Essere Divina, finalmente al cinema il doc sul corso italiano per drag queen

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Giovedì 27 e Venerdì 28 Settembre il cinema Ambrosio di Torino verrà investito da una pioggia di glitter e paillettes. L’occasione? L’arrivo in sala di Essere Divina/Devine Being. Si tratta di un documentario diretto da Luca Pellegrini e che si propone di raccontare il fervido mondo delle drag queen in Italia e – nello specifico – a Milano.

Il documentario, della durata di 74′, parla dell’unico corso teatrale italiano (proprio nella capitale Lombarda, l’Atir/Teatro Ringhiera) dove si insegna a diventare Drag Queen.
Seguirà i quattro insegnanti drag della compagnia Nina’s Drag Queen  e i loro allievi mentre proveranno a tirare fuori “la divina che si nasconde in ognuno di noi“.

Dalla lezione introduttiva allo spettacolo finale, seguendo tutta la trasformazione, durata tre mesi. Nessun aspetto verrà tralasciato: postura, danza e lip-sync. E ovviamente trucco e parrucco per essere davvero favolosi. Nel cast anche una guest star: Mauro Coruzzi, in arte Platinette.

Se il boom di Ru Paul’s Drag Race ha reso (ancora più) pop questa meravigliosa arte performativa, sdoganandola al grande pubblico mainstream grazie anche alla distribuzione targata Netflix, è impossibile non constatare la sconfinata produzione e creatività delle artiste nostrane, performer complete e dall’identità riconoscibile. Quest’opera mira a raccontare questo mondo lontano da stereotipi e tabù: contrariamente a quanto si possa pensare “il corso è frequentato anche da donne e da uomini eterosessuali” rassicura Pellegrini ad ADNKronos.

Sebbene il documentario sia realizzato a Milano, c’è un pizzico di Roma anche in Essere Divina: durante la realizzazione il regista si è avvalso della consulenza di Karl Du Pignè, storica drag romana scomparsa pochi giorni fa. Karl – al secondo Andrea Berardicurti – non è presente nel documentario, ma alla luce della sua partecipazione “dietro le quinte” del progetto verrà debitamente ricordato e ringraziato nei titoli di coda.

 

Essere Divina/Devine Being | Quando e dove vederlo

Essere Divina/Devine Being è stato presentato al Lovers Film Festival di Torino il 21 Aprile 2018.

Ecco le date di proiezione:

  • 27 Settembre, 28 Settembre – TorinoCinema Ambrosio
  • 11 Ottobre – 18 Ottobre – RomaCinema Madison

Essere Divina/Devine Being | Credits

Essere Divina/Devine Being (Italia, 2018) è un documentario scritto da Luca Pellegrini e Maria Teresa Venditti e diretto da Luca Pellegrini.
Essere Divina/Devine Being è una produzione Own Air.

In foto la locandina ufficiale, qui sotto il trailer del documentario.

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La Casa De Las Flores, Netflix “svecchia” la telenovelas rendendola pop (e queer)

“La serie è incentrata sulla storia di una famiglia di fioristi, apparentemente di successo e dallo stile di vita idilliaco, ma in realtà piena di scomodi segreti.

Il breve messaggio che ne ha accompagnato l’uscita poteva farla sembrare una serie come tante, l’ennesimo dramma corale su una famiglia disfunzionale, rivisitato in così tante salse dalla serialità contemporanea da creare un sottogenere a sé. Ma La Casa De Las Flores, la nuova serie originale Netflix, è qualcosa di più.

Diffusa sul servizio di streaming video in sordina – e forse senza nemmeno troppe aspettative, in un venerdì di metà agosto – la serie che racconta le disavventure della famiglia De La Mora, ha saputo deliziare gli utenti grazie ad alcune piccole intuizioni che la rendono qualcosa di più che un guilty pleasure estivo.

La serie – originale Netflix, scritta e diretta da Manolo Caro – si apre con un suicidio che squarcia l’apparente perfezione di una famiglia dell’alta borghesia messicana, che tra feste sfarzose e copertine di magazine patinati fa di tutto per salvare le apparenze e per sembrare molto più integra di quello che in realtà è. Si troveranno costretti a proteggersi e a scoprire la miseria umana in ogni forma possibile, sullo sfondo della gestione della fioreria di famiglia – La Casa De Las Flores, appunto – crocevia di tutte le diverse storyline.

La narrazione è quella tipica della telenovelas: c’è una donna forte e carismatica al centro, tradimenti e triangoli amorosi, servitù e vicinato impiccioni, arresti scenografici nel cuore della notte, malori con la mano portata alla fronte, figli illegittimi, matrimoni misti, rocambolesco spaccio di droga, omosessualità e transessualità. C’è tanto, forse troppo: l’asticella viene portata sempre più sù, fino a sfidare la verosimiglianza. Ma dimenticate i drammi delle soap del pomeriggio di Canale 5: ne La Casa De Las Flores non ci sono fermi immagine su primi piani contriti prima dei titoli di coda.

Quello che rende questo genere “accessibile” – ed è qui la novità – è la modalità “pop” con cui viene trattato. Immaginate “Beautiful” al tempo di Whatsapp, Beyoncé e appunto, Netflix: la struttura classica della telenovelas – genere considerato antico, roba per le nostre nonne – è totalmente immersa nella contemporaneità, grazie ad un rincorrersi di citazioni pop dialoghi serrati. Il dramma diventa commedia noir.
Una citazione stessa è la scelta della meravigliosa Verónica Castro come capo-famiglia: resa famosa dalle soap opera più iconiche del suo tempo, Mariana de “Anche I Ricchi Piangono” offre un’interpretazione magistrale che è un omaggio vivente al mondo televisivo che ha rappresentato per anni.

Inoltre La Casa De Las Flores inoltre è assolutamente, deliziosamente e incontrovertibilmente queer. C’è il camp delle drag queen che si esibiscono sulle note di Maldita Primavera ad un funerale, c’è l’omosessualità repressa, emersa, rifiutata e poi abbracciata dell’unico figlio maschio, c’è addirittura un ex marito transessuale che torna per rivendicare il proprio ruolo di padre/madre. La componente LGBT non è solamente una medaglia di progressismo-a-tutti-i-costi – come spesso accade in tutte le serie tv recenti – ma è alla base delle vicende, e assume valore doppio se immerso in una famiglia fieramente conservatrice, come quella De La Mora. Tutti si troveranno a fare i conti con le istanze arcobaleno dei protagonisti, costretti a rivedere le proprie posizioni e abbracciare la bellezza di ogni diversità.

Se non vi ho ancora convinto ad investire 32 minuti del vostro tempo per vedere il pilot , vi dirò la frase con cui ho fatto capitolare tutti i miei conoscenti: se Pedro Almodovar, Ryan Murphy e Teodosio Losito (l’ideatore dell’italico Il Bello Delle Donne!) lavorassero insieme, il risultato sarebbe La Casa De Las Flores.

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La Casa De Las Flores
Netflix
Messico, 2018
Data di uscita: 10/08/2018

I pareri dei VIP durante il Tg 4 sono la sensation trash dell’estate 2017 [Gallery]

Le GIF di Tina Cipollari? Preistoria. Le grafiche apocalittiche di Domenica Live? In fase calante. L’ultimo ritrovato del trash televisivo Made in Italy sono i talk show in coda al Tg4. Volti di rete e starlette appannate si alternano alla corte di Giuseppe Brindisi per commentare croci e delizie della stagione più calda dell’anno. Nulla di strano, se non fosse che ad accompagnare le prestigiose opinioni ci siano dei crawl in sovraimpressione che già da soli regalano istanti di travolgente comicità (involontaria?). Il gelato, i rimedi al sudore, il caldo torrido: se una volta a discettare consigli su come affrontare l’estate ci pensavano i servizi di Studio Aperto fatti con lo stampino, oggi ci sono loro. Non ci credete? Guardate voi stessi, con questa gallery con alcuni dei migliori contributi.

 

Gay Village 2017, la conferenza stampa di presentazione in diretta

È proprio la sede del Parco del Ninfeo, in Via delle Tre Fontane all’EUR, ad ospitare giornali e web per la conferenza stampa di apertura della sedicesima stagione del Gay Village. Differentemente rispetto agli scorsi anni, oggi scopriremo in anteprima la nuova struttura della kermesse capitolina che aprirà i battenti Giovedì 8 Giugno. Chi sarà la madrina? Quali saranno i costi dei biglietti? Quali concerti sono previsti? Sono solo alcune delle domande che troveranno risposta nella chiacchierata di stamattina, presieduta dai volti storici della manifestazione, che illustreranno il corposo menù che andrà a comporre l’appuntamento (ormai immancabile) dell’estate romana.

12.06: piccoli problemi tecnici ritardano l’inizio della conferenza. Intanto siamo in grado di anticipare i prezzi degli ingressi, invariati rispetto lo scorso anno: 10€ per il giovedì, 13€ per il venerdì, 18€ per il sabato. Tutte e tre le tariffe comprendono la consumazione.

12.07: prende la parola Imma Battaglia, Direttore Generale di Gay Village. La conferenza può iniziare. Si parte spiegando il tema di quest’anno, ‘Fantàsia’, ‘il regno della libertà dove siamo tutti uguali’.

12.10: Battaglia condanna gli atti di vandalismo che hanno inaugurato Gay Village. Come ogni anno, purtroppo, i manifesti pubblicitari sono stati imbrattati con scritte omofobe e disegni volgare.

12.11: ‘Abbiamo cambiato modello, ora abbiamo un modello corale’ Battaglia svela così il modus operandi post-Luxuria. “Per la prima volta il Gay Village sarà interamente scenografrato”.

12.13: Tornano le interviste spettacolo, condotte per la prima volta da Pino Strabioli. A loro il compito di ‘scaldare’ la serata, prima della discoteca. Alcuni nomi: Barbara D’Urso, Patty Pravo, Orietta Berti, Veronica Peparini, Luca Zingaretti, Arturo Brachetti. Tornerà a casa anche Vladimir Luxuria, che presenterà il suo ultimo libro.

12.14: ‘L’animazione sarà diversa, senza stacchi. 15 performers tra ballerini e acrobati, curate da Daniel Decó’. Spazio anche per lo sport, e quest’anno anche l’addestramento dei cani.

12.16: Ringraziamento per gli sponsor: Renault, Bernabei, Philip Morris, Acea, Regione Lazio. Ma anche Yoga, Martini, Ferrarelle, Carlsberg, IX Municipio EUR.

12.18: 3.200.000 di euro il costo della manifestazione. Parola di Battaglia. ‘A Roma nessuno investe come noi’. ‘I nostri impianti video e audio sono degni di X Factor’. ‘Qui lavorano 420 persone, tutte in regola, siamo l’unica manifestazione che paga l’ENPALS agli artisti, neanche le manifestazioni che ci hanno copiato al nord’.

12.22 ‘L’anno scorso volevamo chiudere, smettere con la quindicesima edizione. Vincono sempre gli illegali, essere corretti non aiuta’.

12.24: Prende la parola Pino Strabioli. ‘Fantasìa è il mondo nuovo, ma ci sono anche io che sono il vecchio!’. ‘Farò qui quello che faccio in televisione e mi sono affidato ai giovani per i testi. Abbiamo cercato di intercettare ospiti vari per tutti i gusti’. ‘Dovrò dedicarmi anche a Barbara D’Urso, questa cosa mi spaventa ma ce la farò!’ scherza Strabioli.

12.32: Carla Fabi e Roberta Savona, ufficio stampa, presentano il cartellone musicale. ‘Quest’anno è particolarmente ricco il menù’. ‘Elettronica, pop, lirica, c’è di tutto!’ annuncia Savona. Alcuni nomi: a Giugno ci saranno Moreno, Cristina D’Avena, Mario Venuti. A Luglio Bianca Atzei, Massimo di Cataldo, Nancy Coppola. Ci sarà anche Arisa. Ma molti altri nomi impreziosiscono il cartellone. Inoltre ci sarà spazio per la trasposizione estiva di ApeRIVER, aperitivo romano etero-friendly, che offre un palco prestigioso a tanti nuovi talenti emergenti.

12.41: Il programma teatrale è ricco, come consuetudine. Spiccano due spettacoli a cura dei Karma B (A Qualcuno Piace Karma e DiveDivine – Icone Gay), storico gruppo drag che ha curato per anni l’animazione del Gay Village che quest’anno si presentano, pertanto, in una veste inedita. Ci saranno consueta e amata Paola Minaccioni, gli immaginari ‘camp’ suggeriti da Alessandro Fullin, ma anche la comicità di Daniele Gattano, le imitazioni di Vincenzo De Lucia e di Mirko Darar, che ha recentemente divertito Italia’s Got Talent col suo monologo tragicomico sull’omosessualità in una famiglia egiziana trapiantata in Italia.

12.46: Eugenio Durante modererà invece gli incontri letterari, con le presentazioni dei libri: Dario Accolla, Vittoria Schisano e Dimitri Cocciuti alcuni dei nomi presenti.

12.47: Torna il talent interno ‘Gay Village Academy’, gli Italian Gaymes, e la quinta edizione di Drag Factor The Italian Race. Ci sarà anche il Venus Rising Festival.

12.48: Sparisce la distinzione tra Pista House e Pista Pop. In ogni pista si potrà trovare di tutto.

PISTA HOROK e PISTA AMARGANTA i nomi delle due nuove realtà. ‘Le musiche quest’anno non si confondono e i palchi sono uno davanti all’altro’.

Il privè unirà i due palchi e si chiamerà, come lo scorso anno, Confraternita. Ci saranno dei privè dedicato esclusivamente al mondo femminile.

12.51 Il primo appuntamento di rilievo è ‘ADORO’, la festa ufficiale di conclusione del Gay Pride Romano.

12.52: Torna il Muccassassina a Gay Village. Diego Longobardi, direttore artistico di Mucca, presenta le serate.

12.53 Paola Dee ringrazia M20 per essere la radio ufficiale dell’evento, per il quinto anno consecutivo. ‘Sarà una stagione meravigliosa’. Tutte le sere ci sarà la diretta, dalle 21 a notte fonda. Inoltre qualche DJ di M20 mixerà in esclusiva per Gay Village.

Quest’anno niente sigla. Ci sarà un ‘intro’ e un ‘closing’. 

12.56: L’animazione sara diretta da Daniel Decó e Christian Nastasi. ‘Ogni settimana racconteremo un mondo, dagli elementi ai personaggi, questo per tutte le 14 settimane di Fantàsia’.

13.00: Ci saranno due serate dedicate a Madonna e Lady Gaga, durante le quali si scopriranno i repertori delle due icone gay in una chiave unplagged.

13.02 La madrina di Gay Village sarà Eleonoire Casalegno. ‘Sono onorata! Non vi dirò che ho molti amici gay però!’.

13.06 Non si vive di sola danza: spazio ai punti ristoro. ‘La Macelleria’, ‘Fishermanburger’ i principali, oltre i numerosi e consueti bar disseminati per la struttura. Pizzeria ‘Il Villaggio’, G&M con panini gourmet.

13.08 il menù della prima serata: Eleonoire Casalegno inaugurerà ma ci sarà anche il saluto istituzionale di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, da sempre vicino alla manifestazione.

Inoltre l’intensa testimonianza di Giuseppe Cimarosa, figlio del boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, da cui prende le distanze attraverso uno spettacolo circense.

13.12: Ringraziamenti finali di rito.

Generazione MTV, il ritorno delle VJ: Giorgia Surina a Festival Show e Victoria Cabello a Storytellers.

Vi ricordate i VJ? Figura mitologica metà conduttori – metà disc jockey, tra gli anni ’90 e i primi anni ’00 imperversavano nelle reti come MTV e All Music con il loro slang giovanile, i modi ammiccanti e i look all’ultima moda. Poi le tv generazionali hanno iniziato il loro lento declino e (quasi) tutti si sono ‘riciclati’ in maniera più o meno efficace. Qualcuno è sparito e qualcuno è diventato conduttore ‘istituzionale’ (come Federico Russo o Alessandro Cattelan) arrivando alle grandi reti generaliste.

Oggi arrivano notizie da due delle VJ più apprezzate, ovvero Giorgia Surina e Victoria Cabello. Entrambe infatti hanno reso noti i loro prossimi impegni televisivi, e in entrambi i casi si può notare (e apprezzare) un ritorno alle origini: tutte e due avranno a che fare con progetti legati al mondo musicale.

Giorgia Surina condurrà Festival Show, lo spettacolo musicale itinerante organizzato da radio Bella & Monella e Radio Birikina e probabilmente in onda in estate su Real Time. Otto appuntamenti nelle maggiori piazze italiane, con evento finale del 4 settembre all’Arena di Verona.
Dal 2009 è entrata a far parte della famiglia di RTL 102.5, dove è in onda attualmente con “Shaker”, ma la Surina è stata anche attrice di fiction e presentatrice di eventi internazionali, senza dimenticare le tre partecipazioni al Festival di Sanremo nella giuria di qualità.

Per Victoria Cabello invece l’appuntamento è su VH1. Dopo la sfortunata parentesi nella giuria di X Factor, dove non si è fatta ricordare per il carisma, la conduttrice londinese torna in un canale Viacom (il gruppo che possiede anche il brand MTV) e lo fa conducendo un’intervista a Fabri Fibra, la prima per il ciclo ‘Storytellers‘ nuova produzione originale del canale musicale italiano.
Dopo aver intrattenuto i suoi fan con programmi culto come ‘Very Victoria’, ‘Victor Victoria‘ e alcune edizioni di ‘Quelli Che Il Calcio‘ la Cabello si era presa una pausa dal piccolo schermo: eccezion fatta per un’intervista a Le Invasioni Barbariche, non si vedeva in tv dal dicembre 2014, giorno della finale del talent di Sky.

 

Fabio Fazio a Sky: sarà ospite di Italia’s Got Talent. Preludio di un trasloco?

Nelle ultime settimane le voci sul futuro catodico di Fabio Fazio sono state le più disparate. Complice il tweet di qualche tempo fa, e la conferma del tetto ai compensi degli artisti Rai fissata a 240mila euro, su internet e sui giornali hanno iniziato a circolare supposizioni e congetture. Ad avvalorare la tesi di un trasloco imminente del giornalista ligure verso altri lidi, ci si mette un ultimo annuncio diramato a mezzo social.

Il conduttore sarà ospite dell’ultima semifinale di Italia’s Got Talent. Il pretesto? Andare a trovare l’amica e collega Luciana Littizzetto, giudice del programma.
Prove tecniche di trasmissione
per un futuro a Rogoredo? D’altronde gli artisti di Beppe Caschetto si sono sempre contraddistinti per una certa ‘trasversalità’ tra reti, generi e stili, e quello di Fabio Fazio potrebbe essere un colpaccio per la TV satellitare, che potrebbe piazzarlo su TV8, come ideale ‘competitor’ di Maurizio Crozza.
Il tele-mercato estivo chiarirà ogni dubbio.

Morgan ‘Ballerino per una notte’? Selvaggia Lucarelli su Facebook insinua il dubbio…

“Chissà che Morgan non passi dal sabato sera coi bimbominkia a quello con noi “babbioni” “. Con questo tweet sibillino Selvaggia Lucarelli – giudice della gara di ballo vip – scrive un nuovo capitolo della lotta del sabato sera catodico. Le due fazioni sono, ovviamente, Ballando Con Le Stelle per Rai 1 e Amici per Canale 5.

Sembrerebbe infatti che lo spigoloso cantautore, dopo il travagliato addio al talent show Mediaset, abbia deciso di sferrare un colpo di coda a Maria De Filippi, andando ad aiutare Milly Carlucci a vincere la serata degli ascolti. Ballerino o giudice speciale? Solo ospite o anche danzatore? Per ora non è dato sapere di più, ma qualora la trattativa andasse in porto non mancherebbero colpi di scena.

Dopo il rincorrersi di dichiarazioni, video al vetriolo e addirittura le azioni legali da parte di Cologno Monzese, sembrava che lo screzio fosse terminato, ma questo ‘sgarbo’ getterebbe nuova benzina sul fuoco.
Ammesso che sia vero, basterà alla Carlucci questo ‘scippo’ per tornare in testa, dopo la sconfitta auditel di sabato scorso? E cosa ne pensa Maria?

Maurizio Costanzo Show, stasera il ritorno (con polemica): Nancy Coppola rifiuta l’ospitata per colpa di Lemme

I riflettori sono pronti ad accendersi sul palco del Maurizio Costanzo Show, il talk – capostipite del suo genere – giunto alla 32esima edizione. Come sempre capitanato da Maurizio Costanzo, il programma mantiene la sua formula classica: si discuterà di alcuni temi di attualità e costume con un parterre di ospiti di diversa estrazione professionale. L’appuntamento è su Canale 5 in seconda serata. Dopo il fortunato esperimento su Rete 4, vedremo il talk per sei puntate sull’ammiraglia di Cologno Monzese.

Stasera, oltre alla consueta agorà, troverà spazio anche un’intervista che si preannuncia toccante: a rispondere alla domande del giornalista ci sarà Gessica Notaro, la 27enne di Rimini aggredita e deturpata con l’acido dal suo ex fidanzato all’inizio dell’anno.

Corposo anche il menù degli ospiti: innanzitutto Fiorello, showman che manca da un po’ dagli schermi Mediaset, ma anche Raz Degan, fresco vincitore dell’Isola dei Famosi, la cantante Paola Turci, lo scrittore Giancarlo Governi ma anche Divino Otelma e il (chiacchierato) farmacista Alberico Lemme, il ‘dietologo della star’ lanciato da Barbara D’Urso.

Proprio la sua presenza ha creato la prima polemica del nuovo ciclo di episodi, e ha fatto saltare la partecipazione della naufraga/cantante neomelodica Nancy Coppola. Il motivo? Quest’ultima non voleva – comprensibilmente – che al centro della sua ospitata ci fossero le sue forme abbondanti. A comunicare la decisione, presa pochi istanti prima di salire sul palco, è proprio lei dal suo profilo Facebook.

La vita è fatta di scelte e di rinunce e in un momento così importante per me non permetto a nessuno di discriminare la mia persona e il mio aspetto fisico. La puntata di oggi era basata sulla dieta di un dietologo (non faccio nome) il quale sarebbe stato pronto ad attaccarmi.
Beh se devo essere l’argomento di qualcuno lo devo essere per il mio percorso all’isola e per il mio genere musicale. […] Sinceramente ho deciso di non partecipare alla trasmissione di Maurizio Costanzo Show in comune accordo con il Dottor Costanzo. ESIGO RISPETTO per me e soprattutto per tutte le donne in carne come me!

 

Pequeños Gigantes contro Piccoli Giganti, La 5 fa lo sgambetto a Real Time e trasmette le repliche con Belen lo stesso giorno

Scaramucce, piccoli sgarbi, dispetti catodici: la storia del piccolo schermo è costellata di provocazioni che scavalcano le normali logiche di anti-programmazione e contro-programmazione e si trasformano in dichiarazioni di aperta guerra. L’ultima in ordine temporale vede schierati da una parte La 5, il canale ‘femminile’ del gruppo Mediaset, e dall’altra Real Time. L’oggetto del contendere? La seconda edizione di Piccoli Giganti, baby talent in onda per il primo anno dal sulla rete del gruppo Discovery.

Il format, precedentemente prodotto da Fascino PGT e in onda su Canale 5 col nome Pequeños Gigantes, ha preso il via verso la rete di lifestyle, e probabilmente non in modo pacifico. La prima puntata del nuovo corso di episodi, condotti da Gabriele Corsi del trio medusa, vedrà la luce il 26 Aprile. La stessa sera La 5 ha deciso di programmare la prima edizione, condotta da Belen Rodriguez. A svelarlo, Giuseppe Candela per Dagospia.

Uno sgambetto che dimostra una verità incontrovertibile: il format è uscito da Cologno Monzese non senza tensioni. O forse che la guerra delle generaliste si sta spostando sulle piccole digitali, a colpi di zerovirgola. Sebbene le puntate inedite abbiano un’innegabile appeal, va riconosciuto che anche la showgirl sudamericana è un catalizzatore di attenzione. Riuscirà La 5 ad erodere qualche punto a Real Time?

Gay Village 2017, si parte l’8 giugno?

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Dopo alcuni giorni di blackout, durante i quali le icone della pagina Facebook si sono tinte di un misterioso nero, i profili social del Gay Village iniziano a (ri)prendere forma, lasciando intendere l’arrivo imminente della nuova, attesissima, campagna pubblicitaria e quindi della sedicesima stagione della fortunata kermesse gay romana.

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#LoveYourNature l’hashtag che accompagna il primo scatto, una pianta che germoglia. Oltre a questo c’è anche il link al sito web ufficiale, nel quale campeggia fiero un countdown che rimanda all’8 Giugno, comprensibilmente la data di avvio dell’evento più grande dell’estate capitolina. Come consuetudine si inizia il giovedì, per poi intrattenere gli ospiti fino alle prime ore della domenica mattina. Confermata – per la gioia dei fan – anche per quest’anno la partenza anticipata ai primi giorni di giugno, a differenza degli altri anni nei quali Gay Village era una delle ultime realtà ad aprire i battenti, quasi a ridosso di Luglio.

Questa stagione di Gay Village però sarà sotto i riflettori anche perché è la prima, dopo quattro anni, a non godere della direzione artistica di Vladimir Luxuria, recentemente opinionista dell’Isola dei Famosi e impegnata con il piccolo schermo.
Ma Gay Village è in buone mani: a prendere l’eredità dell’organizzazione il cast artistico storico, che sta mettendo a punto le ultime sorprese prima del varo della stagione.

Dopo lo stadio, la scuola e la fattoria, quale sarà il tema di quest’anno? A chi sarà affidata la sigla? Ci sarà una madrina per l’opening party? Presto, qui, nuove news.