Svelata la scaletta del Rebel Heart Tour: prime impressioni

SEZIONE 1 – [Mike Tyson Intro Video]
Iconic
Unapologetic Bitch
Don’t Tell Me
Hold Tight

SEZIONE 2 – [S.E.X. – Interlude]
Holy Water/Vogue
Deeper and Deeper\GGW
Like A Virgin
Inside Out
Devil Pray

SEZIONE 3 –[Between the Bars – Intro]
Ghosttown
Body Shop/La Vie en Rose
Music
True Blue
Take A Bow

SEZIONE 4 – [Love Don’t Live Here Anymore]
Living For Love
La Isla Bonita
Dress You Up
Who’s That Girl
Rebel Heart

SEZIONE 5 – [Illuminati – Video con Guest Star Gaga, Beyoncé ed altri]
Bitch I’m Madonna
Holiday

È quasi sicuramente questa qui sopra la setlist che Madonna andrà presentando nei sessantaquattro show del Rebel Heart Tour, decimo tour mondiale dell’artista. Infatti gli indizi seminati dalla stessa sui social network, indiscrezioni dei forum di Madonnatribe e Madonna News (solitamente attendibili) e il fatto che la serie di spettacoli sta per partire, vuole che – salvo cambiamenti dell’ultima ora – sia abbastanza ufficiale quanto si legge.

È necessario quindi lanciarsi in qualche considerazione sullo svilupparsi della tournée: questo tour parte con una grande pecca, ovvero la scelta dei palazzetti anziché gli stadi, come negli ultimi tre trionfali tour. Questo rende già solo l’idea dello show meno faraonica e imponente, aggettivi che viste le doti vocali della Ciccone negli ultimi anni erano l’ingrediente segreto degli spettacoli. C’è da sperare che questo ridimensionamento non influisca negativamente sul colpo d’occhio totale della performance.
Passando ai brani, come ampiamente annunciato questo tour avrebbe fatto la gioia dei fan della prima ora di M; circa metà scaletta appartiene alla prima parte della sua carriera, fino al 1992, mentre l’altra metà mescola successi recenti e soprattutto brani dell’album in promozione, Rebel Heart.

Le assenze illustri: impossibile non notare l’assenza di alcuni brani cardine della discografia madonnara. Hung Up (ultimo grande successo mondiale), Ray Of Light, Like a Prayer, Into The Groove (inizialmente prevista, ma a quanto pare scartata nelle fasi finali di realizzazione). Inoltre è completamente assente il periodo Hard Candy (ma non è una notizia drammatica per i fan più accaniti, che non hanno mai visto di buon occhio la svolta gggiovane dei secondi anni Zero della loro icona di riferimento) ma soprattutto continua imperterrita la campagna contro il suo disco più controverso, acclamato dalla critica e dal fanbase (un po’ meno dalle vendite) American Life. Del meraviglioso disco del 2003, nei tre tour successivi – Confessions, Sticky And Sweet, MDNA – non è mai stato performato nessun pezzo, ad eccezione di un remix di Hollywood e un backdrop video sulle note di Nobody Knows Me. Un vero peccato perché questa scaletta thirty-something-oriented avrebbe goduto davvero tanto di un lavoro di riabilitazione di un disco che è comunque una pietra miliare del suo percorso. Parzialmente assente anche tutta l’era MDNA, che appare sotto le vesti di una Girl Gone Wild mashuppata con Deeper And Deeper.

Del nuovo album dispiace constatare che è rimasto fuori un brano apprezzatissimo dai fan: Wash All Over Me. I più maligni affermano che la difficoltà di esecuzione del pezzo – molto alto in alcuni punti – abbia influenzato la scelta.

Le piacevoli sorprese: essendo il primo tour così orientato verso i primi anni della sua carriera le sorprese sono diverse; tra queste spicca sicuramente True Blue, che i fan della Ciccone non vedevano dal vivo dal lontano 1987, Who’s That Girl, Take a Bow e quella più ‘di nicchia’ di tutte: Love Don’t Live Here Anymore. Fa piacere anche tornare a sentire Don’t Tell Me dal vivo. Sorprendente la chiusura con Holiday, che va a rompere la tradizione di chiudere uno show con un pezzo dell’album in promozione (Hung Up per il Confessions, Give It 2 Me per lo S&S, Celebration per MDNA).

I momenti dei quali avremmo fatto a meno: sebbene sia presto per parlare dell’esecuzione del concerto (appuntamento al 9 settembre, con la prima data in Canada), ci sono dei passaggi del concerto che non convincono già sulla carta. Innanzitutto l’apertura con Iconic, brano che stona col tono nostalgico della scaletta e – a meno che non avrà una messa in scena sconvolgente – si presta poco al ‘fomento’ da primo brano. Irrilevanti anche Hold Tight e Inside Out e onestamente imbarazzante il medley Holy Water / Vogue. Mentre la prima è una delle parentesi più infami del disco (il brano parla di eiaculazione femminile), la seconda è un’icona di stile e musica, capace di camminare sulle proprie gambe in uno spettacolo, senza bisogno di essere valorizzata con improbabili accostamenti e stravolgimenti. Body Shop/La Vie En Rose – minuti che potevano essere impiegati per uno dei brani presenti tra le ‘grandi assenze’ sarà il consueto segmento ‘minoranza etnica – world music’ che la Regina adora concedersi sul palco incastonato in tutta la sezione ‘momento acustico sgabello e chitarra’ del quale pare non si possa fare a meno. Dispiace anche che Illuminati sia stato relegato a video interlude e non abbia la possibilità di essere valorizzato come brano a sé stante. Sarà vero che nel video ci sarà un cameo di Lady Gaga? Dopo il mash up polemico di che Madonna portò sul palco qualche anno fa c’è ben poco da sperare.

Intanto qui sotto, i primi rendering di come sarà/dovrebbe essere il palcoscenico.maxresdefault-2 RHeart-Stage1

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7 pensieri riguardo “Svelata la scaletta del Rebel Heart Tour: prime impressioni

    1. È scritto abbastanza chiaro che – ovviamente – per un giudizio sull’esecuzione bisogna aspettare. Detto questo non mi sembra assurdo dire che Holy Water è una canzone di merda, che è un dispiacere non sentire Wash All Over Me e che American Life andava rivalutato.

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  1. per un fan come me che segue madonna fin dagli inizi e’ un vero dispiacere leggere questo articolo (che presenta diverse inesattezze-chi lo scrive si e’ scordato del “reinvention tour” quando fa riferimento ad “american life” e di quante volte la signora ha cantato holiday tra i bis finali nelle vecchie e rimpiante tourne’…). posso sperare che siano solo voci di corridoio…non sono queste le canzoni che un fan di madonna vorrebbe ascoltare e soprattutto son comunque troppo poche pensando al suo repertorio…e poi ancora “music”…non se ne puo’ piu’…per fortuna si vive di rendita con blond ambition-girlye show e ultimo; confession tour…

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    1. American Life è stato ‘preformato’ durante il Reinvention Tour perché era il tour a sostegno dell’album, anche grazie al c. che lo ha performato. Sarebbe come stupirsi di vedere Hung Up durante il Confessions Tour. Dopo il Reinvention di American Life non c’è stata (quasi) più traccia, o vogliamo contestare anche questo? Sui bis finali di Holiday faccio marcia indietro, sono ferrato sul periodo che va da American Life ad oggi, quello che c’è prima lo conosco solamente grazie alle fonti di internet, e ogni tanto può capitare di sbagliare.

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  2. Ma chi se ne frega !!!!!!!!!
    Possibile che ancora si parli di lei dopo la sua ultima imbarazzante performance ( Bitch i’m Madonna di giusto ha solo il titolo… È un singolo raccapricciante!)

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    1. In altre occasioni per un commento così avrei chiamato i carabinieri, però apprezzo che sei l’unico che non venuto sul MIO blog a darmi dell’assassino, criminale, terrorista, little monster. Tvb ❤️

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