Roma Smistamento, nasce il nuovo hub polifunzionale per i giovani creativi.

Workshop, corsi di formazione, co-working e sala pose: sono solamente alcune delle funzionalità che Roma Smistamento si propone di offrire ai giovani creativi che decideranno di usufruire di questi spazi in arrivo nel quartiere Nuovo Salario di Roma.

300 mq di ex-uffici situati in Via di Villa Spada 343 e ottenuti in comodato d’uso dalla Rete Ferroviaria Italiana, che l’associazione culturale TWM Factory – già attiva sul territorio romano grazie al loro seguitissimo portale di lifestyle The Walkman Magazine – ha convertito e riqualificato al fine di renderli uno spazio multi-funzionale, coinvolgente e produttivo, in grado di raccontare tutte le anime del giovane gruppo di lavoro dietro a questo ambizioso e interessante progetto. Infatti saranno architettura, design, innovazione ma anche moda, cinema, fotografia e musica i motori pulsanti di questa nuova iniziativa.

Roma Smistamento si propone di essere una vetrina per il talento dei millenials, che avranno la possibilità di utilizzare uno spazio inedito e libero per mostre, conferenze, progetti fotografici ed eventi creativi, in pieno spirito The Walkman. L’obiettivo è quello di assecondare il fermento creativo italiano e mettere a disposizione spazi e strutture altrimenti difficili da raggiungere.

ROMA SMISTAMENTO – IL CROWFUNDING

Un progetto ambizioso che nella sua fase iniziale ha bisogno di fondi, necessari alla ristrutturazione e al ripristino degli spazi. Ad ospitare il crowfunding è la piattaforma Eppela, attraverso la quale – fino al 22 dicembre – sarà possibile versare una quota, scegliendo tra una lista di possibilità adatta a qualunque portafogli, e ricevere una ricompensa, ovviamente in pieno spirito Roma Smistamento. Inoltre le aziende avranno la possibilità di aiutare il progetto con un intervento più massiccio e dedicato alle loro esigenze.

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We Are Gay! GIAM inaugura la ventesima stagione, si parte sabato 17 Ottobre

Reduci dal travolgente successo dell’ultima stagione estiva di Gay Village, il dream team formato da Paola DeeMauro Basso e guidato artisticamente da Annachiara MarignoliEzio Cristo e Karma B è pronto a far ripartire l’imponente macchina di GIAMSabato 17 Ottobre 2015 dalle ore 23.30 partirà l’edizione numero venti del sabato sera gay e gay-friendly della capitale. La location ovviamente sarà sempre quella del Planet (ex Alpheus) di Via del Commercio, per una opening party all’ombra del Gazometro di via Ostiense che promette scintille.

Nuovo logo e nuovo concept per questa stagione; il logo – a cura di Francesco Mascia – trasmette subito l’incontenibile allegria che caratterizza le serate ‘Gorgeous‘, mentre il tema di quest’anno sarà WAG, ovvero We Are Gay! Tante le novità, tra le altre: il rinnovato prive in sala house, che abbraccia la pista centrale su tre lati, lasciando che il dj suoni tra il pubblico e il super prive del palco. Inoltre nella pista pop dove console non sarà fissa, ma cambierà posizione a seconda delle serate.

Previste tantissime collaborazioni con le serate gay italiane più importanti: la più attesa è quella con il party milanese  MaGayzzini Generali, grazie ad uno scambio interattivo tra le organizzazioni.
In Pop Room ritroviamo il seguitissimo Brezet, in compagnia dei djs Charlsgold, Mattia Matthew, Mr. Mads, Anne Cullen e Atrim, e accompagnato dalla travolgente animazione di Kristine e La Pepa. Confermata ovviamente LaCocò Room, sala dedicata interamente al pubblico femminile. In House Room invece ci sarà Kevin Delite, storico vocalist delle notti romane, che accompagnerà i djs Ethan Hunt, David Leroy, Shana Dee e due grandi ritorni come Erik Loud e Gaia Logan.

Ovviamente sabato sera verrà presentata anche la sigla. Sarà diretta da Paolo Lombardo e promette di essere ‘un perfetto mix di successi anni’80, remixati ad hoc ed egregiamente interpretanti dalla potente voce di Giulia Penna‘.

L’appuntamento è quindi per Sabato 17 Ottobre in Via Del Commercio, con l’opening party di GIAM: WAG!

‘Posso parlare italiano stasera, Roma?’. Mika travolge il Palalottomatica, la recensione

Gli ingredienti per una serata memorabile c’erano tutti: un performer di invidiabile talento, un fan base adorante e un palazzetto stracolmo da settimane. La tappa romana dell’Heaven Tour di Mika si è confermata il successo che prometteva di essere.

Seconda data di un mini-tour italiano che ha già toccato Milano, e che toccherà Firenze nei prossimi giorni, quella di stasera è stata l’occasione di ricordare che Mika non è solamente il simpatico giudice di talent dalle giacche vistose e l’italiano zoppicante, ma un grande artista che ha davvero l’X Factor.

Lo show si è aperto con la title-track del quinto ed ultimo album dell’artista libanese, ‘No Place In Heaven’ per poi esplodere nella meravigliosa ‘Big Girls You Are Beautiful‘ e in Grace Kelly, brano che l’ha consacrato al successo nell’ormai lontano 2007.
La scaletta scelta ha avuto il merito di dosare i grandi classici – come i brani già citati, Happy Ending, We Are Golden, Relax (Take It Easy) – e le parentesi più felici del nuovo disco, permettendo al talentuoso artista di concedersi momenti movimentati di assoluto divertimento a momenti introspettivi piano e voce. Gran finale con ‘Lollipop‘, aiutato da Chiara Galiazzo che lo ha accompagnato anche in ‘Stardust‘.

Mika, semplicemente il meglio che il pop maschile possa offrire sul panorama mondiale. Carismatico, eclettico, grintoso. È saltato da una parte all’altra del palco mantenendo una vocalità eccezionale e senza rinunciare al suo marchio di fabbrica, il celebre falsetto. Ovviamente di basi pre-registrate che possano far pensare ad un utilizzo dell’abusato playback nemmeno l’ombra.
Molti inoltre i segmenti ‘parlati‘, in cui Mika ha interagito – rigorosamente in italiano, nel SUO italiano – col pubblico, emozionando ed emozionandosi. Estremamente toccante la coreografia creata con le torce dei telefonini durante ‘Underwater‘.
Solamente tre gli outfit sfoderati dal cantante, che però ha animato i look con togli-e-metti di giacche e blazer nascosti strategicamente nella scenografia.

Nota di merito anche alla band, che oltre ad aver interagito simpaticamente nello show, ha saputo seguire i ‘colpi di testa’ di Mika, e regalando versioni dei brani eseguiti mai banali, ma senza stravolgimenti. Unica nota meno positiva la scenografia: un palco semplice (e senza l’ormai inevitabile passerella che aiuta più fan a raggiungere il sogno di vedere il proprio idolo da vicino), l’assenza totale di maxischermi che oltre ad esigenze di scena possono servire alle ultime file a vedere meglio, hanno reso la scenografia complessivamente ‘povera’. Non ha poi aiutato l’estremizzazione del tema del cartoon-fantasy (che ha sempre accompagnato l’artista) con gli sfondi bidimensionali dipinti, lasciando l’impressione della recita scolastica di fine anno versione XXL. Degna di nota la palla da discoteca di glitter che ogni tanto saliva e scendeva dal palco.

Complessivamente Mika ha portato a casa uno show ‘immaturo’ nella messa in scena ma ha consacrato, come se servisse, il talento immenso di un’artista che ha saputo imporsi sul mercato con un genere leggero ma non facile, e soprattutto l’amore che questo paese prova per lui.

Beyoncé ed Ed Sheeran live con Drunk In Love al Global Citizen

Nuova apparizione pubblica per Beyoncé, che in attesa di un nuovo album sta riscaldando le scene in diversi festival musicali estivi negli Stati Uniti. Ieri sera Mrs. Carter ha impreziosito il Global Citizen Festival di New York, grande concerto organizzato per promuovere gli obiettivi contenuti nell’agenda per lo sviluppo dell’Onu.

Oltre un’ora di show, iniziato con la versione ‘hot’ di Crazy In Love utilizzata nella colonna sonora di ‘50 Sfumature Di Grigio‘ e che ha ripercorso tutti brani più celebri dell’artista texana. C’è stato spazio anche per un momento a sorpresa: l’artista britannico Ed Sheeran ha raggiunto Beyoncé sul palco per una versione inedita voce e chitarra di Drunk In Love. Ma non è la prima volta che due mondi così diversi si incontrano onstage: lo scorso anno i due duettarono in un evento di tributo a Stevie Wonder.

Gay Village allunga di due settimane e punta sul cinema: il 17 Settembre arriva ‘Magic Mike XXL’

Stagione letteralmente travolgente quella che ha visto il 2015 di Gay Village dominare su ogni altre realtà danzereccia, gay e non: un’incremento di 1500 persone a serata rispetto lo scorso anno ha praticamente costretto l’organizzazione ad allungare di due settimane la line-up di eventi, spostando il closing party dal 12 Settembre al 26 Settembre.

Uno dei segreti del successo di quest’edizione – della quale le lodi si tesseranno a giochi fatti, sempre su questi schermi – è stata sicuramente la serie di eventi culturali della ‘prima serata‘, ovvero di quella fascia oraria che va dalle 21 a mezzanotte, subito prima dell’inizio della discoteca: musica, teatro, eventi, presentazioni di libri e cinema. Ed è proprio col cinema che Gay Village intende animare queste due settimane extra.

Nella Sala Hit arriva infatti una gustosa presentazione: Magic Mike XXL, sequel del fortunato film di Jacob Gregory del 2012, che porta di nuovo le avventure del sexy spogliarellista interpretato da Channing Tatum sul grande schermo.
Il film –  uscita prevista in Italia per il 24 Settembre – sarà presentato con un evento a tema Giovedì 17 Settembre alle ore 23.30, grazie ad una collaborazione tra Gay Village e Multivision Srl.

Halftime Show del prossimo Super Bowl: torna Bruno Mars?

Il fatto che la sua esibizione del 2104 sia stata la più vista di sempre non deve essere passato inosservato ai piani alti della NFL, la National Football League americana, che ha chiesto a Bruno Mars di esibirsi durante lo spettacolo tra i due tempi della cinquantesima finale di football americano prevista per il prossimo febbraio in California.

Bruno Mars, che lo scorso anno si presentó sul palco coi Red Hot Chili Peppers, accetterà l’incarico o la scelta ricadrà su qualche popstar donna, come accaduto negli ultimi anni per Beyoncè, Madonna e Katy Perry?

Beyoncé torna sulle scene: concerto da 23 canzoni al ‘Made In America’

Colpo di scena al Budweiser Made In America, due-giorni musicali che hanno visto iniziare la kermesse da una delle artiste statunitensi più amate nel mondo: Beyoncé.

Lo spettacolo (aperto con la sensuale versione di ‘Crazy In Love‘ utilizzata per le 50 sfumature) è stato caratterizzato da una scaletta di ben 23 canzoni: un vero concerto, in cui la star texana ha riproposto i successi delle Destiny’s Child (Survivor, Say My Name e Jumpin’, Jumpin’) insieme a brani storici del suo repertorio individuale e agli ultimi successi tratti dal visual album BEYONCÉ come Drunk In Love, XO e Haunted.

1. Crazy in Love

2. I Care

3.7/11

4.Diva

5. Survivor (Destiny’s Child)

6. Ring the Alarm

7. Run the World (Girls)

8. Bow Down

9. ***Flawless

10. Say My Name (Destiny’s Child)

11. Yoncé

12. Jumpin’, Jumpin’ (Destiny’s Child song)

13. Drunk in Love

14. Feeling Myself

15. Partition

16. Haunted

17. Blow

18. XO

19. Halo

20. 1+1

21. Love on Top

22. End of Time

23. Single Ladies (Put a Ring on It)

MTV VMAs 2015: i momenti top, i look delle star e i vincitori

Noiosissimi sulla carta, quasi sorprendenti nell’esecuzione. La trentaduesima edizione dei premi americani di MTV si è lasciata apprezzare per la qualità delle performance e una Miley Cyrus conduttrice neanche troppo male (alcuni look a parte).

Diversi i momenti epici: il catfight tra Nicki Minaj e Miley Cyrus, dove la prima ha dato della stronza alla padrona di casa, la consegna del premio Michael Jackson da parte di Taylor Swift (che ha dominato la serata, con 4 statuette tra le più importanti, tra cui il video dell’anno) a Kanye West, che ha citato una vecchia loro diatriba (I’mma let you finish but..) partita sei anni prima proprio da quel palco, e l’annuncio, di West stesso a candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti per le elezioni 2020.

Intanto ecco qualche outfit dal red carpet: raggiante come non si vedeva da tempo Britney Spears, insolitamente sobria Nicki Minaj, elegante pied de poule per Taylor Swift. Incommentabile la coppia di ritardati Kanye West e Kim Kardashian.

La lista dei vincitori:

VIDEO OF THE YEAR: Taylor Swift ft. Kendrick Lamar – Bad Blood
BEST POP VIDEO: Taylor Swift – Blank Space
BEST MALE VIDEO: Mark Ronson ft. Bruno Mars – Uptown Funk
BEST FEMALE VIDEO: Taylor Swift – Blank Space
BEST HIP HOP VIDEO: Nicki Minaj – Anaconda
BEST ROCK VIDEO: Fallout Boy – Uma Thurman
BEST VIDEO WITH A SOCIAL MESSAGE : Big Sean ft. John Legend e Kanye West – One Man Can Change The World
ARTIST TO WATCH: Fetty Wap – Trap Queen
BEST COLLABORATION: Taylor Swift ft. Kendrick Lamar – Bad Blood

Best Direction: Kendrick Lamar — “Alright” (Directors: Colin Tilley and the Little Homies)
Best Choreography: OK Go — “I Won’t Let You Down” (Choreographer: OK Go, air:man and Mori Harano)
Best Visual Effects: Skrillex and Diplo (featuring Justin Bieber) — “Where Are Ü Now” (Visual Effects: Brewer)
Best Art Direction: Snoop Dogg — “So Many Pros” (Art Director: Jason Fijal)
Best Editing: Beyoncé — “7/11” (Editors: Beyoncé, Ed Burke and Jonathan Wing)
Best Cinematography: Flying Lotus (featuring Kendrick Lamar) — “Never Catch Me” (Director of Photography: Larkin Sieple.

E ai VMAs arrivò la bomba: Kanye, B, Jay Z e Rihanna chiuderanno lo show

Una scaletta onestamente imbarazzante, come non se ne vedevano da anni, quella che fino a ieri avrebbe dovuto svilupparsi all’interno degli MTV Video Music Awards di quest’anno. Finché non è stata divulgata la line up ufficiale, che oltre alle piacevoli conoscenze (Nicki Minaj, Pharrell, Demi Lovato e il graditissimo ritorno di Macklemore e Ryan Lewis) ha rivelato una sorpresa finale.
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Quasi tutta la mafia made in Tidal chiuderà lo show, e parliamo nientepopodimenoche di Jay Z, Beyoncé, Rihanna, Kanye West (che riceverà il Michael Jackson Video Vanguard Award) e anche Paul McCartney.

Lo show, condotto da Miley Cyrus, sarà visibile in Italia dalle 3.00 (le 2.00 se si intende seguire anche il pre show a cura di Kelly Osbourne) ora locale solamente però sulla TV satellitare, MTV Next (Canale 133 di Sky).

Intanto una foto del pazzesco Red Carpet, curato da Miley Cyrus in persona e che riprende i colori e il tema del nuovo moonman made in Jeremy Scott.

#VMAStory: le 5 performance più belle di Britney Spears

Dopo la Top 5 riguardante Madonna, continua la rassegna sulle esibizione che hanno fatto la storia dei premi di MTV, raccontati in maniera monografica dalle interpreti più attive su quel palco.
E se lo scettro di regina dei VMAs e della Queen Ciccone, sul secondo gradino del podio non può che esserci la sua erede designata, l’ex fidanzatina d’America, la principessa del Pop Britney Spears.

5) Like A Virgin/Hollywood, 2003
Esibizione in parte sua, ma nella quale ha contribuito a creare quel clima di epicità che rende il live indimenticato dopo dodici anni precisi (è proprio oggi l’anniversario). Sposa sexy – omaggio a Madonna che con quell’outfit calcò il palco nel 1984 – assieme all’amica/rivale Christina Aguilera, Britney si rende protagonista del bacio lesbo più chiacchierato della storia del pop. Iconica.

4) Oops!.. I Did It Again/Satisfaction, 2000
Seconda esibizione per Britney ai VMAs, dove nel 2000 porta un medley composto dalla discutibile (I Can’t Get No) Satisfaction e dalla super hit Oops!.. I Did It Again. Un sobrio completo nero lascia il passo ad un succinto abito color carne che la vede effetto nudo sul palco. Se i contestatori trovano il gesto provocatorio per tutti gli altri non c’è dubbio: la lolita del pop sta lasciando il passo ad un sexy animale da palcoscenico.

3) Baby.. One More Time, 1999
Prima esibizione all’inizio della carriera: era il 1999 e Britney, accompagnata dagli *NSync, si esibisce in un medley della sua prima hit e Tearin’ Up My Heart della band di Justin Timberlake. Lo show vede l’ambientazione scolastica che ha reso celebre la clip di BOMT e una Britney che non risponde all’appello in classe, uscendo all’improvviso e deliziando i presenti con una coreografia di jacksoniana memoria. Per essere il primo grande live, il livello di epicità è altissimo.

2) Gimme More, 2007
Un’esibizione che porta con sé più della semplice performance: è il punto più basso della carriera della Spears, ingrassata, spaesata, goffa e ovviamente in playback contiene però la metafora dello showbiz che da ma sa anche togliere. Il risultato è assolutamente leggenda, nonostante le innumerevoli imperfezioni.

1) I’m A Slave For You, 2003
Decisamente l’esibizione più bella di Britney, dentro e fuori i VMAs. La Spears non è più la bambolina di fine anni ’90 ma una donna matura, una popstar sexy che sa provocare. L’ambientazione della giungla hot culmina con un frame che è storia: Britney avvolta da un enorme pitone albino, immagine allusiva che rimarrà incastonata per sempre nell’immagine globale di Britney Spears.