Intrattenimento di Sky abbiamo un problema. E non è (solamente) Aurora Ramazzotti

Se fate ancora parte della schiera di quelli che non lo sanno, da due giorni non si parla d’altro: Aurora Ramazzotti, figlia della conduttrice Michelle Hunziker e del cantante Eros Ramazzotti, condurrà il day time di X Factor, la striscia quotidiana che racconta la settimana dei ragazzi nei loft.

Questo ha scanato le ire dei fan della trasmissione e non: ‘è una raccomandata!’, ‘che esperienze ha?!‘, ‘la solita italietta contro la meritocrazia!‘ sono solo tre delle critiche che nelle ultime ore si sono scagliate contro Aurora e contro la produzione di Sky.

Come fa notare in maniera impeccabile Domenico Naso del Fatto Quotidiano dalla sua pagina Facebook:

Chiamare la Ramazzotti a Xfactor è una scelta meritocratica?
NO, decisamente NO. Ma soprattutto: CHI SE NE FOTTE.
Non è un concorso delle Poste, non è nemmeno la televisione pubblica. Sky è un’azienda privata che, con il solito piglio paraculo, punta sull’esposizione mediatica di una ragazza che effettivamente non ha dimostrato ancora un cazzo di niente.

Sacrosanto. Poi parliamoci chiaro, è un daytime satellitare, mica la conduzione delle cinque serate di Sanremo. Però il motivo della crisi di consensi che la produzione (Sky e Freemantle Media) deve affrontare in queste ore risiede in più di una motivazione.

Parlare di crisi dell’intrattenimento è sicuramente esagerato, perché gli show di casa Murdoch hanno innegabilmente alzato l’asticella qualitativa dell’intrattenimento in TV, sia nei programmi originali come Masterchef che in quelli ‘acquistati’ dalla generalista come ‘X Factor‘ e Got Talent.
Ma l’alone di invinciblità di cui godevano questi format geneticamente modificati ha iniziato a scricchiolare già dalla scorsa stagione:
 X Factor comincia ad essere un format comprensibilmente stanco, dopo otto edizioni solamente due concorrenti hanno trovato la vera fortuna, uno solamente in casa Sky. La ventata di novità che Mika e Fedez hanno portato nella giuria potrebbe non riuscire a sopperire l’inadeguatezza della Cabello, l’imprevedibilità all’amatriciana di Morgan e dei sui vado via-non vado via, il piglio annoiato di Elio e la ripetitività del racconto, anche in fase di casting. Questa che inizierà a settembre si appresta ad essere la stagione della svolta.
– Il successo mai travolgente dei format minori come Junior Masterchef e Hell’s Kitchen, due produzioni importanti che però non riescono a fare breccia nel cuore degli abbonati; mentre la performance sconvolgente o il piatto prelibato della MisteryBox sono argomento della pausa caffè il giorno dopo, gli altri due format cooking faticano ad entrare nelle grazie degli spettatori, nonostante le conferme (entrambi si apprestano ad iniziare la terza stagione: vi ricordate i quattro vincitori delle prime due?);
– Le imbarazzanti serate live di Italia’s Got Talent, rese insostenibili dalla conduzione di Vanessa Incontrada, ai quali si aggiunge la lunghezza eccessiva delle selezioni e qualche bizzarria della giuria (tipo il Golden Buzz di Bisio al rubicondo imitatore di Michael Jackson, che doveva essere un momento simpatico e scanzonato e ha indignato il paese più della riforma di Renzi sulla scuola);
– Il caso Masterchef ad opera dell’odiosa Striscia La Notizia; l’accanimento che il TG satirico di Antonio Ricci ha perpetrato ai danni del cooking show di Bastianich ‹& Co. ha sicuramente diviso, e se qualcuno – come chi scrive – continua a schierarsi con Masterchef, qualcun’altro (i soliti spettatori che cercano il losco, lo scandalo, l’intrallazzo, per poter gridare ‘Italietta!’ e che sono ahimè più di quelli che sembra) ha iniziato a insospettirsi e far vacillare quell’alone di invincibilità che faceva della TV satellitare un’isola felice nella ‘monnezza’ della generalista.

Ed è con questa situazione che si inserisce la scelta suicida di inserire Aurora Ramazzotti nel cast. Suicida per diversi motivi:

  • Aurora Ramazzotti è figlia di due fuoriclasse nei loro campi: Michelle è un marines della TV, Eros è ancora (inspiegabilmente, ma questo è un mio limite, ndB) una macchina discografica non indifferente. Questo non piace all’italiano medio, perché la vede una cosa sporcalosca, un gioco di potere dei piani altri che si prendono gioco di noi.
  • X Factor vive di social network e Aurora Ramazzotti sui social è quasi più impopolaredel ministro Gelmini ai tempi della gaffe dei neutrini. Sebbene tale esposizione sia difficile da gestire per una ragazza appena maggiorenne, la Ramazzotti risulta genuinamente e innegabilmente antipatica: le esternazioni contro il figlio di Belén, e la ritrovata voglia di diventare un personaggio pubblico senza il benché minimo talento o predisposizione la hanno resa un personaggio particolarmente controverso. È pur vero che ha ancora 18 anni e una vita davanti, nessuno vuole escludere aprioristicamente che non sarà una conduttrice all’altezza della madre. Non è difficile capire quindi che il campo di battaglia di queste ore è stato Twitter (e in misura minore Facebook), tanto da dover costringere la produzione a diramare una nota ufficiale. Ma come si dice in gergo ‘meglio un buco che una toppa‘, e la nota ufficiale ha incattivito gli utenti più della notizia stessa. Nel comunicato Sky sostiene che è stata scelta dopo un provino e perché ha l’età dei ragazzi, è una fan accanita del programma ed è in grado di raccontare le emozioni meglio. E vabbè.
  • X Factor va su Sky, Sky è pagata profumatamente, Sky la guardano i laureati (ricerche di mercato indicano che il pubblico della satellitare sia più istruito di quello della generalista), quindi questi giochetti di potere non ci piacciono. È quello che devono aver pensato gli abbonati, che vedevano in Sky un’isola felice dove tutti sono nelle posizioni che meritano, i cognomi non contano, ci sono delle selezioni e alla fine vince solamente chi è più bravo. Sebbene non sappiamo come siano andate veramente le cose, lasciateci il beneficio del dubbio sulla veridicità dei casting per la scelta della conduttrice, perché le cantine della TV, di ogni TV, sono piene di ragazzi di talento, preparati, che hanno frequentato accademie e corsi, che adorano X Factor come Aurora e che avrebbero venduto la madre per un’opportunità così. Inoltre se proprio non si voleva puntare su un volto nuovo, le ‘panchine‘ hanno così tanti nomi ricchi di gavetta da poter pensare ad una conduzione a staffetta da qui al 2018.

Insomma a X Factor ‘c’hanno provato‘: hanno scelto la stellina nascente del gossip tricolore, più per le gaffes ingenue che per il cognome, hanno creato attenzione (seppur negativa) ma sempre attenzione, non si parla d’altro tra quarantotto ore, e alla luce dei motivi sopra elencati questo fa benissimo al lancio dello show. L’appuntamento è quindi per ottobre, quando inizierà il daytime e Aurora verrà massacrata anche se sfoggerà una conduzione da far impallidire Raffaella Carrà, perché è così che funziona.

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