Aspettando Lo Stadio, il TZN ‘sommerso’: la mia Top 10 dei NON-singoli.

Tiziano ferro vive una condizione particolare nel panorama musicale italiano; essere uno degli artisti più influenti della scena lo ha costretto spesso a scegliere singoli ‘commerciali’, brani orecchiabili, di facile fruzione radiofonica, con testi nei quali tutti potessero ritrovarsi. Ma fortunatamente in oltre dieci anni di carriera, il buon Ferro ha spaziato in più generi (dal pop al soul passando per il rap e lo swing) dimostrando di essere un’artista di rara caratura.
Per questo non stupisce scoprire che in cinque album c’è più di una traccia che sebbene non abbia avuto la fortuna di diventare singolo ed arrivare così al grande pubblico, è però cult tra i fan per i testi introspettivi, magari non immediati, ma sicuramente intensi.

E se per tutti l’estate ascolteremo i grandi successi negli stadi dello stivale, ecco la mia  – personale – classifica dei 10 brani ‘sommersi’ nella discografia di TZN.

#10 – Ma So Proteggerti [L’Amore È Una Cosa Semplice, 2011]

E ridi…ridi, ridi…ridi sempre amore mio
La sincerità è la madre di ogni vizio
Quindi adesso penso a te
Che ti ascolto parlare
Da dietro il mio muro
E ciò che ora divide.. ci unirà in futuro.

#9 – Già Ti Guarda Alice [Nessuno È Solo – 2006]

Rimani e pensa a questa notte
a quelle cose dette e fatte
a tutto il tempo ancora
senza rimpianti
che avrai davanti insieme a lei
e forse non sarà come credevi
perché sarà anche meglio di ciò che speravi

#8 – La Tua Vita Non Passerà [Alla Mia Età – 2008]

Partirò… ritorno quando ho voglia
Perché lo sai, chi non ha una vita sogna
E a forza di sognare ho confuso giorno e notte
E non riesco a dormire
È fatta di divieti ed ogni nostra cosa
La vita è sempre bella perché, la vita non riposa
Ma la tua vita non passerà, non passerà
E la tua vita sarà più forte, di ciò che a volte ti hanno detto

#7 – La Paura Non Esiste [Alla Mia Età – 2008]

Come quando per tristezza giri il mondo
come quando tu mi guardi e non rispondo
come quando come sempre sempre aspetti
come quando guardi solo i tuoi difetti
e quando niente quando niente ti sa offendere
è solo allora che sai veramente essere
solo a volte certe sere, solo quando ti vuoi bene

#6 – Eri Come L’Oro Ora Sei Come L’Oro [111 Centoundici – 2003]

E ogni bacio che hai negato è un po’ che hai perso di me
E ogni “ti amo” che ho taciuto è un po’ che ho perso di te
Ed ogni tuo sorriso muto era una foto di noi
E ogni sguardo ormai stanco era già la fine
È molto meglio dare un taglio anche secondo me
E meno male perché stavi troppo bene sai 
E mi ringrazi perché sei un po’ meno fragile
E ci sentiamo presto,”chiamami”… così si dice.

#5 – Salutandotiaffogo [Nessuno È Solo – 2006]

E quando non verrà mattina resterò accanto a te
E quando il buio si avvicina se succede pensa a me
E mi ritrovo a non capire mentre il giorno muore
Ed ogni notte era amore ed ogni giorno era un errore …un errore …

#4 – Mai Nata [Rosso Relativo – 2001]

Il raziocinio toglie l’ancora
Da una cerebrale come te nessuno se lo aspetta
Parli parli parli, sei un vulcano inarrestabile
Treno più che rapido, efficiente poco timida

Ma ti hanno detto mai che devi amarti un po’
Puoi rallentare e poi pensare un po’ più a te
Che sicurezza mostri se i casini sai risolvere
Ma i problemi tuoi non li affronti proprio mai

#3 – La Paura Che [Alla Mia Età – 2008]

La lacerante distanza tra fiducia e illudersi
È una porta aperta e una che non sa chiudersi
E sbaglierà le parole ma ti dirà ciò che vuole
C’ è differenza tra amare ed ogni sua dipendenza
“ti chiamo se posso” o “non riesco a fare senza”
soffrendo di un amore raro che più lo vivo e meno imparo

#2 – Assurdo Pensare – [Alla Mia Età – 2008]

È assurdo pensare ma è lecito farlo e son meno triste se almeno ti parlo
e invento momenti, abbracci e consigli, immagino storie, le noie gli abbagli
che avrei calcolato se fossi capace, che solo provando a fare meglio
mi renderai felice, però fondamentalmente tutto a posto.

#1 – Il Bimbo Dentro [Rosso Relativo – 2001]

Che fine hai fatto anche tu?
Cos’è, sei stanca ormai di dirmelo
Che non ci sono più?
Tu che conosci con sincera umiltà
La versione integrale di me
Che custodisci gelosa i “perché”
Prova a ridarmi quell’assurda ironia
La voglia matta di andare via ma tornare a casa.

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