempo di Whatsapp, Beyoncé e appunto, Netflix: la struttura classica della telenovelas – genere considerato antico, roba per le nostre nonne – è totalmente immersa nella contemporaneità, grazie ad un rincorrersi di citazioni pop dialoghi serrati. Il dramma diventa commedia noir.
Una citazione stessa è la scelta della meravigliosa Verónica Castro come capo-famiglia: resa famosa dalle soap opera più iconiche del suo tempo, Mariana de “Anche I Ricchi Piangono” offre un’interpretazione magistrale che è un omaggio vivente al mondo televisivo che ha rappresentato per anni.

Inoltre La Casa De Las Flores inoltre è assolutamente, deliziosamente e incontrovertibilmente queer. C’è il camp delle drag queen che si esibiscono sulle note di Maldita Primavera ad un funerale, c’è l’omosessualità repressa, emersa, rifiutata e poi abbracciata dell’unico figlio maschio, c’è addirittura un ex marito transessuale che torna per rivendicare il proprio ruolo di padre/madre. La componente LGBT non è solamente una medaglia di progressismo-a-tutti-i-costi – come spesso accade in tutte le serie tv recenti – ma è alla base delle vicende, e assume valore doppio se immerso in una famiglia fieramente conservatrice, come quella De La Mora. Tutti si troveranno a fare i conti con le istanze arcobaleno dei protagonisti, costretti a rivedere le proprie posizioni e abbracciare la bellezza di ogni diversità.

Se non vi ho ancora convinto ad investire 32 minuti del vostro tempo per vedere il pilot , vi dirò la frase con cui ho fatto capitolare tutti i miei conoscenti: se Pedro Almodovar, Ryan Murphy e Teodosio Losito (l’ideatore dell’italico Il Bello Delle Donne!) lavorassero insieme, il risultato sarebbe La Casa De Las Flores.

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La Casa De Las Flores
Netflix
Messico, 2018
Data di uscita: 10/08/2018

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Will&Grace torna in TV: da mercoledì sera su Paramount

Buone notizie per gli amanti della sit-com cult di fine anni ’90: Will&Grace torna in chiaro grazie al canale 27 del digitale terrestre, quindi il neo nato Paramount Channel.

Da Mercoledì 13 Aprile alle 20.15 le storie di Will Truman, avvocato gay di New York, Grace Adler, arredatrice amica e coinquilina, Jack McFarland e l’irresistibile Karen Walker torneranno ad allietare le serate di tutti quei fan che negli anni non l’hanno dimenticata.
Will & Grace infatti rappresenta una delle prime serie comedy nelle quali si parlava apertamente di omosessualità, e per questo è rimasta iconica negli anni.

Taylor Swift genio del male: canta ‘Gatto Rognoso’ sul palco con Phoebe di Friends

Che da queste parti Taylor Swift sia gradita più o meno quanto la sabbia nelle mutande non è mai stato un segreto, ma quel geniaccio del marketing musicale che non è altro ne ha pensata un’altra delle sue, e il risultato è stato semplicemente fantastico.

Durante la tappa di Los Angeles del suo 1989 World Tour ha deciso di ospitare sul palco Lisa Kudrow, indimenticata Phoebe della serie TV Friends, per intonare insieme ‘Smelly Cat‘ (ignobilmente stuprata in ‘Gatto Rognoso‘ nella versione tricolore), canzoncina cara ai fan del telefilm generazionale di fine anni ’90. Finalmente ‘Gatto Rognoso‘ ha avuto la ribalta che meritava!

Lady Gaga e Naomi Campbell divine per AHS: Hotel

Pioggia di scatti promozionali per la quinta stagione di American Horror Story, quest’anno ambientata in un hotel.

Tra i protagonisti dello show (che – faccio mea culpa – non ho mai seguito) spiccano le due grandi novità che quel geniaccio di Ryan Murphy si è aggiudicato per la serie in partenza a settembre: Lady Gaga e Naomi Campbell.

Qui sotto i primi scatti ufficiali pubblicati dal sito di Entertainment Weekly e riprese dalla pagina italiana di AHS.

   
 

Scream Queens dal 22 Settembre negli USA: intanto arrivano i character poster

Personalmente insieme alla seconda stagione di How To Get Away With Murder, Scream Queens è il telefilm che aspetto con più ansia da questa nuova stagione TV a stelle e strisce.

Ma procediamo con ordine: il genio totale della serialità all’americana, Ryan Murphy, ha deciso di fondere le sue due creature più riuscite, American Horror Story – serial horror apprezzatissimo dagli amanti del genere, arrivato alla quarta stagione – e il rimpianto Glee, telefilm che faceva diventare gay solamente a parlarne, chiuso ingiustamente dopo una lenta agonia di idee. Il risultato è puro splatter-pop, con incursioni slasher (genere in voga tra gli ’80 e i ’90, che mescolava appunto comedy a horror, e dove solitamente il personaggio principale era un maniaco omicida mascherato).
Il telefilm – 15 episodi da 43′ – è in arrivo su Fox dal 22 Settembre 2015, e in Italia solo Dio sa quando (Fox, ci senti? Una bella contemporanea in lingua originale?), e la trama recita esattamente così:

Grace Gardner è appena arrivata all’università di Wallace e desidera entrare a far parte della confraternita Kappa, gestita da Chanel Oberlin, una delle ragazze più popolari della scuola. Chanel è spesso in conflitto con la preside Munsch, che non approva i suoi metodi e le impone di accettare ogni tipo di studente nella confraternita. Mentre le nuove studentesse vengono sottoposte a crudeli riti di iniziazione, un killer, vestito come la mascotte della scuola Red Devil, semina terrore nel campus. Proprio come vent’anni prima, quando una ragazza della Kappa era stata trovata morta nella vasca da bagno.

Inoltre non si può non impazzire per il cast, reso ufficiali negli scorsi mesi: Emma Roberts, Ariana Grande, Lea Michele, la pazzesca Jamie Lee Curtis, Nick Jonas e Skyler Samuels, tra gli altri.

Oggi arrivano anche i character poster, le locandine ufficiali che vedono ritratti i protagonisti. Neanche a dirlo, Ariana Grande già vuole farci capire che sarà un baldraccone da competizione, e noi non possiamo fare a meno di adorare.

Reunion Gilmore Girls, in arrivo il film? ‘Magari, nel modo giusto..’

Serata di gioia immensa quella di ieri sera per gli orfani di Stars Hollow: al Television Festival di Austin, Texas, si è tenuto il chiacchieratissimo panel che vedeva l’attesa reunion del cast originale di Una Mamma Per Amica (Gilmore Girls).

Lauren Graham (Lorelai), Alexis Bledel (Rory), ma anche i loro “ex”: Scott Patterson (Luke Danes), Jared Padalecki (Dean Forester), Milo Ventimiglia (Jess Mariano) e Matt Czuchry (Logan Huntzberger). Non sono mancati i personaggi minori come Keiko Agena (Lane Kim), Liza Weil (Paris Geller), Danny Strong (Doyle McMaster), Kelly Bishop (Emily Gilmore, la madre di Lorelai) e la creatrice della serie Amy Sherman-Palladino. Un posto vuoto è stato tenuto per Edward Hermann, il nonno, scomparso lo scorso dicembre.

Tra i vari temi trattati ovviamente quello più atteso dai fan della serie, che nonostante sia finita da otto anni continua a mietere ammiratori in tutto il mondo. Il film di Una Mamma Per Amica. Le scorse settimane Luke dichiarò: “Sarà un grande evento e una grande festa per i fan.” Ma è stata proprio la Palladino a placare gli animi: ‘Al momento non stiamo lavorando su nulla. Se mai accadesse, lo faremmo nel modo giusto… Nessuno qui si odia, il che è molto importante. Dovrebbe essere tutto al suo posto, con il giusto format, il giusto tempismo, dovrebbe venire onorato in una maniera particolare. E se mai succedesse, ci saremmo tutti e lo faremmo. Però adesso non lo so, adesso non è reale».

Poi ancora tante questioni rimaste ‘aperte’ e care ai fan delle Gilmore, come la relazione tra Rory e Lorelai: La Graham ha aggiunto di non aver gradito la spaccatura tra Lorelai e Rory, quando quest’ultima ha lasciato Yale. «Ricordo che non ne ero contenta, ricordo di aver combattuto e di essermi sentita male. Non era un problema di narrazione o scrittura, solo che era personalmente difficile, come avrebbe dovuto essere in effetti, come attrice e come personaggio» .

Il vero finale, che prevedeva una frase finale diversa: l’autrice ha rifiutato di rivelare le famose quattro parole con cui aveva pianificato di far terminare la serie, dicendo che «Per un po’ ho pensato di tenermelo per me, in caso, ma adesso… Continuo ad appigliarmici perché nella mia mente… Chissà? Forse sul mio letto di morte sarà il mio personale Rosabella».

Ovviamente si è fatto menzione ad uno degli irrisolti che per mesi hanno arrovellato gli spettatori, il futuro di Lorelai e Luke. È stata proprio la Graham ad esporsi: «Credo che stiano insieme, al 100%. Inoltre non sapevamo se il finale della serie fosse effettivamente la sua fine… Non è terminata in maniera soddisfacente, non si è risolta».

La chiosa finale è spettata, ovviamente, alla Palladino, che si è concessa un bilancio: «Da qui è tutto in discesa. Non supererò in alcun modo questa esperienza, questo cast, queste protagoniste, semplicemente non accadrà più. Ma va bene, dopotutto alcune persone sono fortunate e altre no, e Dio, io sono così fortunata».

A seguire tutte le foto della reunion: