Ma Quale Amici: il solito Morgan rompe il giocattolo e lo scandaletto si ritorce contro Maria.

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Tira una brutta aria in quel di Via Tiburtina. Il tempio mariano alla periferia nord-est di Roma, anche noto col nome di studi Elios, è teatro di un’improvvisa quanto significativa crisi del più complesso prodotto messo in campo da Fascino, ovvero Amici.

Un’edizione un po’ al di sotto delle aspettative per diversi motivi: una giuria non propriamente incisiva, un livello dei talenti discutibile, l’inevitabile straniamento dovuto ai ben sette giorni che dividono la registrazione dalla messa in onda sono solo alcuni dei problemi che affliggono la creatura di Maria De Filippi, giunta alla sedicesima edizione. Un’assenza di smalto che, percepita dal pubblico a casa, è costata anche la sconfitta all’Auditel dell’eterno competitor: i ballerini di Milly Carlucci, dopo settimane di tentativi, hanno infatti vinto la serata dello scorso sabato, tra le polemiche della combattiva Betty Soldati (ufficio stampa della De Filippi e di un sacco di altri big del piccolo schermo) e l’altrettanto pungente Selvaggia Lucarelli, giudice in forze tra le fila di Ballando Con Le Stelle.

Ad aggiungersi al quadro precario ieri il coup de théâtre la mina vagante Morgan ha lasciato amici. Il comunicato fa il giro della rete, viene ripreso, tagliato, cucito, ma in qualsiasi versione tiene botta il laconico commento della bionda sanguinaria dell’ammiraglia Mediaset: ‘È un mio fallimento‘. In pochi minuti teorici del complotto, critici televisivi, semplici utenti di Twitter hanno imbracciato le armi ed hanno scelto da che parte stare, in questa guerra civile fatta di assegnazioni, passi a due e carte da far girare. #TeamMorgan o #TeamMaria? Fate il vostro gioco, prima che sia troppo tardi. Ma siamo proprio sicuri che questo colpo di scena sia sincero e genuino? A pensare male si fa peccato.. diceva qualche anno fa qualcuno, ma la guerra del sabato sera è senza esclusione di colpi.

Solo pochi giorni fa, nell’incontro con la stampa di settore, Morgan rispondeva così a chi gli chiedeva perché avesse accettato una trasmissione ‘pop’ come Amici: “Perché ho bisogno di denaro per estinguere i debiti accumulati a causa dei miei commercialisti che per quindici anni non hanno pagato le tasse“.
È difficile credere che una macchina imponente come Fascino non abbia dei contratti blindati e rigidi. Veramente lo spacco era così insanabile da far preferire al Castoldi di pagare una profumata penale, anziché finire di portare a casa l’esperienza.

Marco Castoldi poi è un personaggio spigoloso e imprevedibile. Questo si sa dal primo X Factor, e negli anni a seguire ha sempre dato modo di scoprire che dietro il talento istrionico si nasconde un uomo con immensi guizzi ma anche con profondi abissi. Ma si sa anche che ha una cultura e una preparazione musicale enciclopedica. Di sei edizione di X Factor ne ha vinte la bellezza di cinque, valorizzando i suoi concorrenti con scelte di nicchia ma sempre di valore. Dal comunicato diramato di Maria sembra quasi che il problema sia la mancata professionalità del cantautore. Possibile che non sia riuscito a trovare una lunghezza d’onda coi ragazzi del talent di Canale 5? E soprattutto, il limite è del solito Morgan di sempre o dei concorrenti, abituati a un pubblico in preda all”ormonella‘, che ad una canzone di De Andrè o dei Depeche Mode preferisce un quadro di Peparini con addominali e bicipiti in trionfo?

Inoltre c’è da considerare che Morgan ha lasciato la puntata (e il programma) proprio nella sera in cui c’è ospite Emma, storica coach e amica del cuore di Elisa con la quale ha condiviso due anni alla guida delle squadre di Amici. E infatti il siparietto è servito: Morgan – alla luce delle dichiarazioni di chi stava assistendo alla registrazione – dopo l’ennesima rivolta del pubblico fischiante – ha lasciato lo studio, è stato sostuito in corsa da Maria (a confermare lo sfiancante storytelling della ‘salvifica’ conduttrice che tutto può e tutto risolve) e poi da Emma che avrebbe preso in mano la situazione. Una scelta che andrebbe a ‘rafforzare’ l’universo Fascino, col figliol prodigo Marrone pronto a tornare tra le braccia del suo pubblico adorante, a ringraziare colei che le diede la fama ormai sette anni fa e rincontrare l’amica coach. Con Morgan agnello sacrificale dato in pasto ai ‘bimbiminkia’.

Maria sapeva che si stava mettendo ‘in casa’ l’umorale Morgan e quest’ultimo era perfettamente conscio che lo studio di Amici non è mai stato il Radio City Music Hall, ma nell’incompatibilità tra l'”alto” di Castoldi e il ‘popolare’ di Maria a uscirne sconfitta è proprio quest’ultima. Amici, vero o studiato che sia l’abbandono, ha mostrato il fianco: è emerso quanto la macchina sforna-talenti sia un prodotto confezionato squisitamente dal punto di vista televisivo, una macchina da guerra funzionale a Maria a dimostrare i muscoli (grazie, ad esempio, ai suoi ospiti hollywoodiani) ma musicalmente in balia delle major, del pubblico ‘low profile’, delle dinamiche drammaturgiche da prime time generalista e delle scelte popolane dettate dal mercato cheap. D’altronde quanti anni sono che non esce un fuoriclasse da Viale Tiburtina?

 

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