Nostalgia da Festivalbar? Arrivano Music Awards e Tezenis Live

Quando ItaliaUno ne trasmetteva il primo ciclo di spot di iniziava l’estate, senza se e senza ma. Non il 21 Giugno, non la prima cena sul patio, non col primo gelato o il primo bagno al mare: quando a metà maggio dalle casse della tv, rigorosamente col tubo catodico, usciva la voce grintosa di Amadeus, Fiorello, un’Alessia Marcuzzi agli esordi o del mai-completamente-sbocciato Daniele Bossari capivi che la scuola stava per finire e che le giornate si stavano per allungare. Poi compravi la compilation blu e rossa e ti gustavi il grande show itinerante nelle piazze italiane, aspettando il tuo artista preferito e saltando dalla sedia non appena capivi dalla presentazione che si trattava di lui. Questo per me, e per molti altri della mia età, era il Festivalbar.

Se la vostra elaborazione del lutto causato dalla soppressione di questo appuntamento dal palinsesto estivo di Mediaset si è fermata al ‘rifiuto’, quest’estate saranno due le alternative musicali (due surrogati un po’ scoloriti, direbbe qualcuno che vuole essere maligno?) che le due ammiraglie, Rai Uno e Canale 5, offriranno al pubblico orfano della kermesse ideata da Vittorio Salvetti (chiusa da sette anni e che quest’estate avrebbe compiuto 50 anni).

La prima in ordine cronologico è proposta da Mamma Rai, che il 3 Giugno trasmetterà – in diretta su RaiUno e RaiUnoHD – i Music Awards. Titolo un po’ generico per il maxi-concerto rimasto a secco di sponsor (dal 2007 fino allo scorso anno era l’operatore Wind, ma quest’anno non ha rinnovato la partnership) e che andrà in scena dal Centrale Live al Foro Italico di Roma alle 20.30. Le statuette verranno assegnate agli artisti tricolore che negli ultimi 12 mesi hanno raggiungo ‘oro’, ‘platino’ e ‘multiplatino’ (FIMI) con i loro singoli e i loro album: Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Arisa, Mario Biondi, Luca Carboni, Gigi D’Alessio, Pino Daniele, Elisa, Emis Killa, Emma, Fedez, Giorgia, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Modà, Moreno, Ligabue, Laura Pausini, Gué Pequeno e Max Pezzali. Oltre le premiazioni, ovviamente, gli artisti si avvicenderanno sul palco con delle performance live dei brani più amati quest’anno. La conduzione è affidata a Vanessa Incontrada, al suo quarto ‘award‘ e Carlo Conti, che in barba al rischio ‘sovraesposizione’ si cimenta nella conduzione musicale, con un degno antipasto del banco di prova che per lui sarà Sanremo.

La formula soffre dello stesso complesso per il quale i veri big snobbano il ben più famoso Festival nella città dei fiori: la paura della competizione. Proprio per permettere ad artisti del calibro di Ligabue e Laura Pausini di esibirsi senza l’onta di tornare a casa sconfitti, i Music Awards, che a ‘sto punto di awards nella sua accezione più stretta hanno ben poco, premiano tutti, in un grande calderone che da una parte può sembrare una legittima festa della musica, ma dall’altra ne snatura il valore (perché quelli assegnati non sono ‘premi’, ma ulteriori riconoscimenti) e anche il piacere un po’ sadico di vedere la sconfitta, come avviene in premi come i GRAMMYs o gli EMAs e i VMAs.

La seconda formula, invece, è proposta dall’ammiraglia Mediaset, Canale 5, che per il secondo anno consecutivo trasmetterà (insieme a Radio RTL 102.5) il Tezenis Music Summer Festival (per gli amici, Tezenis Live). Lo show sarà in differita e sarà registrato in quattro serate, dal 26 al 29 Giugno, di nuovo in Piazza Del Popolo a Roma. E questa è l’unica certezza, poiché i giorni di messa in onda – presumibilmente luglio – la line-up dei performer e degli ospiti sono avvolti da un velo di segretezza. Sicura la conduzione della Grande Sorella Alessia Marcuzzi, incerta la presenza della ‘spalla’ Simone Annichiarico e degli intramezzi comici, l’anno scorso a cura del team di Colorado. Sicuramente vedremo gli artisti in promozione, come quelli usciti dall’ultimo Sanremo come Renga, Arisa, Noemi, il vincitore dei giovani Rocco Hunt, una parte considerevole di rapper che piacciono al pubblico ggiovane di Canale 5 e ovviamente i ‘talent‘ che Amici13 sfornerà in vista della finale. La formula dovrebbe vedere ogni sera una gara tra sei giovani, ed ogni sera avrà un vincitore.

Non sarà proprio il Festivalbar, ma almeno è l’occasione di vedere un po’ di musica a buon mercato in TV, in palinsesti che relegano la musica – sottoforma di speciali, approfondimenti, concerti –  alla seconda serata più profonda, ai canali tematici o al carrozzone polveroso di Sanremo.

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