Claudio Rossi Marcelli incanta ed emoziona con E Il Cuore Salta Un Battito – la recensione

C’è una frase che ricorre spesso mentre parlo di libri coi miei amici che leggono molto: ‘ti accorgi di aver amato un libro quando, una volta finito, senti di aver perso un amico‘. Questo non mi era mai capitato, ma con imbarazzo lo avevo sempre tenuto per me. Mi considero un medio lettore, viaggio sulla media dei tre libri al mese (quando quelli dell’università non hanno la meglio sull’economia del tempo dedicato alla lettura) e sicuramente ci sono state opere che mi sono piaciute, che hanno lasciato il segno, che avrei voluto approfondire o delle quali avrei voluto sapere gli sviluppi come nell’ultima puntata della serie preferita, ma quel senso di profondo legame ad un universo narrativo che muoveva gli spiriti dei miei compari di letture – ahimè – non aveva ancora colpito me. Fino a ieri sera, quando ho letto l’ultima pagina di E Il Cuore Salta Un Battito di Claudio Rossi Marcelli.

Eppure le basi per rimanere colpito c’erano tutte: romanzo di formazione, storia d’amore (vera) di coppia omosessuale, lieto fine, ambientato a Roma, protagonista un affermato giornalista dall’irresistibile animo pop; insomma, a meno che il contenuto non avesse tradito clamorosamente la quarta di copertina, rivelandosi un horror splatter ambientato nelle campagne della Louisiana, gli ingredienti erano quelli giusti. Ma mai avrei pensato di rimanere così colpito.

Al centro della storia c’è l’adolescenza del giornalista Claudio Rossi Marcelli (DJ di Muccassassina, redattore per giornali patinati da teen-ager, scrittore di libri e ora penna in forza tra le fila di Internazionale) e del suo incontro – non senza incidenti di percorso! – con Manlio, attuale marito e padre di tre bambini (prima che caschiate dalle sedie, tutto questo ovviamente in Danimarca). Il suo stile brillante e sagace è stato capace di rendere la storia un meraviglioso quadro pop, intenso e commovente senza esasperare i toni drammatici o la sdolcinatezza che spesso gli amori dei twenty-something sanno offrire.

Oltre alla freschezza della storia – e della penna che la racconta – altro merito di Battito è la capacità di immergere totalmente il lettore in quegli anni; non solo grazie alla divisione in capitoli titolati con nomi di brani emblema degli anni ’90, ma anche grazie al racconto di film dell’epoca, usanze e tradizioni di un paese appena uscito dai chiassosi anni ottanta, gli eventi che hanno caratterizzato il decennio di Britney Spears e le Spice Girls, il boom di Muccassassina e la nascita di Scienze della Comunicazione, della preparazione al World Pride di Roma del 2000 e del Titanic, di Paola E Chiara e dell’adorazione da parte del pubblico omosessuale per Madonna, nel pieno del suo periodo promozionale per ‘Evita‘.

I personaggi sono raccontati con la lucidità e la tridimesionalità che solamente una ‘storia vera’ può raccontare; la realtà regala sfaccettature ai personaggi che neanche lo sceneggiatore più abile riuscirebbe a donare, permettendo a ognuno di ritrovarsi in qualcuno, non solo nei protagonisti: chi non ha mai conosciuto una Susanna, l’amica frociarola eternamente sfigata in amore? Ed è solo una delle sfumature della vita che Rossi Marcelli è riuscito a cogliere: nel libro c’è l’amore (tanto), il sesso, il rapporto coi genitori, l’università, il coming out, e non serve aver vissuto quegli anni (o averli vissuti ma ricordarli pochissimo, come chi scrive) per immedesimarsi completamente, anche a vent’anni dai fatti raccontati.

Battito è il riassunto pop della vita di ognuno di noi, portata alla luce della ribalta grazie al racconto di una storia d’amore genuina, moderna, ideale, ispiratrice, che ha il merito di mostrare che una realtà gay finalmente ‘normale‘ c’è, seppur abbia visto la completa realizzazione famigliare all’estero, che un’alternativa alla vita di sofferenza e solitudine che – sbagliando – i nostri genitori temevano per noi esiste ed è perseguibile senza essere grandi rock star o attori affermati, anche lavorando tutto il giorno all’etichetta di uno shampoo ‘in un grande palazzo a vetri in zona Eur’, come fa Manlio nel racconto.

Ma prima di chiudere qui – giusto il tempo per andare su Amazon a ordinare Hello Daddy!, il primo libro di Claudio Rossi Marcelli – vi ricordo che potrete incontrare (e spero anche io!) Claudio a Roma il 12 Settembre, presso il Gay Village, dove presenterà il libro e, rincontrando la sua ‘madrina’ musicale Vladimir Luxuria, ci regalerà un DJ set anni ’90 che già si preannuncia imperdibile. E speriamo inizi con Your Disco Needs You di Kylie Minogue, proprio come racconta nel libro!

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