Gay Village 2015, le prime novità ufficiali: tre piste e Simona Ventura madrina.

Una settimana e il Gay Village di Roma aprirà di nuovo i battenti! In attesa della conferenza stampa di martedì prossimo, iniziano a trapelare le prime informazioni ufficiali sulla quattordicesima edizione dell’evento gay friendly più importante del centro Italia.

A raccogliere le prime indiscrezioni è Marco Pasqua sul Messaggero di Roma, ed in breve saranno:

Simona Ventura madrina d’eccezione per la serata inaugurale, Giovedì 18 Giugno. Sul palco sarà accompagnata dalla direttrice artistica, confermata, Vladimir Luxuria e Imma Battaglia, una delle fondatrici di Gay Village;

– La superficie più grande di addirittura mille metri quadrati permetterà, per la prima volta, una terza pista: oltre le consuete pop e house ce ne sarà una ‘alternativa‘ con DJ di fama internazionale. I resident sono confermatissimi: Brezet, Mattia Matthew, Gaia Logan e Paola Dee;

– Il privé raddoppia la dimensione e accoglierà gli ospiti della kermesse. La sua gestione è affidata ad un mostro sacro delle pubbliche relazioni, Alfonso Stani;

– La sigla, un appuntamento imperdibile, è in corso d’opera e – come suggerito dalla pagina Facebook nei mesi scorsi, cavalcherà il tema di Expo e toccherà i temi di corpo, mentre e nutrimento.
Come l’edizione passata, lo sport avrà importanza centrale: grazie ad un accordo siglato con la Fipe, ci saranno esibizioni di pesistica, che vedranno scendere in pista anche atleti olimpionici.

Per tutti i dettagli l’appuntamento è Martedì 16 Giugno, dopo la conferenza stampa ufficiale.

Annunci

Giorgio Moroder in tour col nuovo album ‘Deja Vu’: il 24 Luglio a Roma

È proprio vero che ‘74 is the new 24‘. Parafrasando il titolo originale del suo nuovo album, l’instancabile Giorgio Moroder – leggenda vivente della disco music – annuncia che il suo tour toccherà anche Roma.
La location scelta è Villa Ada, all’interno della kermesse di concerti estivi ‘Villa Ada Incontra Il Mondo‘ e la data è quella di Venerdì 24 Luglio.

L’artista, in oltre trent’anni di attività ha lavorato con Barbra Streisand, Elton John, Donna Summer, Cher, Janet Jackson David Bowie. Il nuovo disco ‘Deja Vù‘ uscirà in Italia il 16 Giugno dopo anni di silenzio, ed è impreziosito da collaborazioni eccellenti: Kylie Minogue (protagonista di Right Here, Right Now, il primo singolo), SIA (interprete della track title Deja Vu), ma anche Britney Spears (con cui ha inciso una cover di Tom’s Diner di Suzanne Vega), Kelis e Mikky Ekko.

Per info e costi (anche relativi alla data di Milano, del giorno dopo) visitate il sito di Ticketone.

Gay Village torna dal 18 Giugno, intanto Top 5 delle sigle più belle.

18 Giugno 2015, segnatevelo sulle agende, torna il Gay Village di Roma. Se per qualche informazione in più dovremmo aspettare comunicati ufficiali, possiamo ingannare l’attesa con una serie di speciali dedicati alla kermesse estiva più amata da tutti i romani, gay e – negli ultimi anni – etero insieme.

Una delle cose che personalmente attendo di più ogni anno del Gay Village è la sigla, la colonna sonora che accompagna per tutta l’estate le serate di divertimento genuino che chi frequenta ‘er Village’ conosce bene. Se negli anni precedenti le sigle erano formate perlopiù da patchwork di spezzoni di clip di musica pop, negli ultimi anni – circa dal 2010 – sì sono trasformate in veri e proprio gioiellini di musica e fotografia, con loro concept ben definiti e tracce che riescono a camminare sulle loro gambe anche nelle chart dance. Il tutto condito dall’irresistibile fascino di quel ‘minimondo‘ di drag queen, DJ, dancers, vocalist, che infiammano il palcoscenico delle realtà LGBT invernali e che si ripropongono per una loro versione estiva, se possibile ancora più pazza e scatenata.

#5. Gay Village 2011

L’edizione numero dieci del GV ha portato con sé la sigla che mi piace di meno degli ultimi anni. Forse per la fotografia caotica e amatoriale, forse per l’imbarazzante inglese del siparietto iniziale ‘Are You Kidding?‘ o per le coreografie un po’ volgarotte di un Marco Garofalo forse non al top della sua forma, ma è la sigla che mi ha colpito meno. Un peccato perché è l’unica sigla nella quale la protagonista è la pazzesca drag singer Daniel De Co‘ (recuperate subito  la sua What A Feeling se non la conoscete!).

4. Gay Village 2012 – You’re My Disco

Barbara Tucker e Giangi Cappai alla guida della sigla dell’edizione numero undici, quella con una delle campagne pubblicitarie più di impatto di sempre. Infatti venne ‘distrutto’ un caposaldo della cultura machista italiana, il pallone, e i cartelloni rappresentavano un calciatore in calzettoni e tacchi. Nel video si vede un baldo giovane che prima dell’allenamento con gli amici del calcetto sta provando per uno spettacolo drag con La Pepa e gli altri.

#3. Gay Village 2014 – Play For Love

L’ultima sigla del Gay Village Stadium, quella dello scorso anno, che vedeva come tema lo sport. Infatti la sigla, girata nella cornice splendida dello Stadio Olimpico, vedeva due timide coppie di giovani ‘corteggiarsi’ durante una sessione di allenamento all’aria aperta. Sarà poi l’intervento degli inarrivabili Karma B, due cupidi moderni in piume e paillettes a unire i ragazzi. Di tracce ce ne sono state di più potenti, e le animazioni finali (Luxuria che accende una fiamma con le mani alzate non ve la posso proprio perdonare) penalizzano un po’ il tutto, ma resta una di quelle col messaggio più bello. Menzione d’onore per i due protagonisti, due manzi che levatevi proprio!

#2. Gay Village 2013 – Free Your Mind

https://www.youtube.com/watch?v=MAuxdg_uH

Il concept più bello, la canzone tra le più bella e una fotografia pazzesca. La sigla del dodicesimo Village è un manifesto visivo alla libertà e anche la canzone, interpretata da Kristine, Kevin DeLite, è una traccia validissima. Il video, in cui il ‘popolo’ è oppresso da uno scudo che reprime i comportamenti contrari al regime mi mette i brividi anche ora che lo rivedo, mentre scrivo questo post.

#1. Gay Village 2010 – You’re The Best

La prima sigla della ‘rivoluzione‘. Idea più simpatica e meno ‘impegnata’ della #2, ma quella della sfilata ‘occupata’ dal mondo Gay Village fu fantastica (poi erano gli anni del boom de Il Diavolo Veste Prada, e l’idea di questa Miranda Priestley rapita fu un colpo di genio), come l’idea delle sexy ballerine che danzano vestite da ‘sequestrate’. Con la partecipazione, tra gli altri, di Monique De Torbel, il video termina con l’equilibrio di questa sfilata piena di persone ‘perbene’ turbato da una passerella di veri e propri freaks, tra ballerine oversize, drag queen e il contributo finale – che fa sempre là differenza – dei Karma B.

Roma: al via la Social Media Week, dall’8 al 12 Giugno.

Gli impatti dei social media su società, imprese e culture. Sono questi, tra gli altri, i temi della Social Media Week, la settimana mondiale dedicata al mondo connesso, che sbarca a Roma dall‘8 al 12 Giugno. La Casa Del Cinema di Villa Borghese ospiterà la cinque-giorni di workshop, eventi e panel di discussione, tutti gratuiti (ma ad esaurimento posti, pertanto la prenotazione è consigliata) e in contemporanea con Los Angeles e Città Del Messico.

Il tema di quest’anno è ‘Upwardly Mobile: the rise of the connected class‘, quindi il mobile e le modalità con cui la tecnologia portatile e indossabile sta modificando le nostre abitudini sociali, lavorative e relazionali.

L’altissima percentuale delle persone connesse in tutto il mondo rende sempre più rilevante il dibattito e il confronto sul ruolo del digitale e in particolare dei social media” – spiega Antonio Greco, CEO di Fiera Milano Media, che organizza l’evento – “Le esperienze e le testimonianze di chi ha fatto e fa del digitale il proprio punto di forza metteranno in luce la trasversalità del social networking, sempre più indispensabile nel lavoro così come nella vita di tutti i giorni”.
La Social Media Week ospita ogni anno circa 2.500 eventi coinvolgendo 100.000 partecipanti e oltre 1.000.000 di followers ed è “un evento per incoraggiare il dialogo sui cambiamenti sociali, economici e culturali che i media e la tecnologia hanno determinato“, parola di Toby Daniels, fondatore della SMW.

Mondo Drag: al Gay Village arrivano i Drag Factor Awards + 20 Anni di Karma B

11270295_426225077555617_5262475267631536065_o

La campagna pubblicitaria non è ancora iniziata, ma il Gay Village – la kermesse estiva romana dedicata al mondo LGBT – già vanta in cartellone un evento che non passerà inosservato. Il 16 luglio andrà in scena la prima edizione dei Drag Factor Awards, la premiazione che incoronerà le migliori performer in tacchi a spillo di tutta Italia.

Come ogni serata di gala che si rispetti, gli scettri di regine dell’intrattenimento in paillettes saranno assegnati secondo una divisione in categorie: Best Make Up (trucco), Best Headwork (parrucca), Best Outfit (vestito), Best Lip Synch (playback), Impersonator (imitazione), Dancing Queen (coreografie), Comedy Queen (capacità di intrattenimento), Voice Queen (capacità vocali), Best Drag Mama (drag queen.. d’annata!) e Male Queen.

Nato da un’idea di Era Splèndor (già nota al grande pubblico per la partecipazione a Tu Si Que Vales, Canale 5) e di Drag Race, concorso nazionale per drag queen, i Drag Factor Awards hanno visto come selezionatori gli eccellenti Karma B, Tiffany Romano, Simone Farag, Polena De Kastor, che hanno scelto sei partecipanti per ogni categoria, che verranno sottoposti al giudizio di una giuria tecnica (50%) e dal televoto social (50%) che sta infiammando la pagina Facebook dell’evento proprio in questi giorni. Sommando i voti i candidati verranno dimezzati e premiati proprio sul palco del Gay Village dalla esplosiva Vladimir Luxuria, già direttrice artistica.

Ma non è tutto, perché c’è un altro appuntamento imperdibile per gli amanti romani del mondo drag: Lunedì 1 Giugno i riflettori si accenderanno sul Teatro Centrale di Via Celsa per celebrare i vent’anni del duo di drag queen più famoso d’Italia, i Karma B, che porteranno in scena uno speciale della loro serie di spettacoli ‘Dive Divine: 20th Celebration‘. Club, TV  e tanto teatro per la coppia di intrattenitori che in due decadi hanno sempre saputo coniugare la trasgressione ad un’estrema cura per i dettagli, rendendo le loro performance delle opere d’arte pop.

Sul palco insieme a loro non mancheranno ovviamente amici e colleghi del mondo gay romano e non: Fuxia, Daniel De Cò (Forte Forte Forte, RaiUno), Kastadiva, Sophie D’Ishtar, Kevin Delite, La Pepa e Polena De Kastor.

Roma Pride 2015: si parte il 7 Giugno con il Park, il 13 la Parata.

Non aprirà la stagione dei Pride cittadini, ma sarà la seconda città a veder sfilare le istanze dell’amore omosessuale: Roma infatti si prepara ad accogliere un’ondata rainbow con la ventunesima edizione del gay pride capitolino.
Si inizia il 7 Giugno, col Pride Park, il consueto spazio di aggregazione in cui si potrà assistere a dibattiti, proiezioni, concerti e spettacoli. L’appuntamento è fino al 12 giugno presso Eutropia – Città dell’Altra Economia all’interno dell’Ex Mattatoio di Testaccio. Sul sito è possibile anche effettuare una donazione.

Ovviamente a chiudere la sei-giorni di eventi sarà la grande Parata conclusiva di Sabato 13 Giugno. Tante la associazioni che parteciperanno, tra le più famose il Mario Mieli, DiGayProject, LUISS Arcobaleno, Condividilove e Famiglie Arcobaleno.
Il percorso, ormai solito, prevede l’incontro alle 15.00 a Piazza della Repubblica e si snoderà per il centro secondo questo percorso:

Nelle scorse ore è stata resa nota la madrina dell’evento, la cantante austriaca Conchita Wurst – vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014 – da sempre vicina alle tematiche LGBT: “Oggi abbiamo un movimento agguerrito per la difesa di gay, lesbiche e transgender che ci tiene parzialmente al riparo da violenze e discriminazioni. C’è ancora molto da fare, ma molto si sta facendo.”

Roma Pride 2014: al via la campagna ‘Ci vediamo fuori’

Guardateci bene. Guardateci il viso. Non è quello di chi chiede qualcosa, ma di chi sa cosa ci spetta di diritto. Non il viso di chi è stanco di lottare, ma quello di chi non si fermerà finché la storia non ci avrà dato ragione. Perché lo farà, di questo siamo certi. Perché la storia noi la facciamo tutti i giorni: in famiglia, a scuola, sul lavoro, in piazza. La facciamo sfidando i pregiudizi con l’intelligenza, la gioia, il coraggio. L’amore. Così sappiamo che arriverà un giorno in cui ogni diversità non sarà tollerata, ma celebrata. Ogni genere rispettato, ogni famiglia protetta, ogni individuo tutelato. E quel giorno no, non sarà solo bello poter dire “noi c’eravamo, ci siamo sempre stati”. Sarà molto di più. Sarà giusto. E sarà un vero orgoglio: il nostro”.

È con questo annuncio pubblicato sul sito ufficiale che prende il via, alla vigilia della Giornata Mondiale contro l’omofobia e la transfobia, la campagna di comunicazione del Roma Pride 2014. Sabato 7 Giugno, dalle 15.00, sfilerà per il centro della Città Eterna – con partenza dalla consueta Piazza della Repubblica – la marcia pacifica e colorata della comunità LGBT. Una parata dalla duplice importanza; oltre alla centralità solita di sfilata della Capitale, quest’anno Roma Pride avrà la responsabilità di rappresentare tutto il Paese, rimasto – come ricorderete – senza Pride nazionale. A Febbraio, infatti, durante la riunione torinese di Arcigay, Napoli e Roma non persero occasione di mostrare quanto gli interessi delle associazioni di settore siano sempre stati altri, e finirono al centro di un infuocato scontro su chi dovesse accaparrarsi la ‘bandiera rainbow’, portando ad un nulla di fatto.

La campagna Roma Pride è assolutamente inedita: non più il mondo gay rappresentato come intimorito e remissivo – come sottolinea il Portavoce del progetto Andrea Maccarone – ma determinato e coraggioso: al centro dei character poster (raffiguranti ogni sfaccettatura del mondo arcobaleno, dai bears, ai trans, alle lesbiche, passando per gli etero sostenitori) visi con le guance caratterizzate dei colori della bandiera, assolutamente combattivi, come i richiami di guerra che evocano. Grinta confermata dallo slogan, ‘Ci vediamo fuori‘.
Tutto il piano di comunicazione sarà virale e crescerà col tempo: presenza massiccia sui social, ovviamente, con il lancio di iniziative che vedranno nei prossimi giorni la possibilità di caricare delle ‘selfie‘ col volto dipinto alla stessa maniera delle locandine e un’applicazione apposita per modificare la propria foto profilo di Facebook con claim e altri simboli, e ovviamente un profilo Twitter.